Crea sito

Tag Archive | "Klinger"

Ron Klinger: The New WBF IMPs-to-VPs Scale

Tags: ,


Leggi in italiano »

ibpaAs known, the WBF decided to revise the scoring system and published a new VP scale, which will become the standard starting from Bali’s World Championships 2013. On May’s edition of IPBA bulletin, Ron Klinger published an interesting article, followed by the director’s comment, John Carruthers.  We publish here both contributes.

Ron Klinger. Under the new Victory Point scale adopted by the World Bridge Federation, every IMP counts (very good), but the IMPs vary in ever-decreasing fractions the more one scores. For the Ron Klinger (by E. van Ettinger)14-board scale used in the NEC Cup, IMPs 1 and 2 were worth 0.33 VPs each, IMPs 3 and 4 were worth 0.31 VPs each, IMP 5 = 0.30 VPs, IMPs 6 and 7 = 0.29 VPs and so on. Unless you memorize the scale, you have no way of checking your Victory Point score without consulting the relevant scale.

Another feature of the new scale is that it tilts the scores heavily in favour of small wins (making overtricks significantly more valuable). Under the former WBF scale, 0-2 IMPs was a draw for 14-board or 16-board matches. On the new scale 2 IMPs = 10.66–9.34 or a difference of 1.32 VPs compared to the draw previously. For 16-board matches, 3-7 IMPs used to be 16-14 in VPs, a difference of 2 VPs. On the new scale 7 IMPs = 12.16–7.84 VPs, a difference of 4.32 VPs, more than double the previous 2-VP difference.

It is very attractive to have every IMP count, but the scale could be greatly simplified and achieve virtually the same result with slightly less emphasis on small wins.

Suppose you want to cut the scale out at a maximum win of, say, 60 IMPs (16-board to 20-board matches). The first 20 IMPs could be scored at 0.25 VP each. Thus a 10-IMP win would be 12.5–7.5 (12.97–7.03 on the current scale) and a 20-IMP win would be 15.0–5.0 (15.26–4.74 on the current scale). It would also lessen the impact slightly for small wins: 2 IMPs = 10.5–9.5 (vs 10.66–9.34), 7 IMPs = 11.75–8.25 (vs 12.16–7.84).

IMPs 2-40 could be at 0.20 VPs each. Thus a 30-IMP win would be 17.0–3.0 (17.04–2.96) and a 40-IMP win = 19.0–1.0 (18.41 –1.59) IMPs 41-60 could be at 0.05 each.

 

Or, a slightly more even gradation could be:

IMPs 1-20 at 0.25 VPs each. 10-IMP win = 12.5 – 7.5; 20-IMP win = 15-5

IMPs 21-40 at 0.15 VPs each. 30-IMP win = 16.5 – 3.5; 40-IMP win = 18-2

IMPs 41-60 at 0.10 VPs each. 50-IMP win = 19.1; 60-IMP win = 20-0

 

If you wanted to cut out at 50 IMPs for a maximum win (12-15 board matches):

IMPs 1-20 at 0.25 VPs each. 20-IMP win = 15-5

IMPs 21-40 at 0.20 VPs each. 40-IMP win = 19-1

IMPs 41-50 at 0.10 VPs each. 50-IMP win = 20-0

 

If you want to make 40 IMPs a maximum win (8-11 board matches):

IMPs 1-20 at 0.30 VPs each. 20-IMP win = 16-4

IMPs 21-40 at 0.20 VPs each. 30-IMP win = 18-2, 40 IMPs win 20-0.

 

For 30 IMPs as a maximum win: 3-7 board matches:

IMPs 1-20 at 0.40 VPs each. 20-IMP win = 18-2

IMPs 21-30 at 0.20 VPs each. 30-IMP win = 20-0

 

For 1 or 2 board matches: 1 IMP = 1 VP up to a maximum of 20 VPs.

 

I am no mathematician, and those who produced the new WBF scales are, but it does seem attractive to make the WBF scales sIMPle and comprehensible to the average player. The preceding suggestions achieve the aim of having every IMP count and skew the scale less heavily in favour of the small wins. It also makes the scales easier to follow and allows anyone to work out the VPs using sIMPle arithmetic.

