Il Team Varese presenta reclamo contro la partecipazione dei tre Norvegesi

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Ieri è giunta notizia del reclamo che la squadra di Varese ha presentato circa la regolarità della partecipazione dei tre Norvegesi ai Campionati Italiani Societari a Bologna. Abbiamo questa mattina raccolto le dichiarazioni del delegato del Capitano Paolo Uggeri che ci ha così spiegato cosa sta succendo.

 “Abbiamo presentato reclamo ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento organico della Federazione approvato dal CONI, consultabile sul sito della FIGB. Questo articolo distingue tra le varie tipologie di campionati. Per la Coppa Italia e per i Societari è chiesto ai giocatori il requisito dell’iscrizione alla federazione e, se stranieri,  della residenza in Italia poichè si tratta di gare riservate ai residenti. (Mentre, ad esempio,  per i Campionati italiani di primavera non occorre essere iscritti alla Federazione italiana). E’ altresì ristretta la partecipazione degli stranieri ad un massimo di 2/6 per squadra. Abbiamo così avanzato ufficiale reclamo chiedendo che i giocatori norvegesi mostrassero la loro eventuale residenza in Italia e che avessero espletato l’iter richiesto dalla normativa del CONI per i giocatori extracomunitari: la Norvegia è infatti un paese extra-comunitario e non sappiamo se esistano con la Norvegia accordi particolari per cui tale relogamentazione non debba essere applicata.

Al termine del secondo turno di gara dunque abbiamo inoltrato il reclamo. Premetto che nessuno ci aveva ufficalmente informato che avrebbero giocato i tre Norvegesi, anzi le confesso che lo ho appreso dal suo blog (Neapolitan Club).

Abbiamo fatto reclamo al Direttore di gara che ci ha risposto che non era propria competenza e che la decisone spettava al CNG (Collegio Nazionale Gare). Abbiamo altresì chiesto la procedura d’urgenza. Il CNG ha ricevuto dunque il nostro reclamo e ci ha successivamente comunicato che era stato “respinto” (tra virgolette) e che sarebbe intervenuto il Presidente del Collegio Taddei a spiegarci i motivi.

Abbiamo successivamente conferito con il Presidente Taddei il quale  però ci ha riferito che sostanzialmente non aveva deciso,  nel senso che trovava lacunosa la normativa della Federazione. 

Il Presidente Taddei ci ha spiegato inoltre che ci sarebbe una direttiva del CONI per uniformare la legislazione delle singole federazioni a quella europea: pertanto la normativa della FIGB non è forse ben integrata con la normativa europea.

 Dunque è stata emessa un’ordinanza con la quale il CNG si riserva di decidere sul nostro reclamo. Di fatto non è stata così applicata la procedura d’urgenza prevista nei campionati a fasi in cui l’esito di un reclamo dovrebbe essere comunicato prima dell’inizio del turno successivo. E il non prendere un provvedimento, equivale a mio avviso, ad avallare lo stato di fatto. Ad ogni modo è stata emessa un’ordinanza con la quale si richiede al CONI come vada interpretata nella normativa la parola ‘stranieri’ . Ho naturalmente richiesto copia di questa ordinanza.

Di fatto con questa procedura non è stata presa alcuna decisione. Ed è la prima volta che il CNG non decide su un esposto ma rimanda ad un organismo superiore, una sorta di rimando alla Corte Costituzionale”.

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