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Norberto Bocchi: Lauria non giocherà a Lille (intervista di F. Lema)

Posted on 01 June 2012

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Norberto Bocchi si trova in questi giorni a Montevideo (Uruguay) dove gioca insieme a Gabriel Chagas il campionato a squadre al IV Festival Sudamericano transazionale di Bridge. Fernando Lema, curatore del bollettino ufficiale ed editore di CSBNews, ha colto l’occasione per intervistarlo. Naturalmente l’intervista, registrata il 30 maggio scorso,  ha affrontato gli argomenti di recente atttualità: le dimissioni della signora Lavazza e l’assenza di Lorenzo Lauria ai prossimi Mondiali di Lille. Pubblichiamo qui di seguito una sintesi significativa dell’intervista realizzata da Lema.

Con una lettera, pubblicata il 30 maggio sul sito della FIGB,  la Signora Maria Teresa Lavazza annuncia le dimissioni da Commissario Tecnico della Nazionale Open. Qual è la tua opinione?

Questa lettera suscita un po’ di tristezza in tutti noi giocatori e penso anche in molti membri della Federazione italiana, perchè la signora Lavazza ha dato moltissimo al bridge italiano e mondiale. Penso che sia il capitano più vincente degli ultimi 50 anni. Siamo un po’ amareggiati che lasci in questa maniera, però rispettiamo la sua decisione. La signora Lavazza pensa che sia meglio così.  Ci saranno molti cambiamenti nella Federazione italiana, ad esempio si pensa a fare le selezioni: la Signora, pertanto,  non è più propensa a seguire questo tipo di federazione. E’ un po’ stanca e vede che non c’è più l’entusiasmo che c’era prima. Ma non è solo questo il motivo, diciamo che una sommatoria di cose inducono oggi la signora Lavazza a lasciare un posto che per lei è stato molto importante negli ultimi 15 anni. I successi della nostra nazionale sono per il 50% merito nostro, che siamo buoni giocatori,  e al 50% merito della signora Lavazza che ci ha messo in condizione di poter avere questi risultati. E senza di lei sicuramente non avremmo avuto questi risultati.

Possiamo paragonare la Signora Lavazza a Carl’Alberto Perroux?

Sì, è anche meglio di Perroux. Molto meglio di Perroux. Perchè la Signora Lavazza ci ha messo sempre in condizione di poter giocare bene e di essere sempre rilassati, di fare le squadre migliori. Ci sono state polemiche perchè Fantoni e Nunes non hanno giocato: ma lei ha sempre deciso per il meglio della nazionale. Aldilà di quello che pensava la gente, la Signora Lavazza ha deciso di non convocarli in nazionale per far sì che l’armonia della squadra fosse migliore e ha sempre operato per il bene della nazionale.

Secondo argomento. E’ meglio avere un capitano selezionatore o fare delle selezioni per determinare la formazione della nazionale?

Sono propenso alle selezioni solo nel caso che ci sia un gruppo di giocatori (tipo gli Stati Uniti) numeroso e forte: se hai 30 o 20 giocatori che sono più o meno allo stesso livello è possibile una selezione, ma in Italia onestamente in questo momento le selezioni non hanno senso. Sanno tutti che ormai ci sono solo 6 giocatori dato che Fantoni e Nunes ora giocano per Monaco. La nuova Federazione vuole le selezioni, che, a causa di forza maggiore, saranno solo per gli sponsor che verranno. Dunque non si sta facendo il bene dell’Italia ma il bene degli sponsor. Capirei se questa nuova federazione puntasse sui giovani, allenandoli e portandoli avanti con un sistema come quello olandese.
 In Olanda puntano su 4 o 5 coppie che pagano e fanno allenare e alle quali, per così dire, trasmettono il bridge in tutti i sensi e poi le portano a vincere un campionato del mondo. Il modello olandese è comprensibile, ma fare le selezioni tanto per fare non ha nessun senso. Giocheranno i vari sponsor: Angelini, Vinci, Zaleski, Lavazza stessa,Burgay…   Ed i giovani non cresceranno. Allora sarebbe meglio continuare con un selezionatore che scelga i migliori giocatori, e i migliori giocatori purtroppo siamo solo sei. Ma si può fare in modo che questi sei aiutino i ragazzi a crescere così diventeremmo non più sei ma 8, 10, 12, …  forti giocatori. E via via che noi invecchiamo subentrerebbero questi giovani allenati magari da ‘vecchi’ come me o Versace, Lauria, Duboin…  Insomma per me la Federazione italiana sta facendo una cosa che non è giusta: ci sarà un buco come c’è stato dal 1983 fino al 2000, un buco di vent’anni durante i quali l’Italia purtroppo non vincerà più.

