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Elezioni EBL 2014: Nomine contestate

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EBLLe Federazioni di Danimarca, Olanda e Svezia hanno duramente contestato le nomine decise dal neo-eletto Comitato Esecutivo della EBL, che si è riunito immediatamente dopo le elezioni del giugno scorso.

Le elezioni del Presidente e del Comitato Esecutivo della EBL (European Bridge League) si sono svolte il 29 giugno ad Opatija (Croazia) durante i Campionati Europei a Squadre.

Il francese Ives Aubry ha vinto il duello elettorale con il greco Panos Gerontopoulos per 65 voti a 46, ed è stato così rieletto Presidente per il quadriennio 2014-2018.

Per il Comitato Esecutivo, comoposto da 12 membri, risultano eletti (in ordine alfabetico):

Sevinç Atay (Turchia) con 64 voti; Jurica Caric (Croazia) con 53 voti, Marc De Pauw (Belgio) con 73 voti;  David Harris (Inghilterra) con 49 voti;  Josef Harsanyi (Germania) con 70 voti; Jan Kamras (Svezia), con 80 voti;  Radoslaw Kielbasinski (Polonia) con 68 voti, Eric Laurant (Olanda) con 63 voti; Eitan Levy (Israele) con 80 voti;  Jafet Olafsson (Islanda) con 63 voti; Filippo Palma (Italia) con 59 voti;  Paul Porteous (Irlanda) con 54 voti.

Lo stesso 29 giugno il neo-eletto Comitato Esecutivo si è poi riunito per procedere alle seguenti nomine:

Primo Vice-Presidente:  Marc De Pauw

Secondo Vice- Presidente:  Radek Kielbasinski

Tesoriere:  Josef Harsany

Segretario: David Harris

Comitato Presidenziale: Sevinç Atay, Filippo Palma

Delegati WBF: Yves Aubry, Sevinç Atay, Marc De Pauw, Radek Kielbasinski, David Harris

 

Ai primi di luglio, però, Danimarca, Olanda e Svezia  hanno inviato delle lettere di protesta invitando la EBL a rivedere queste nomine.

Sostanzialmente, le Federazioni di questi tre Paesi considerano la triade composta da Presidente, Tesoriere e Segretario non adeguatamente bilanciata e, quindi, inaccettabile in relazione ai risultati elettorali. Si lamenta, ad esempio, che Jan Kamras ed Etan Levy, che hanno incassato il maggior numero di preferenze (80 voti), non siano stati presi in considerazione per le suddette nomine.

Henrik Friis, Presidente della Federazione danese, scrive: ” In particolare il fatto che Eitan Levy e Jan Kamras, i due membri del comitato esecutivo che hanno il mandato elettorale più forte (80 voti), non siano stati nominati né come membri del Consiglio Presidenziale né come delegati WBF, sembra inappropriato in una organizzazione democratica.”.

Jons van der Mars, Presidente della Federazione olandese, scrive: ” Una buona gestione richiede che questo risultato sia riflesso in maniera rappresentativa nelle nomine del Comitato Esecutivo. Tuttavia, ora, non sembra che questo stia accadendo. I principi del ‘Buon Governo’ esigono che i rapporti di potere siano equilibrati e non che si vada alla ricerca di seguaci. Quindi ci sembra che la triade Presidente Tesoriere Segretario non sia al momento equilibrata. Questo è completamente inaccettabile per noi. Chiediamoal Presidente, pertanto, di riconsiderare le nomine, in sintonia con l’ intero comitato, e di trovare un equilibrio tra la forza data dalle elezioni e l’inclusione dei membri nella scelta delle nomine. Ripeto: al momento la Federazioni olandese non vede nessun equilibrio in queste nomine. Questo non avrà effetti positivi. Procedere con queste nomine esporrà’ la EBL al rischio di essere inefficiente, di prendere decisioni arbitrarie e affrettate: tutto questo non aiuta il bridge.”.

Mats Qviberg, Presidente della Federazione svedese, scrive: ” Leggendo la lista dei membri ufficiali nominati, dei membri del Consiglio Presidenziale e dei delegati WBF, e sentendo i racconti di quello che e’ successo durante il vostro primo incontro del Comitato Esecutivo, siamo davvero molto preoccupati. Il candidato che ha ricevuto piu voti (a parimerito con E. Levy) e’ stato J. Kamras, che nell’amministrazione precedente era Segretario Onorario e membro del Consiglio Presidenziale. Nonostante ciò, su proposta del Presidente, Mr Kamras e’ stato rimosso da entrambe i ruoli. Sembra che non sia stata data nessuna motivazione oggettiva. Anzi, quando gli sono state chieste spiegazioni, il Presidente ha ammesso di aver agito solo in base a motivi personali. Colui che ha ricevuto più  voti è stato quindi sostituito nel ruolo di Segretario Onorario da una persona che è entrata nel comitato per un pelo in dodicesima e ultima posizione, e nel ruolo di membro del Consiglio Presidenziale da una persona che è arrivata nona. Se da un lato è normale che i risultati elettorali non vengano semplicemente copiati nelle nomine in seno al Comitato Esecutivo, dall’altro non possiamo accettare che vengano completamente ignorati. Queste decisioni, prese solo poche ore dopo che l’Assemblea Generale aveva espresso il proprio parere, sono un insulto all’elettorato. Se il Presidente pensa che l’Assemblea Generale gli abbia dato un mandato forte, dovrebbe ricordarsi che per poco non perdeva la presidenza contro un candidato che alla fine non è nemmeno arrivato fra i primi 12. […] Protestiamo fortemente contro queste nomine e confidiamo che le decisioni iniziali vengano velocemente rettificate.”:

Il testo integrale delle lettere di protesta di Olanda, Danimarca e Svezia sono state pubblicate ieri su NewInBridge: clicca qui »

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