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Official Encyclopedia of Contract Bridge

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The Official Encyclopedia of Bridge is published by the ACBL (American Contract Bridge League). It is updated every 7-9 years. The first edition was in 1964, if we don’t count the encyclopedia published in 1935 by Bridge World. The latest edition is from 2001  and now  the ACBL is in the process of producing the 7th Edition. Read the full story

Enciclopedia ufficiale del Bridge

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L’Official Encyclopedia of Bridge  è pubblicata dalla ACBL (American Contract Bridge League). Viene aggiornata ogni 7-9 anni, ed è giunta alla sesta edizione (2001); la prima fu nel 1964, non contando quella del 1935 della rivista Bridge World. E’ in corso di stampa  la settima edizione che uscirà a breve. Read the full story

In the last number of Bridge World, I have read that…

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Review of The Bridge World magazine by Paolo Enrico Garrisi

The editors Henry Copeland and Herbert De Bower a day knocked on Ely Culbertson’s door, in New York; they wanted him for a course, a few dollars business for an hack writer or next. Ely was on higher rank of thinking:

“Gentlemen – he said – how would you like to make a million dollars?” And he started to explain ideas and ideas.

“I spoke with such conviction” – wrote Culbertson in his biography – “that De Bower was impressed by my sheer earnestness, if not by my logic”.

“Mr. Culbertson” – the editor asked – “Let’s be practical about it: what would be your first step?”

“First”, I stated, “we must launch a bridge magazine”.

In October 1929 Bridge World was born; it weighted thirty-two pages. Since that day, millions and millions of bridge players have said or written: “In the last number of Bridge World, I have red that…”.

In the last number of Bridge World – now May 2010 – I go first to read the “Fifty years ago” column; I like story. In the match England-Usa of Olympiad 1960, Shenken opened 1, Shapiro overcalled 2♣; Ogust had these cards:

♠Void AQJ52 K9872 ♣Q82.

He bid 2NT, and the psychic buried the spade fit of the Englishmen. The interesting thing is that this psychic was “An hoary stratagem in the US”, but unfamiliar in England – wrote Alphonse Moyse, then director of the magazine.

Back to 2010, I’m now on Master Solvers’ Club column, reading the solutions of the problems published a month ago. Problem A: IMPs, both vuln. You, South, hold:

♠A107 K96543 8 ♣A97

South West North East

1♣ Pass
1 2 *Pass Pass

?

     

*In the Bridge World Standard (BWS), double would have shown three hearts.

My response, a month ago, had been 3: it takes only four votes. The Double wins sixteen. Despite the low score, I’m glad: Russell Eklebad explain the good reasons for 3, and also Jeff Rubens has bidden as me (Jeff Rubens is the today’s director of Bridge World; he should know what to do: please, don’t tell me that the Director hasn’t heard any tip-off about North’s cards!).

On page three there’s Bart Bramley on a long article about 2009 Bermuda Bowl. It’s in two parts: in this number until the semifinals; in June, in the second part, he’ll talk about the final Italia – Usa. In his article, Bramley makes a digression on the Victory-Point Scale that is used since twenty years by the WBF (World Bridge Federation): the transformation from imps to VP hasn’t the duly balance. He complaints that “…You’re better of winning one match by 25 and losing the next by 5 than winning both matches by 10. Can this be right?”

Moment, please: let me count. In the former case, +25 and -5 imps, the overall result will be 35-25 VP; in the latter (both +10), I have a worse result: 34-26. This cannot be right: two winnings by 10 say that my team is strong; one winning by 25 and one losing by -5 say that my team is only strong against weakies. I must immediately write to Mr. José Damiani, President of WBF, signalling the mistake…oh, he’s already here! At page two there’s a letter of Mr. Damiani: he’s a bit annoyed because, in a previous number of Bridge World, he has red that…

 ***

Paolo Enrico Garrisi

May 29, 2010

Nell’ultimo numero di Bridge World, ho letto che…

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 The Bridge World magazine raccontato da  Paolo Garrisi

Gli editori Henry Copeland e Herbert De Bower un giorno bussarono alla porta di Ely Culbertson, a New York; volevano proporgli una serie di articoli di base, un affare di pochi dollari per un lavoro da copista o poco più. Ely però era di parere differente:

“Signori – disse – come volete fare un milione di dollari?”, e iniziò ad esporre idee ed idee.

“Parlai con tanta convinzione” – scrisse Culbertson nella sua biografia – “che De Bower fu impressionato dalla mia assoluta determinazione, se non dalla mia logica”.

“Mr. Culbertson” – chiese l’editore – “Siamo pratici: quale sarebbe il suo primo passo?”