 

John CarruthersJohn Carruthers (IBPA Bulletin’s Editor). Agreed, simpler is better. However, do we need to accept the premise that “Every IMP counts”? I see no intrinsic merit in it. To illustrate why, consider the scoring at bridge from total points to IMPs. There are no decimal IMPs – every IMP has a range of points. A differential in team scores of 10 points even counts as 0 IMPs. So why is it necessary to make every IMP count? To my mind, having whole Victory Points is a more more laudable goal than making every IMP count.

 In an era when most jurisdictions are having difficulty attracting new players (especially young ones) to the game, we should be doing all we can to simplify scoring, not complicate it. Moves such as this to decimal scoring reduce the accessibility of the game to the uninitiated. A better move would have been to make every IMP worth one Victory Point or to make every board a point. Decimal Victory Points are an abomination! What is next on this continuum – making every point count for decimal IMPs? 

 ***

 Read the previous discussion: Carruthers Klinger and Bramley about new Victory Points Scales

*

IBPA Bulletin No 580 – May 10, 2013

Ron Klinger: La nuova scala di conversione IMP → VP della WBF

Tags: ,


English version »

ibpaCome è ormai noto, la World Bridge Federation (WBL) ha deciso di rivedere il sistema dei punteggi e, a tal fine, ha pubblicato una nuova scala di Vicotory Point (VP) che sarà adotatta a partire dai prossimi mondiali di Bali (settembre 2013). Sul numero di maggio del bollettino della International Press Bridge Association (IBPA) è stato pubblicato un interessante contributo di Ron Klinger, seguito dal commento del direttore della rivista, John Carruthers. Riportiamo qua di seguito entrambi gli interventi.

 

Ron Klinger. Nella nuova scala di Victory Point (VP), adottata dalla World Bridge Federation (WBF), ogni IMP conta (molto bene), ma quanto più aumenta il vantaggio tanto meno Ron Klinger (by E. van Ettinger)conta il singolo IMP. Per la scala da quattordici mani adottata nella NEC Cup a Yokohama, il primo ed il secondo IMP di vantaggio valevano 0.33 VP ciascuno, il terzo e il quarto valevano 0,31, il quinto 0,30, sesto e settimo 0,29, e così via. A meno di impararla a memoria, non c’è via di stabilire quanto valga il nostro punteggio senza consultarla.

Un’altra caratteristica della scala è che spinge pesantemente lo score in favore delle vittorie minime (rendendo le prese in più significantemente più vantaggiose). Nella precedente scala WBF, una differenza di 0-2 era sempre pari sia su quattordici mani sia su sedici. Nella nuova scala, due IMP danno invece la vittoria 10,66-9,34, cioè una differenza di 1,32 a confronto con la vecchia scala. Per incontri di sedici mani, 3-7 IMP comportavano prima una vittoria 16-14, cioè una differenza di due VP; nella nuova scala invece sette IMP portano a 12,16-7,84 VP, una differenza di 4,32, più del doppio di prima.

È davvero piacevole che ogni IMP conti, ma la scala potrebbe essere grandemente semplificata e portare praticamente allo stesso risultato diminuendo solo leggermente l’enfasi sulle piccole vittorie.

Supponiamo di voler tagliare la scala ad una vittoria massima di, diciamo, sessanta IMP (per incontri da sedici o venti mani). I primi 20 IMP potrebbero valere 0,25 ciascuno. Perciò una vittoria di dieci IMP sarebbe pari a 12,5-7,5 VP (12.97-7.03 nella scala attuale), e una vittoria di venti sarebbe pari a 15-5 (15.26-4.74 nella scala attuale). Questo diminuirebbe leggermente anche l’impatto sulle vittorie minime: due IMP = 10,5-9,5 (vs 10.66-9.34); sette IMP = 11.75-8.25 (vs 12.16-7.84).

Gli IMPs da 21 a 40 [ESME: nel testo originale è scritto 2-40; chiaramente deve essere 21-40. Aggiungici una nota] potrebbero valere 0.20 ciascuno, quindi una vittoria di trenta IMP sarebbe pari a 17-3 VP (17.04-2.96), e una vittoria di 40 = 19.0-1.0 (18.41-1.59); 41-60 potrebbero valere 0,05 ciascuno.

