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Selezioni Usa per la Venice Cup 2013: Un sistema insolito

Posted on 11 July 2013

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Baker - McCallum (by Peg Kaplan)Venice Cup 2013 a Bali. Le Selezioni Americane. Un Sistema insolito: Lynn Baker e Karen McCallum (Squadra Baker).

Karen McCallum ha vinto cinque titoli mondiali, due dei quali Venice Cup (1989 e 1993). L’Official Encyclopedia del 2011 la riporta anche come curatrice editoriale di molti libri, tra i quali quello famoso di Larry Cohen, To bid or not to bid, che diffuse nel mondo il vangelo delle Prese Totali (la Legge delle Prese Totali è un assioma che afferma che la somma delle prese vinte da ciascuna coppia che giochi nel suo miglior colore è pari alla somma delle carte dei loro colori d’atout).

Lynn Baker ha conquistato il secondo posto alla Venice Cup del 2009 con USA1, in coppia con Karen, dietro la Cina e davanti alla Francia. E’ professoressa di Legge all’Università del Texas, ed ha laurea di Yale ed Oxford.

Di Karen, la United States Bridge Federation (USBF) riporta che possiede una biblioteca di più di 50.000 volumi.

I commenti che seguono sono sulla base della loro Carta delle Convenzioni e della Descrizione Sommaria del Sistema depositate presso la USBF; non ho parlato direttamente con le giocatrici, perciò la responsabilità di eventuali deduzioni sbagliate è solo mia.

L’aggettivo paradigmatico adatto a Baker & McCallum è “aggressive”; sono più aggressive dei ben noti Rodwell eMeckstroth. Il loro Approccio Generale dice: “Aggressivo Standard American”; sotto, in tutte lettere maiuscole hanno aggiunto: “Ogni azione può essere più leggera dello Standard”, con aperture, interventi e barrage “molto leggeri”. L’apertura a livello uno può essere debole fino a dieci punti in mano bilanciata in prima; per esempio (mia supposizione):

♠AQxx Axxx xx ♣xxx.

L’apertura nel nobile è quinta, ma “occasionalmente quarta” anche in prima o seconda posizione.

E’ comune nell’ambiente di classe mondiale aprire di quarta nobile in terza posizione; sbarra maggiormente e favorisce l’accertamento del fit 4-4, molto importante nella prospettiva di dover competere; lo fanno anche tutte le altre coppie di questo Trial. E’ molto rara, invece, una coppia che dichiari di aprire di quinta e ammetta di aprire anche in quarta, sia pure saltuariamente; neanche Rodwell-Meckstroth oserebbero. D’altro canto, supponete di decidere di aprire la mano sopra (♠AQxx Axxx xx ♣xxx): quanto pensate di sbarrare con 1♣?

Parlando di aggressività in generale, è ritenuta un carattere del nostro tempo; questo però è vero solo se ci confrontiamo con gli anni cinquanta e sessanta, ma se diamo un’occhiata agli anni venti, un secolo fa, il nostro bridge appare roba da educande. Interventi e risposte a salto con zero punti erano la norma, e per quanto all’apertura a livello uno, guardate qui:

♠AKxxx xxx xx ♣xxx

Aprite 1♠, raccomandava Florence Irwin nel 1916, un’autrice tra le più importanti; teneva anche la rubrica di bridge del New York Times.

Fu Wilbur Withehead del Knickerbockers Whist Club di New York che, negli anni Venti, per primo sostenne il criterio dell’apertura con dodici punti: “Una donna in più della mano media”.

In merito alle risposte, la 2/1 è forzante un giro, non a manche. Questo era lo standard fino ad una ventina d’anni fa, ma oggi è usato raramente; però fa parte dello Standard America Yellow Card (SAYC), il sistema che l’American Contract Bridge League raccomanda alle coppie casuali.

È uno strano andamento quello della risposta due-su-uno: cresce con gli anni. Nei primi tempi era un assoluto sign-off, una cosiddetta “licita di rifiuto”. Partner, essa supplicava, sono molto debole, e vuoto o tutt’al più singolo nel tuo colore; passa, per carità! Poi crebbe di forza, divenendo prima forzante un giro, poi promise nuova licita, cioè il rispondente s’impegnava a riparlare entro il limite di 2NT, infine divenne forzante a manche. Ne ho scritta la storia in un articolo pubblicato qui due anni fa*.

Il sistema Baker-McCallum dice anche: “Non passiamo quasi mai sull’apertura del compagno”. Bene, se ancora c’erano dubbi questo chiarisce definitivamente che Lynn e Karen formano una delle coppie più aggressive del mondo, due tiranne che strangolano spietatamente qualsiasi opposizione. Ma cosa avviene quando perdono il potere e sono costrette a difendere? “Attacchi e segnali difensivi frequentemente ingannatori”. Tutto in maiuscolo l’hanno scritto; loro non rivelano la posizione delle loro carte, preferiscono piuttosto rischiare di fuorviarsi l’una con l’altra.

Quando una coppia stende il proprio sistema in un libro, normalmente inizia con le aperture a livello uno, quindi le risposte, quindi le ridichiarazioni dell’Apertore, e via così per 290 pagine. Gli avversari iniziano a dichiarare solo a pagina 291 e sono costretti a fermarsi a 300, quando il libro termina. È probabile che il libro di Lynn e Karen inizi invece in questo modo:

“C’era una volta un avversario che aprì…”

* Breve storia della risposta 2/1 (di P. E. Garrisi): clicca qui >>

***

Paolo Enrico Garrisi

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