“Anzitutto”, stabilii, “dobbiamo lanciare una rivista di bridge”.

 

In ottobre del 1929 nacque Bridge World; pesava trentadue pagine. Da quel giorno, milioni e milioni di giocatori di bridge hanno detto o scritto: “Nell’ultimo numero di Bridge World, ho letto che…”.

 

Nell’ultimo numero di Bridge World – siamo a maggio 2010 – vado subito a leggere la rubrica “Cinquant’anni fa”; la storia mi piace. Nel match Inghilterra-Usa, alle Olimpiadi del 1960, Shenken aprì 1, l’inglese Shapiro intervenne con 2♣; Ogust aveva queste carte:

♠Vuoto AQJ52 K9872 ♣Q82.

Dichiarò 2NT, e la psichica seppellì il fit a picche degli inglesi. La cosa interessante è che questa psichica era “Uno stratagemma trito negli USA”, ma poco noto in Inghilterra – scrisse Alphonse Moyse, allora direttore della rivista.

 

Di ritorno nel 2010, ora sono sul Master Solvers’ Club, sulle soluzioni dei problemi pubblicati un mese fa.

Problema A: IMPs, tutti in zona. Noi, in Sud, abbiamo:

♠A107 K96543 8 ♣A97

South West North East

1♣ Pass
1 2 *Pass Pass

?

 

   

*Nel Bridge World Standard (BWS), il contro avrebbe mostrato tre carte di cuori.

La mia risposta, un mese fa, era stata 3: prende solo quattro voti. Il contro ne ha presi sedici. A dispetto del mediocre risultato, sono contento: Russell Eklebad spiega le buone ragioni di 3, e anche Jeff Rubens ha dichiarato come me (Jeff Rubens è l’attuale director of Bridge World; lui dovrebbe sapere bene come regolarsi: non venitemi a dire che il Direttore non ha avuto qualche soffiata sulle carte di Nord!).

 

A pagina tre c’è un lungo articolo di Bart Bramley sulla Bermuda Bowl del 2009. E’ in due parti: in questo numero fino alle semifinali; in giugno racconterà la finale Italia – Usa. Nel suo articolo, Bramley fa una digressione sulla scala dei Victory Points adottata vent’anni fa dalla WBF (World Bridge Federation): la trasformazione da imp a VP non è equilibrata. Lui contesta che “…Si ottiene un risultato migliore vincendo un match di venticinque imp e perdendone uno di cinque piuttosto che vincendone due di dieci. Come può questo essere giusto?”.

 

Un momento, prego: fatemi contare. Nel primo caso, +25 e -5, il risultato complessivo sarà 35-25 VP; nell’altro (due vittorie da dieci), il risultato sarà peggiore: 34-26. Questo non può essere giusto. Due vittorie da 10 dicono che la mia squadra è forte; una vittoria da 25 ed una sconfitta da -5 dicono che la mia squadra è forte solo con le schiappe.

 

Devo scrivere immediatamente a Josè Damiani, presidente della WBF, per segnalargli l’errore…oh, è gia qui! A pagina due c’è una lettera del Signor Damiani: è un pochino irritato perché, in un precedente numero di Bridge World, lui ha letto che…

***

Paolo Enrico Garrisi

11/09/201o

Il sistema Bocchi – Duboin: recensione a cura di Paolo Enrico Garrisi

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 Norberto Bocchi – Giorgio Duboin

“Il sistema Bocchi-Duboin”

 A cura di Gianantonio Castiglioni.

217 pag. Mursia 2010.

 Questo libro illustra il sistema Bocchi-Duboin (B-D). Nel momento in cui lo apriamo dobbiamo ricordarci i loro sette titoli europei, la Bermuda Bowl del 2005, due titoli mondiali, due Olimpiadi, etc. etc. Dobbiamo ricordarci tutto questo perché dobbiamo sapere che non troveremo un sistema semplice: l’ultima squadra che vinse qualcosa con un sistema semplice fu quella americana del 1954. Read the full story

Bertrand Romanet: Total Bridge

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 Bertrand Romanet
 Total Bridge
1966 MURSIA

Sometimes, especially in partial contracts, and above all in NT contracts, when the dummy goes down the player is faced with a situation which to say the least, is discouraging: the suit to be developed is a 4-2 (the 4-3 has only spot cards, better not touch it) and there is no suit with two adjoining honors. Read the full story

Portrait of Helen Sobel

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Helen Smith was born in Philadelphia in 1910. She had four husbands, the second of which was Alexander Sobel, a world class bridge player; that is why we call her Helen Sobel.  

