Coppa Italia 2010 – Finale Atto primo

Arrivano a questa finale le squadre che hanno dimostrato fin qui di essere più in forma, Uggeri e Zaleski. Le 2 squadre hanno vinto abbastanza facilmente le proprie semifinali (Zaleski un po’ più facilmente), ma nessuna delle squadre è riposata e rilassata, anzi. Durante l’ultimo turno di semifinale è partito l’allarme antincendio del Palazzo dei Congressi, la sede di gioco tradizionale di Salsomaggiore; immagino che non abbia aiutato la concentrazione dei giocatori, magari impegnati in quel momento su una difficile mano. Allarme rientrato senza conseguenze.

 Piuttosto, ho sentito molti giocatori lamentare il fatto che tra il loro albergo e la sede di gara gli sbalzi di temperatura sono enormi, e nel palazzo di gioco la temperatura è elevatissima e l’aria molto secca; quando escono lo sbalzo è ancor maggiore, e i raffreddori, gli starnuti e in qualche caso anche le congestioni hanno fatto la loro comparsa. Ha nevicato anche da loro, ma temo che l’organizzazione a questo proposito possa fare ben poco. Comunque io a Gianluca Frola glielo chiedo, se può far alzare la temperatura esterna al Palazzo … talvolta Gian ha risolto problemi ben più complessi.

 Nel primo segmento (ricordo che la finale è su 4 turni sempre da 16 board), Uggeri si schiera con Astore in aperta, e Garbosi (Garf Garf su BBO) completa con Bardin la chiusa.

Zaleski con Alfredo Versace in aperta, e i 2 “ragazzi” Mario D’Avossa e Riccardo Intonti dall’altra parte. L’incontro inizia scoppiettando, prima allunga Zaleski, poi una mano ben gestita da Varese sposta d’un colpo 12 imps ripristinando l’equilibrio. Un curioso incidente capitato ad Uggeri (estrae dal bidding box il cartellino di 1♣ che per loro è forte 16+, avendo però solo 12 bilanciati), spinge Astore a chiamare uno slam senza speranze e va 2 down, ma gli costa solo 3 imps in quanto il 3NT giocato da D’Avossa-Intonti viene battuto di 1 presa. E’ comunque un equilibrio fittizio, considerato che magari poco, magari 1 imp alla volta, ma Zaleski segna sempre. E quando si materializza uno swing importante all’ultima mano, il tabellone segna Zaleski 45 e Uggeri 15. Siamo solo ad ¼ del cammino, e comunque anche Varese da l’idea di essere “sul pezzo”; non sarà una passeggiata per Versace Lauria & co.

 Iniziata anche la finale femminile, con la squadra Bernasconi forse un po’ più riposata in quanto le avversarie non si sono presentate per le ultime 16 mani, stante l’enorme e francamente irrecuperabile divario. Incontrano l’ottima formazione di Martellini, che fin qui ha disputato un campionato che definire egregio è dire poco. A dimostrazione di questo, evidentemente senza timore reverenziale le liguri hanno aggredito sin dall’inizio la nazionale Ladies, e conducono meritatamente per 43 a 18.

 Come previsto, ci sarà da divertirsi.

Gluck

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