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E’ arrivata l’attesa sentenza del CNG (Collegio Nazionale Gare) in merito al ricorso della squadra Varese. Il ricorso è stato accolto e la squadra di Francesco Angelini è stata squalificata: i tre giocatori norvegesi della squadra Angelini (Brogeland, Helgemo, Helness) risultavano privi dei requisiti atti a permettere la loro partecipazione al Campionato Italiano Societario 2010.
I risultati vengono omologati con la conseguente rettifica della classifica. La finale, che la squadra Angelini aveva disputato contro la squadra Allegra (Lavazza), non sarà rigiocata.
“Sono perplesso” è quanto ha commentato a caldo Paolo Uggeri, portavoce del Varese Team.
Pubblichiamo qui di seguito il testo della sentenza.
Collegio Nazionale Gare
( in Composizione Collegiale)
premesso
Che con ricorso 24/9/2010 la squadra di Varese, partecipante alla fase finale del Campionato societario, in corso di svolgimento a Bologna nei giorni di 23,24,25 e 26 settembre, adiva il Collegio Nazionale Gare e contestava :
La regolarità della posizione dei giocatori norvegesi componenti della squadra Angelini Bridge di Roma in base al disposto di cui all’art.22 del Regolamento Organico della F.I.G.B., che permette la partecipazione alla competizione de qua dei giocatori stranieri soltanto se residenti in Italia ed in regola con le norme dettate dalla Legge Italiana e dal C.O.N.I.;
che il ricorso veniva presentato ritualmente.
che il Collegio Nazionale Gare, reputando che la questione sottoposta al suo esame assumesse rilievo in senso più ampio, ovvero in ordine alla conformità delle norme interne della FIB rispetto normativa CONI, da ritenersi superiore di rango, in materia di tesseramento, transito e partecipazione dei giocatori stranieri (anche in considerazione della nota sentenza emessa nel 1995 dalla Corte di giustizia delle Comunità Europee, c.d. sentenza Bosman), sospendeva il giudizio ed interpellava in merito il C.O.N.I.;
che la Direzione Affari Legali del C.O.N.I. non riscontrava elementi di incompatibilità tra il regolamento organico della F.I.G.B. e le direttive enunciate in materia dal Comitato Olimpico e forniva silenzio assenso.
Tutto Ciò premesso, il Collegio Nazionale Gare, riunito in composizione collegiale,
tenuto conto dell’orientamento del Coni,
considera
che la normativa F.I.G.B. invocata a fondamento del ricorso sia applicabile alla fattispecie in esame e che pertanto il ricorso presentato dalla squadra di Varese sia suscettibile di accoglimento in quanto, a termini di regolamento, i giocatori norvegesi della squadra Angelini risultavano privi dei requisiti atti a permettere la loro partecipazione al Campionato Italiano Societario 2010.
PQM
Il Collegio Nazionale Gare
accoglie il ricorso presentato dalla squadra di Varese,
tenuto conto della complessità della vicenda, che ha comportato la sospensione del procedimento, dispone la squalifica della squadra Angelini, omologa il risultato della competizione disponendo la consequenziale rettifica della classifica.
Così deciso in Bologna il 30 novembre 2010.
Avv. Lucio Taddei
Avv. Paolo Zavoli
Avv. Paolo Trombetti.
***
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6 Responses to “Societari 2010 – Angelini squalificato!”
Prima di dire qualcosa sulla decisione del Collegio Nazionale Gare (CNG) occorre un breve riepilogo.
Nel Campionato Italiano Societario, disputato in settembre, Angelini aveva battuto Varese in semifinale. Subito dopo l’incontro, la squadra di Varese aveva presentato un reclamo contro Angelini in quanto, detto in breve, erano stati allineati giocatori stranieri che non avevano residenza in Italia (Helgemo, Helness e Brogeland).
Se il reclamo fosse stato accolto, la finale avrebbe dovuto essere Lavazza-Varese. Invece il CNG non prese alcuna decisione, ritenendo necessario prima consultare il CONI, quindi la finale si svolse tra Angelini e Lavazza: vale a dire che la “non decisione” del CNG ha di fatto favorito Angelini.