Helen was a beautiful woman: she worked for a variety show and she also made an appearance in the Marx Brothers’ film ‘Animal Crackers’, in 1930. In this period, she learned bridge from another chorus girl. Helen never played with her bridgeplayer husband: she was too strong for him. Read the full story

Helen Sobel (by Turbin)

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Helen Smith nasce a Filadelfia nel 1910. Avrà quattro mariti, il secondo dei quali, Alexander Sobel, era un giocatore di livello internazionale; per questo sarà conosciuta come Helen Sobel. Fu una bella donna: fece parte di una rivista di varietà e, nel 1930, ebbe un’apparizione in un film dei Fratelli Marx, Animal Crackers. Read the full story

Biglietti per l’inferno (recensione)

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Biglietti per l’Inferno

di  Richard Powell

Richard Powell è stato uno dei più popolari romanzieri americani del secondo Novecento. Tra le sue opere segnaliamo “Pioneers, go home!”, pubblicato da Garzanti col titolo “Vacanze matte”, e “L’uomo di Filadelfia”, anche questo di Garzanti, dal quale è stato tratto un film interpretato da Paul Newman (titolo italiano: “I segreti di Filadelfia”). Read the full story

“I love this game” reviewed by Paolo Garrisi

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 Sabine Auken   – I love this game

 Take any deal…which ones? Any, we say: if you like the Strong Club opening, take a powerful eighteen points deal; are you an odd-even Attitude carding? Get only odd cards in the suit where you would encourage; are you a very aggressive player? Take a two suited deal with only one point: that’s enough for a pretty overcall – for you. And so on.

Done? Well, now ask yourself why you play Strong Club, or why you play odd-even, or why you play aggressive overcalls – and so on – and let’s know the responses. Done this too, start a journey around the World and look at what other champions do: ask those players that do not think as you why they do not. Done also this, show us, please, the results that you have obtained walking on your way, and what happened to others. Aren’t you able to do all this? Well, we can solve the problem: read this book of Sabine Auken; she did. Sabine shows, in this manner, the last sixteen deals played in the thrilling final Germany vs France of 2001 Venice Cup, held in Paris; and she has persuaded us that the title, “I love this game”, is the right one.

 

Sabine Auken nee Zenkel, “I love this game”, 2006 Master Point Press – Toronto. VIII + 207 pages.

Il libro di Natale (by Turbin)

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Perchè perdete a Bridge ?

created by esme 03di S. J. Simon 

Ritratto.  Tu sei un giocatore di bridge medio. Hai discreta forza, ma non quanta tu pensi. Conosci un poco dei sistemi più diffusi e ne hai anche uno tuo che ti piace giocare con i compagni preferiti. La tua licitazione è sufficiente, il tuo gioco in difesa è sconvolgente. Read the full story

Il libro di dicembre (by Turbin)

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Romanet

 Tutto il Bridge di Bertrand Romanet

Talvolta, soprattutto in contratti parziali, e soprattutto a NT, al calare del morto si presenta una situazione a dir poco sconsolante: il colore “di sviluppo” è una 4-2 (la 4-3 è fatta di cartine, meglio non toccarla), e non c’è un palo che abbia due onori contigui. Read the full story

Giorgino Duboin’s column

Italian style 02The Neapolitan Club staff is honoured to welcome a new illustrious contributor: Giorgino Duboin. The great Italian champion will write a series of articles mostly dedicated to his international bridge activities. Duboin's Column »

Norberto Bocchi’s column

MyWay-logoThe great Italian champion Norberto Bocchi contributes articles on a regular basis to Neapolitan Club. Norberto refers in his column ‘My Way’ to political issues which may arise in the bridge world and sometimes he describes interesting hands. Read Bocchi's column»   Read Bocchi's interviews»

Rhoda Walsh Notes

Rhoda_WalshWalsh No Trump Notes by Rhoda Walsh: a study on No Trump openings with their developments  in uncontested and contested auctions. Table of Contents »
Annotations by Rhoda Walsh on the 1 Notrump game forcing  response in the "2 over 1 game forcing system" (Walsh System).Table of Contents»

Simply the Best

Best articles by Paolo Enrico Garrisi: open »

Let’s talk to the Champions!

Best interviews run by Laura Camponeschi: open »

Momorizing at Bridge

Are there techniques to develop some specific memory? Could be possible to make a choice of what might be more useful to memorize? Read what the champions say: open »

Silvio Sbarigia

 

SILVIO SBARIGIA is a pharmacist; he was born in Rome and lives there. He has won the European championship in 1975 with legendary Blue Team, runner up at 1974’s and at Olympic games of 1976.  Sbarigia is member of Neapolitan Club Technical Commettee. His bridge problems aren’t difficult; just we need to think on a plan and to avoid the instinctive playing. Bridge quizzes by Sbarigia »

Laura Cecilia Porro

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