L’insegnamento del Bridge (2): Come insegnare a licitare

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Le moderne tecniche di insegnamento del bridge solitamente raccomandano di iniziare con l’apertura di 1NT. Nel recente corso “Insegnare sulle crociere” (tenuto da Sue Maxwell as Aylesbury UK, per l’Associazione Insegnanti della Federazione Inglese) e’ stata proposta l’idea di insegnare ad aprire 1 a colore, prima di 1NT. Esploriamo i vantaggi e gli svantaggi di ciascun metodo.

 

 Vantaggi di insegnare prima 1NT:

Introduce il concetto fondamentale di licita limite. Gli studenti hanno a che fare con un ventaglio di punti ristretto e possono calcolare la forza combinata delle due mani velocemente.

Svantaggi di insegnare prima 1NT:

Le risposte con mani sbilanciate non sono intuitive:

a) I salti a colore a livello di tre sono forzanti manche (nell’Acol, sistema piu’ diffuso in UK). Questo introduce il difficile concetto di forzante troppo presto; inoltre le sequenze 1NT-3m sono ancora piu’ difficili di sequenze 1NT-3M, dato che mostrano mani con velleita’ di slam.

b) Le licite deboli a livello di due sono molto difficili per i principianti. La reazione tipica degli studenti e’: “Come puo’ un contratto a livello di due avere piu’ chances di un contratto a livello di uno?”. Si puo’ rispondere a questa domanda solo quando gli studenti capiscono la differenza fra contratti a colore e a senza atout, comprensione che arriva in fasi piu’ tarde dell’apprendimento.

 

Vantaggi di insegnare 1 a colore prima:

L’apertura e’ intuitiva, si licita il colore che si ha. E’ chiaro per gli studenti come la licita descrive la mano.

Svantaggi di insegnare 1 a colore prima:

Le aperture di uno a colore mostrano un ampio ventaglio di punti, quindi e’ piu’ complesso calcolare la forza combinata delle mani. Le risposte (specialmente i cambi di colore e 2/1) sono difficili anche se naturali. La seconda licita dell’apertore e’ molto complicata e non puo’ essere insegnata subito.

 

Ci sono soluzioni per gli svantaggi di entrambi i metodi. Per esempio, nel caso di 1NT, l’insegnante puo’ decidere di non affrontare le risposte con mani sbilanciate, ma dedicarsi a sequenze come 1NT-P, 1NT-2NT, 1NT-3NT, 1NT-6NT, poi cambiare argomento e tornare sulle sequenze piu’ complesse in un secondo momento.

Nel caso di uno a colore, all’inizio si possono evitare i cambi di colore. Si puo’ iniziare con sequenze tipo: 1M-2M, 1M-3M, 1M-4M. Le mani devono essere fatte in modo da non creare problemi di seconda licita all’apertore. Sequenze che coinvolgono risposte piu’ complesse possono essere insegnate piu’ avanti.

 

Sembra quindi che entrambi i metodi siano alla pari. Vediamo se ci sono altre motivazioni per adottare una strategia o l’altra. Un primo motivo per spostare la bilancia verso le aperture di uno a colore e’ che i principianti normalmente preferiscano giocare a colore e considerino i contratti a senza piu’ difficili. Il secondo, e cruciale, motivo e’ pero’ il seguente. Bisogna ricordare che la prima lezione di licita si tiene dopo varie settimane di minibridge. A minibridge i giocatori descrivono le loro mani dicendosi il numero di punti ad alta voce. Se una coppia ha piu’ di venti punti, la mano piu’ debole diventa il morto e a quel punto il dichiarante decide se giocare a senza o a colore a seconda della distribuzione. Quando si inizia a giocare a bridge il piu’ grande ostacolo e’ capire come descrivere le mani senza mostrarle. Dato che questo e’ un passaggio difficile, lo scopo di qualunque metodo di insegnamento deve essere facilitare gli studenti. Visto il contesto in cui si insegna a licitare, sembra quindi piu’ naturale iniziare ad insegnare le aperture di uno a colore, dato che sono intuitive. I principianti non ragionano in termini di distribuzione (bilanciata/sbilanciata/mono-bicolore) ma in termini di “ho molte carte in questo seme/ho poche carte in questo seme”. Le aperture di uno a colore mostrano il seme che un giocatore ha e quindi esemplificano in maniera concreta e intuitiva come le varie licite descrivano le mani (“se hai tante picche liciti le picche/se hai tante cuori liciti le cuori”). Al contrario, l’apertura di un senza mostra la distribuzione, piu’ che un seme, ed e’ per questo che per i principianti e’ meno chiaro come il cartellino 1NT descriva la loro mano, di quanto lo faccia il cartellino 1 Cuori.

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10/05/2012

Laura Cecilia Porro

 

Laura Cecilia Porro, nata nel 1986 e cresciuta a Milano, nel 2008 si trasferisce a Dundee (in Scozia) per frequentare un dottorato in Filosofia all’Università di St Andrews. Nel 2007 inizia a giocare a bridge, presso il Bridge Institute di Milano, sotto la guida di Giagio Rinaldi e Franco Di Stefano. Nel 2009 ottiene la prima qualifica di insegnante EBU, e nel 2011 diventa insegnante professionale. Dal 2009 ha tenuto vari corsi nell’Est della Scozia, tra cui anche un corso di bridge per l’Università di St Andrews che conta quasi 40 studenti. A partire da Ottobre 2012 insegnerà presso l’Acol Bridge Club di Londra, gestito da Andrew McIntosh.

 

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