Campionati Societari 2010: la vittoria del Team Allegra (Torino) raccontata da Gluck

Oggi l’ultimo turno da 16 eleggerà la squadra vincente di questi societari. Ripartiamo con l’open che vede Angelini a +31 su Allegra 160-129, e nel femminile Catania a +18 su Reggio Emilia 202-184.

Nell’open, sia pure mantenendo le 4 coppie ormai fisse, viene rimescolato il lineup con Fulvio e Claudio opposti in aperta a Giorgino e Antonio, mentre in chiusa Norberto e Agustin se la vedranno con Helgemo-Helness.

Per il team Angelini si tratterà di fare come nelle gare di Coppa America di vela, ossia cercare di “coprire” l’avversario e fare le stesse scelte che farà Allegra, ovviamente senza snaturare troppo il proprio stile.

Board 1, pochi punti in linea per i N/S (3+18) ma si fanno 4 picche, chiamate e fatte da tutte e due le squadre, con surlevee solo per i Fantunes. Board 2 +1 per Allegra.

Occasione di swing al board 3. Tutte e due i tavoli chiamano in N/S un discreto 6quadri. Data la disposizione delle carte, a doppio morto vediamo che l’attacco a fiori batterebbe (resti 5-1). A Norby attaccano a picche e rapidamente scopre per le sue 12 prese. A Fulvio attaccano a cuori e questo fornisce degli elementi di preoccupazione al dichiarante. Dopo lunga pensata (è Fulvio, non dimentichiamolo…) sceglie la linea vincente, come spesso gli capita. Mano pari.

4-5-6 le mani desiderate dai romani, tutti passano la prima, 3NT la seconda di facile chiamata e realizzazione (una surlevee per Torino, ma a questo punto dell’incontro le surlevee non contano più) e pari anche la 6 con 1NT -2.

Primo swing al 7. Si giocano 3NT in zona a tutti i tavoli, all’apparenza abbastanza facile o quantomeno abbastanza obbligata la linea di gioco. Madala fa il suo e chiude a 10 prese. Nunes invece nella ricerca della nona levee tramite messa in presa finale non indovina e va 1 down. Diciamo anche che il controgioco di Helgemo contro Agus non è stato tra i più devastanti. 12 per Allegra, ma il margine (161-143) è ancora confortante per i romano/norvegesi.

Diventa però meno confortante quando sovrastimano una mano sia pure in doppio fit, e si librano a 6 cuori trovando tra l’altro le cuori avversarie AK9xx per il vuoto. Giorgino mette il rosso (sic!) e incassa 500. La fortuna dei Romani consiste nel fatto che non se ne facevano neanche 4, contratto dichiarato da Bocchi-Madala e limitano la perdita a 9 imps.

Grande boccata d’ossigeno per Angelini che al board 10 recupera 12. Uno strano 3NT giocato da Bocchi e Fantoni, dove la difesa per battere deve rapidamente effettuare uno sblocco in un colore formato da Qxx per permettere l’ingresso al Jxx del compagno. Helgemo sblocca, Duboin no.

A 6 dalla fine siamo ora 173 a 152.

2 per Torino per un parziale di qualità migliore (2NT+2 contro 3quadri… si facevano 3NT ma onestamente impossibili da chiamare, anche se Norby e Agustin ci sono andati vicino).

Altra occasione persa da Torino al quint’ultimo board. I Norvegesi chiamano prudentemente un parziale a quadri, mentre avrebbero la manche a cuori. Giorgino e Antonio ci si avvicinano ma non la “tirano” e si fermano a 3 cuori per 10 prese. Ecco, se vogliamo trovare uno dei motivi che non stanno permettendo la rimonta è proprio nel fatto che la coppia Duboin-Sementa ha tirato nelle mani sbagliate e non l’ha fatto nelle mani giuste. E’ ovvio, ci vuole anche un pizzico di fortuna, ma questa alternanza di decisioni raramente è premiante. Ieri sera hanno chiamato negli ultimi 2 board del turno 2 manche francamente terribili, per fare un esempio. Ma nel bridge non si può mai dire, e i torinesi mi sembrano comunque tuttora in piena corsa.

Ancora emozioni ! Al board 13 esce dalla chiusa il risultato di 7quadri -1 chiamati da Hx2. Il grande slam non si può fare, si fanno facilmente 6 quadri, e 6NT si possono fare con una compressione. Bravissimi Giorgino e Antonio che si fermano a 6 quadri, per un guadagno enorme, di 16 imps.

A 3 mani dalla fine ora solo 2 punti dividono le squadre, incredibile.

E l’incontro continua ad essere traboccante d’interesse. La terzultima mano vede una manche a 4 cuori per la linea orizzontale. C’è però una difesa a 5 quadri dichiarabile (non economica, tutti in prima si va -3). Ebbene, viene dichiarata a tutti e 2 i tavoli, solo che i Norvegesi mettono il rosso e incassano 500, mentre inspiegabilmente Sementa non lo estrae e restituisce 8 imps ad Angelini.

2 mani da giocare e 181-171.

Penultimo board da 1 surlevee per Torino, -9, e si va all’ultima mano delle 96 previste.

E il board 16 porta la tensione al massimo. A doppio morto (ma è il vantaggio che abbiamo noi commentatori rispetto ai giocatori, eheheh) si vede che la linea Est/Ovest può fare 5 fiori. I norvegesi non lo chiamano, si fermano a 4 e +130. Se Duboin-Sementa lo chiamassero, essendo in zona, porterebbero la vittoria a Torino !

E LA RIMONTA E’ COMPLETA !!! 5 fiori fatte da Giorgino, in una mano dove serve un doppio impasse che gira, 9 imps per Torino e finale 182-181 per Allegra.

Finale incredibile, che solo il bridge ci sa dare.

 Penso sia giusto fare le congratulazioni alla squadra Allegra, ma i complimenti a tutte e 5 le coppie che si sono alternate in questi turni finali, perché ci hanno offerto uno spettacolo di altissimo livello e ricchissimo di emozioni; il risultato sta li a testimoniarlo.

Nel mio personalissimo cartellino (espressione cui il copyright ce l’ha Rino Tommasi) la coppia con quel qualcosa in più è stata Bocchi-Madala, da applausi sin dal primo turno della semifinale. Interessantissimi e veramente molto bravi anche Helgemo-Helness, un piacere vederli all’opera.

Ed ora, sotto con la Rosenblum a Filadelfia.

Gluck

 

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One thought on “Campionati Societari 2010: la vittoria del Team Allegra (Torino) raccontata da Gluck

  1. thepupil on said:

    Ottima analisi, ma per chi ha visto dal vivo Sementa e Duboin non sono sembrati al meglio anche se alla fine hanno dichiarato e realizzato il board della vittoria.

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