A modo mio. L’editoriale di Norberto Bocchi (8): Un warning per Giorgino

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Cavendish Invitational – Diamo i voti come si fa a scuola per ogni aspetto di questo fantastico evento?

Location:  Montecarlo è una città meno cara di quel che si pensa. Le spese di viaggio vitto e alloggio sono solo una minima parte del costo per la partecipazione a questo grande torneo che richiede una quota di iscrizione molto alta. Ma l’asta è perfetta, ricca di fascino e prestigio. Voto 10

Sede di gara. Sport d’ Hiver (Place du Casino). Abbiamo giocato negli ampi saloni dell’esclusivo Sport d’Hiver. Una sede davvero di classe e nel cuore di Montecarlo. Voto 9,5

Organizzazione: L’accoppiata Allavena-Riccardi ha funzionato più che bene. Forse la comunicazione di formule e orari non è stata sempre tempestiva e precisa ma onestamente tutta l’organizzazione merita un applauso. Solo un piccolo appunto al regolamento di gara: porterei a due giornate e mezzo la durata del torneo a squadre e a tre giornate e mezzo quella del torneo a coppie: una competizione giocata su un maggior numero di board minimizzerebbe il fattore fortuna. Voto 8,5

Vincitori. Lotan Fisher e Ron Schwartz. Hanno vinto i due ragazzini israeliani. Quello che trovo sorprendente è la loro tabella di marcia: sempre in testa dall’inizio alla fine, non hanno mai ceduto il passo davanti a nessuna delle coppie che hanno incontrato e sì che ve ne erano alcune davvero molto molto titolate. Hanno dimostrato che oltre ad un buon bridge posseggono gli “attributi”. Voto 9

Runner up. Così si chiamano quelli che non sono arrivati primi. Quantin e Cronier non formano una coppia regolare ma hanno disputato un torneo eccellente ed altrettanto devo dire del mio compagno abituale. Agustin ha giocato con un partner delizioso e bridgisticamente vivace (Zia) conquistando un ottimo terzo posto. Voto 8,5

Vinti – Nonostante i tanti soldi in palio ho visto da parte di tutti i giocatori un fair play quasi assordante. Questo fa sperare che in futuro sapremo costruire un brdge più respirabile. Bridgisticamente parlando: tutti perfetti. Voto 10.

Nota – E’ stato un peccato che abbiano partecipato così pochi giocatori del Nuovo Continente. Ma non per questo il livello del torneo è stato più basso e comunque abbiamo tutti sempre dentro di noi il fascino della terra di Colombo.

 

Pensieri – Mentre giocavo l’ultimo turno dei Campionati Italiani a Squadre Miste* man mano che passavano i board riflettevo che mi sarebbe piaciuto poter sapere il punteggio dell’incontro in tempo reale: per poter attaccare di più se fossi stato indietro o procedere tranquillo amministrando il vantaggio. Quello su cui riflettevo era che il bridge è uno dei pochi sport nei quali giochi senza conoscere l’andamento della gara e dunque non puoi attuare una strategia specifica per aumentare le chance di vittoria per la tua squadra. Se giochi a calcio, a pallacanestro o qualsiasi altro sport quando sei indietro nel punteggio cambi tattica per riequilibrare l’incontro: nel bridge non è possibile. E’ vero che se venissero resi noti i punteggi in tempo reale cambierebbe il gioco del bridge ma questo lo renderebbe più vario ed elastico ed in qualche modo molto più ‘televisivo’. Credo che la EBL e la WBF dovrebbero pensare a nuove regole per dare più spettacolarità al gioco e renderlo più attraente anche per il pubblico.

 

Warning – Sempre durante i Campionati Italiani a squadre miste, è stato dato al mio compagno di squadra Giorgio Duboin un warning (una sorta di ammonizione o cartellino giallo) per non aver fornito una esauriente spiegazione all’avversario. Ora nel bridge un warning non è cosa da poco: significa che hai commesso un’azione al limite del lecito. Penso che si sia voluta dare una punizione ‘esemplare’ solo perché si trattava di una star come Giorgino. O che l’arbitro abbia peccato di protagonismo. Infatti molti, se non tutti, hanno dato spiegazioni poco esaurienti ma nessuno s’è beccato l’ammonizione. Ma davvero pensate che un giocatore della classe e della riconosciuta sportività di Giorgio Duboin ricorra a questi mezzucci per vincere? Mi viene da ridere. Tanto per dirne una, Giorgino nel 2008 fu insignito del prestigiosi premio Sidney H. Lazard Jr Sportsman of the Year.** E a tutto’oggi è l’unico italiano ad averlo vinto. Quando si fanno sperequazioni a danno di un campione, no proprio non ci sto!

 

Agenda – Sono in partenza per Eilat dove si svolgerà la European Champions’ Cup. Il parterre delle squadre in gara è davvero impressionante: Lavazza, Angelini, Monaco e Israele possono essere forse le squadre più blasonate ma vi assicuro che le cosiddette outsider sono degli ossi duri che di carne appiccicata ce ne è rimasta davvero poca!

Dopo Eilat giocherò a San Francisco i Nationals americani. Questo è un torneo attrattivo per la formula diversa da tutti gli altri nationals, ma non per questo meno impegnativo. Si tratta come è noto di un torneo BAM: ogni leveè è assolutamente determinante, la concentrazione e lo spirito battagliero devono essere al 100% se vuoi raggiungere un posto nell’Olimpo. Inoltre in America già adesso si inizia a parlare delle nuove formazioni delle squadre per il prossimo ciclo. E’ una parte caratteristica dei Nationals e vi assicuro che le trattative sono divertenti ed emozionanti. Purtroppo non c’è sempre il lieto fine come nelle fiabe: alcune volte si rischia di fare contratti penosi o addirittura di rimanere a casa. Del resto gli sponsor sono sempre gli stessi mentre il numero dei giocatori è in crescita. Ovviamente i top player rimangono top e “soliti noti” difficilmente hanno problemi ad intascare un buon ingaggio.

 

Adios y hasta muy pronto

 

Norberto

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* Norberto Bocchi ha partecipato e vinto col la sua squadra (Lavazza di Torino) i Campionati italiani a coppie miste 2012 che si sono tenuti a Salsomaggiore Terme (Parma) i primi di Novembre 2012 [N.d.E.]

** premio Sidney H. Lazard Jr Sportsman of the Year  2012. Il premio è stato istituito da Sidney Lazard in memoria del figlio, Sidney Jr., scomparso nel 1999, all’età di 41 anni,  dopo una lunga battaglia contro il cancro. Questo premio è riservato ai top-player che nel corso dell’anno si sono distinti per sportività, dimostrando di saper vincere con classe e dignità.[N.d.E.]

 

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