Campionati Italiani Societari 2010: al via le finali (parte seconda)

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Il turno serale vede altre 16 mani ed in vugraph possiamo seguire Allegra -Villa Fabbriche ed in particolare seguirò Duboin e Sementa contro Montanari e Arrigo Franchi. I primi sono 2 degli alfieri della nostra nazionale, mentre Matteo ed Arrigo sono di sicuro tra i giovani più interessanti del panorama nostrano.

Intanto, una rettifica al punteggio di queste 2 squadre: alla fine del primo turno è 47-24, in quanto  era stato inserito male un risultato nelle bridgemate, le macchinette poste su ogni tavolo che permettono di avere i running score in tempo reale.

Dopo 2 mani quasi pari (dico quasi perché i torinesi hanno incrementato di 5 imps il vantaggio), Giorgino tira un violento 6NT, invero un po’ sotto chance e che infatti non viene realizzato. 3NT + 2 nell’altra sala e 11 imps per Villa Fabbriche. A dir la verità, per come erano le carte avversarie bastava invertire un 7 al morto con un 9 in mano, ma resta il fatto che è uno slam non bello. Imps restituiti con gli interessi subito dopo, dove Allegra fa 3NT, battuti nell’altra sala. Mano tecnicamente istruttiva, classica situazione in cui dopo l’attacco e dopo essere rientrati in presa non sai se tornare nel palo d’attacco o switchare in un altro palo. L’unico modo per risolvere queste situazione è accordarsi su un segnale che deve dare il compagno dell’attaccante appena può. Va per la maggiore quello chiamato Eco Smith, dove una carta innaturalmente alta fornita al secondo giro mostra gradimento per il palo dell’attacco, mentre una bassa suggerisce un cambio di palo.

L’incontro è comunque abbastanza vivace, anche senza mani goulash, ed alla 5^ Buratti e Comella, l’altra coppia schierata da Torino in questo turno, chiamano un 3NT decisamente sottopeso e vanno 2 down, perdendo 5 imps. I siciliani Giuseppe Failla e Dario Attanasio completano invece la squadra di Villa Fabbriche.

I board successivi scorrono senza sussulti, con 8 su 10 in cui si gioca lo stesso contratto nelle 2 sale e i 2 diversi sono costituiti uno da manche di diverso peso (3NT+3 rispetto a 4 picche fatte 2 per Torino), e l’altro da 3 picche -1 contro 4 picche dbl -2, 6 per VF.

Punteggio basso finale, indice di buon livello, col parziale recupero di Villa Fabbriche evaporato all’ultimo board dove Dario 4° di mano con Kxx xx xx AKQ109x apre direttamente di 3NT. Il jxxx di fiori condanna il contratto e sommato al parziale mantenuto nell’altra sala porta praticamente in parità turno (26-25 per Torino) per un totale di 73-49.

Nell’altra semifinale invece, più congruo il recupero di Varese ora sotto di 25, ma a poche mani dalla fine era sotto solo di 10. In questo turno ha esordito la coppia Angelini con Boye Brogeland, il terzo  norvegese ingaggiato da Francesco.

Infine, nel femminile Catania è sopra di una cinquantina nei confronti di Posillipo, mentre una trentina è il gap tra Reggio Emilia ed Ancona, a favore delle prime.

Domani gli ultimi e decisivi 3 turni da 16.

Gluck (24 settembre 2010)

 

 

 

 

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