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Madala: Io supporto Bridge&Peace

Laura Camponeschi: Quale impatto ha avuto secondo te nel bridge la possibilità di giocare online?

Agustin Madala: Io amo avere le carte in mano. Penso che il bridge o qualunque gioco di carte si giochi con le sensazioni create al tavolo. Ho giocato molto poco all’inizio, e poi piano piano ho iniziato a giocare un po’ di più visto che le condizioni per tornare ai tavoli non ci sono e forse non ci saranno per un bel po’ di tempo.

LC: Dopo la scomparsa di Maria Teresa, quale futuro ci sarà per lo storico team Lavazza?

AM: Come se fosse poco il 2020 ci ha regalato anche questo. Una scomparsa terribile per il bridge mondiale e per noi che eravamo diventati famiglia. Penso che ogni uno di noi prenderà delle strade diverse, la squadra Lavazza almeno per adesso non sta giocando.

LC: Qual è il partner di bridge che ti fa giocare meglio e perché?

AM: Penso che sia facile giocare in coppia con Lorenzo Alfredo Norberto e Giorgino. Antonio Sementa ed io siamo partner senza dubbio più difficili soprattutto caratterialmente. Comunque mi trovo molto bene con Dennis Bilde: è un ottimo giocatore, conosce il naturale e cerca sempre di fare cose chiare per il compagno.

LC: Cosa pensi di questa iniziativa di Alfredo, “Peace&Bridge”?

AM: In generale sono sempre d’accordo con Alfredo, andiamo molto d’accordo e appoggio lui e tutti quelli che lavorano a questa iniziativa.

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Laura Camponeschi 

Intervista realizzata per Peace&Bridge e pubblicata in inglese sul bollettino n. 4

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