Il titolo è stato poi vinto dalla Lavazza, ma è necessario sottolineare che la Signora Lavazza aveva detto che, se il reclamo fosse stato accolto, loro erano ben disposti a rigiocare la finale contro Varese.
Dunque il CNG ha chiesto al CONI, il quale ha risposto che la materia non lo riguarda – così, in sostanza, è riportato nella decisione di oggi – per cui il CNG ha potuto decidere liberamente in base al solo regolamento federale (come dovuto fin dall’inizio, aggiungiamo noi).
Ed ecco finalmente la decisione, dopo più di due mesi:
Varese ha ragione e Angelini è squalificato. Quindi la vittoria nell’incontro Angelini-Varese è assegnata a Varese. Il risultato però è omologato.
In pratica, questo significa che Varese ha battuto Angelini, ma non gli sarà consentito di disputare la finale cui aveva diritto.
Questa decisione è bizzarra oltre misura. Si osservi solo un particolare: vi è scritto: “Il CNG…Omologa il risultato della competizione…”; sennonché, essendo la squadra Angelini in posizione irregolare durante la semifinale, non può essere omologabile il risultato della competizione, perché la vittoria della Lavazza avviene per assegnazione, non per omologazione del risultato sul campo.
Mi sembra opportuno quindi che il CNG riscriva il dispositivo usando termini appropriati quali “NON omologa” invece di “omologa”, e aggiungendo la spiegazione del perché Varese, che aveva ragione, non è risarcita di quanto gli è stato tolto.
Paolo Enrico Garrisi
Ma ci voleva così tanto a rifare la finale ?
A parte che per amore di giustizia sarebbe atto dovuto ad Uggeri & Comp.; a parte che come letto nelle interviste di Laura anche Duboin e i suoi erano disponibilissimi a rigiocare la finale contro Varese; a parte che per me appassionato spettatore sarebbe stato un altro spettacolo da seguire… come si dice “ce manca sempre un soldo pè fà ‘na lira…”
Gluck
Concordo con la logica conclusione che la finale del societario 2010 andrebbe rigiocata tra la sq. Varese e la sq. Lavazza. Di fatto la sq. Angelini non poteva partecipare, tant’è che è stata squalificata, quindi era inesistente, di conseguenza si è giocato contro “fantasmi”!
Annamaria Matteucci
Ma non dovrebbe esistere un Comitato che decide l’ammissibilità delle squadre ai campionati?
Il disposto del regolamento Federale è molto chiaro e la decisione doveva essere presa PRIMA delle Finali.
Se poi Angelini voleva ricorrere al CONI libero di farlo.
Questa è una soluzione “all’italiana” che ha scontentato tutti:
- Varese privato del diritto alla finale;
- Angelini che, meritoriamente, ha portato fior fiore di campioni a giocare in Italia, e poteva evitare costi inutili e brutta figura;
- Lavazza che ha giocato una splendida finale, declassata a “vittoria a tavolino”;
- tutti i bridgisti italiani che hanno visto l’Italia, anche qui come in politica, purtroppo coprirsi di ridicolo.
Giuseppe Morino
Di fronte a certe situazioni veramente non ci sono parole. E’ tutto un triste paradosso. Come il fatto che le responsabilita’ in questo caso sono collettive, cioe’ di nessuno.
Diciamo le cose come sono: indipendentemente dalle decisioni della federazione è stata partita vera, anzi resa dei conti – chiunque l’abbia vista in diretta su bbo sa che cosa è successo – vittoria lavazza all’ultimo board di un punto.
La sconfitta di Angelini è tanto + chiara se si somma la vittoria agli europei della squadra nazionale, la perdita della coppia Lauria Versace e il rabbioso ingaggio dei norvegesi per vincere ad ogni costo.
Speriamo che le scelte di Angelini non ci privino in futuro della possibilità di vedere i Fantunes difendere i colori della nazionale italiana
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