Oppure, una graduazione più vicina all’attuale potrebbe essere:

IMP 1-20 a 0.25 VP ciascuno. Vittoria di dieci = 12.5-7.5; vittoria di venti = 15-5

IMP 21-40 a 0.15 VP ciascuno. Vittoria di trenta = 16.5-3.5; vittoria di 40 = 18-2

IMP 41-60 a 0.10 VP ciascuno. Vittoria di cinquanta = 19.1; di sessanta = 20-0

 

Se invece vogliamo mettere il tetto a cinquanta IMP (per incontri di 12-15 mani):

IMP 1-20 a 0.25 VP ciascuno. Vittoria a 20 = 15-5

IMP 21-40 a 0.20 VP ciascuno. Vittoria a 40 = 19-1

IMPs 41-50 a 0.10 ciascuno. Vittoria a 50 = 20-0

 

E per 8-11 mani, tetto a quaranta IMP:

IMP 1-20 a 0.30 VP ciascuno. Vittoria a 20 = 16-4

IMP 21-40 a 0.20 VP. Vittoria a 30 = 18-2; vittoria a 40 = 20-0.

 

Non sono un matematico, mentre lo sono quelli che hanno ideato la nuova scala, ma sembra meglio rendere la scala WBF più semplice e comprensibile per il giocatore medio. Le idee qui sopra raggiungono l’obiettivo di rendere significativo ogni IMP, e di modificare la scala in modo che non gravi pesantemente sulle vittorie di piccolo margine. In questo modo è anche più facile seguire l’andamento dell’incontro, e si permetterebbe a tutti di tirar fuori il risultato da semplici operazioni aritmetiche.

 

John CarruthersJohn Carruthers (IBPA Bulletin’s Editor). D’accordo, più è semplice e meglio è. Tuttavia, davvero dobbiamo accettare la premessa “Ogni IMP deve contare”? Non vedo meriti intrinseci in essa. Per illustrare il perché, si consideri la trasformazione dal punteggio totale in IMP; non ci sono decimali – ogni IMP ha un suo rango di punteggio. Una differenza di dieci punti conta zero. Allora perché si considera necessario che ogni IMP conti? Per me, avere i Victory Point interi è più importante del fatto che ogni IMP abbia un suo proprio valore.

 In un’era in cui molte organizzazioni hanno difficoltà ad attrarre nuovi giocatori (specialmente quelli giovani), dovremmo fare tutto quello che possiamo per semplificare il calcolo dei punteggi, non per complicarlo. Mosse come questa dei punteggi decimali riducono l’accessibilità del gioco per chi inizia. Una mossa migliore sarebbe di parificare ogni IMP ad un VP o far valere ogni mano un punto. I Victory Point decimali sono un’abominazione! Quale sarà il seguito di questo andazzo, trasformare ogni punto in decimali di IMP?

***

Leggi la precedente discussione: Carruthers Klinger e Bramley intervengono sul nuovo sistema di punteggi (VP Scales)

*

 

IBPA Bulletin No 580 – May 10, 2013

[Edizione italiana a cura di Paolo Enrico Garrisi per Neapolitan Club]

 

Giorgino Duboin’s column

Italian style 02The Neapolitan Club staff is honoured to welcome a new illustrious contributor: Giorgino Duboin. The great Italian champion will write a series of articles mostly dedicated to his international bridge activities. Duboin’s Column »

Norberto Bocchi’s column

MyWay-logoThe great Italian champion Norberto Bocchi contributes articles on a regular basis to Neapolitan Club. Norberto refers in his column ‘My Way’ to political issues which may arise in the bridge world and sometimes he describes interesting hands. Read Bocchi’s column»   Read Bocchi’s interviews»

Rhoda Walsh Notes

Rhoda_WalshWalsh No Trump Notes by Rhoda Walsh: a study on No Trump openings with their developments  in uncontested and contested auctions. Table of Contents »
Annotations by Rhoda Walsh on the 1 Notrump game forcing  response in the "2 over 1 game forcing system" (Walsh System).Table of Contents»

Simply the Best

Best articles by Paolo Enrico Garrisi: open »

Let’s talk to the Champions!

Best interviews run by Laura Camponeschi: open »

Momorizing at Bridge

Are there techniques to develop some specific memory? Could be possible to make a choice of what might be more useful to memorize? Read what the champions say: open »

Silvio Sbarigia

 

SILVIO SBARIGIA is a pharmacist; he was born in Rome and lives there. He has won the European championship in 1975 with legendary Blue Team, runner up at 1974’s and at Olympic games of 1976.  Sbarigia is member of Neapolitan Club Technical Commettee. His bridge problems aren’t difficult; just we need to think on a plan and to avoid the instinctive playing. Bridge quizzes by Sbarigia »

Laura Cecilia Porro

Laura-Cecilia-Porro 142
Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.