Quali sono le aspettative della nazionale italiana per Dublino?

Quando si va a giocare un campionato d’Europa si pensa sempre alla qualificazione per i campionati del mondo, perchè i mondiali sono l’obiettivo. E’ naturale che la cosa migliore sia vincerli. Però penso che il livello del bridge europeo sia il più alto del mondo e  conquistare un piazzamento tra i primi sei è già un grande obiettivo. Naturalmente l’Italia punta più in alto: abbiamo vinto 8 degli ultimi 9 campionati europei. Certo i tempi sono cambiati: le altre formazioni si sono rafforzate, tutte le nazioni europee oggi sono molto competitive.  La qualificazione sarà alla nostra portata. Cercheremo  però anche di vincere per fare un omaggio alla Signora Lavazza.

Circolano delle voci sul fatto che Lorenzo Lauria non giocherà i Giochi della Mente (ex- Olimpiadi) di Lille. Che  c’è di vero in queste voci?

La questione delle Olimpiadi è stata manovrata male: è stata fatta una selezione a squadre libere, dunque nessun selezionatore poteva mettere mano in questa nazionale. Ha vinto la squadra Lavazza con soli 4 giocatori. Potevamo pertanto decidere autonomamente chi portare con noi come terza coppia. Ora, nella squadra iscritta agli europei giocherà la coppia Lauria – Versace perchè per questa manifestazione non era prevista la selezione, ma il commissario tecnico ha scelto i sei giocatori da portare. Invece per Lille la Federazione italiana ha optato per una selezione a squadre, selezioni vinte dalla squadra Lavazza con la seguente formazione: Bocchi-Madala, Duboin-Sementa. La squadra vincitrice delle selezioni ha il diritto di scegliersi la terza coppia da portare. Zaleski ha giocato tutti i turni della selezione ed è quasi sicuro che la terza coppia sarà composta da Zaleski-Versace, in sostanza Zaleski giocherà al posto di Lorenzo Lauria. Zaleski-Versace hanno dimostrato di essere una buona coppia… è un premio che Zaleski merita.

Stai giocando qui a Montevideo il Campionato Sudamericano Transnazionale, che ne pensi di questa manifestazione?

Mi sto divertendo molto perchè questo campionato mi ricorda moltissimo il bridge che si giocava in Italia 25-30 anni fa. Ti spiego. Il livello è buono, vi sono molti giocatori di ottimo livello, soprattutto brasiliani e argentini,  ma è un bridge più spensierato. Ci sono senz’altro 5-6 squadre buone. Ma l’ambiente mi ricorda quello che si respirava da noi anni fa: molto divertimento, senza grande tensione. Si sente che la gente vuole divertirsi e tutti sono molto socievoli. E’ una sensazione che mi mancava da tantissimo  tempo. Chi vuole ancora divertirsi giocando a bridge deve venire qui.. Ripeto, nonostante il buon livello di bridge non c’è l’accanimento che c’è in Europa.

Fernando Lema

***

01/06/2012

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SILVIO SBARIGIA is a pharmacist; he was born in Rome and lives there. He has won the European championship in 1975 with legendary Blue Team, runner up at 1974’s and at Olympic games of 1976.  Sbarigia is member of Neapolitan Club Technical Commettee. His bridge problems aren’t difficult; just we need to think on a plan and to avoid the instinctive playing. Bridge quizzes by Sbarigia »

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