Crea sito

Tag Archive | "Auken"

Sabine Auken Ambasciatrice del Bridge alle Maccabiadi Europee 2015

Tags: ,


English version »

maccabi aukenLe Maccabiadi Europee (European Maccabi Games – EMG2015) si disputeranno dal 27 luglio al 5 agosto 2015 a Berlino (Germania). E’ la prima volta che questa storica manifestazione multisportiva ebraica viene ospitata dalla Germania.

Il bridge è una delle 20 discipline sportive comprese nelle Maccabiadi e Sabine Auken  è stata invitata come ambasciatrice del bridge.

Tutte le informazioni sulle Maccabiadi sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: clicca qui »

Le parole di Sabine Auken: clicca qui »

***

 

Memorizing at Bridge (1): “A trick tells a story”

Tags: , ,


Leggi in italiano »

Paolo Enrico Garrisi 03Two weeks ago I started a class of bridge at Ascoli Piceno’s Circolo Cittadino (City Club); my three pupils, Cinzia, Giampaolo and Valentina didn’t know anything of the game, it was their very first time at the table. I dealt a deck, turning up the last card, and I started to explain the Whist. I pointed out that it needed to carefully watch and remember any card. Later, at home, I received an email from Giampaolo; he wrote about card memorizing and asked me:
…Are there techniques to develop some specific memory?… Could be possible to make a choice of what might be more useful to memorize?
In my opinion, Giampaolo’s asking dealt with a main key of bridge thinking, and it deserved many responses, not one only; therefore I forwarded it to others, and here are the first responses.

 

Welland - Auken (Elisabeth van Ettinger)Sabine Auken – I believe that some people have more talent memorizing things than others. Roy for example is incredible with numbers. He knows every single one of his credit card numbers by heart, his passport number, frequent flyer numbers, telephone numbers. If it’s a number, he knows it. I am pretty good with numbers also, but I am totally hopeless with e.g. remembering names or faces, embarrassingly hopeless.

Presumably it is a certain part of one’s brain that determines how good or bad one is at memorizing. There are techniques to improve one’s ability. One technique would be making a story out of things to remember. It is easier to remember a coherent story than single items.

I believe for bridge that translate into remembering tricks instead of single cards is better. A trick tells a story. Somebody leads, the others play a card that often has a meaning, somebody wins the trick. Ask about your opponents’ carding methods and try to imagine what story the card they are playing tells in that context. That will definitely help remembering which cards have been played.
[The title of the article was inspired by a sentence in this response.]

 

mike LawrenceMike Lawrence – Your question is not so easy. Those of us who have had years of experience occasionally miss a card. Telling a new player how to count cards is so hard that I know of no correct technique to suggest.

Perhaps you might try this. Take an entire suit. Shuffle them. Turn the cards one at a time and then turn them upside down. After three cards are removed, ask the student which three cards were turned. Then do it with four cards. Later shuffle all 52 cards. Turn three of them. This time they will include different suits. As the student gets better at this, turn up more cards.

This is not proven. It is an idea that I have considered in the past. It relies on the adage that practice makes perfect. You might, when doing this, play bridge with the student and at the end of trick two, ask the student what the four cards were in trick one and the four cards in trick two.

Then move on to other questions such as asking the student what hearts his partner played earlier. Then ask the student if he can see a message in partner’s cards. For instance, if partner leads the two of hearts (fourth best) ask partner at trick five or so what the heart distribution is around the table. Ask how he knows.

If this all works, let me know. I do know that this is how I learned myself, one trick at a time.

 

Rhoda_WalshRhoda Walsh – When it’s a suit contract, I teach my students to start by simply counting trumps. When it’s a notrump contract, I teach them to decide on one suit that seems important (typically, the suit they are going to try and develop tricks in) and to count that suit. After they master that, then I suggest they one by one move onto additional suits to count, starting with spades, and working their way down to clubs… eventually.

The most important trick I teach is that when the hand’s over, IT’S OVER! If they are thinking about the last hand when they are on to the next hand, they are going to have a hard time counting anything.

 

 

***

Memorizing at Bridge – by Paolo Enrico Garrisi

Part 1: “A trick tells a story”

 

Memorizzare a Bridge (1): “Una presa racconta una storia”

Tags: , ,


English version »

Paolo Enrico Garrisi 03Due settimane fa ho iniziato un corso di bridge nel Circolo Cittadino di Ascoli Piceno. I miei tre allievi, Cinzia, Giampaolo e Valentina non sapevano nulla del gioco, era veramente la loro prima volta al tavolo. Ho distribuito le carte, scoprendo l’ultima, e ho iniziato a spiegare il Whist, rimarcando la necessità di osservare attentamente e ricordare ogni carta. Più tardi, a casa, ho ricevuto un’email da uno di loro, Giampaolo; scriveva a proposito del ricordarsi le carte e mi chiedeva:
…Ci sono tecniche per sviluppare la memoria specifica?… Si può fare una selezione finalizzata a ricordare solo quello che è maggiormente utile?
A mio giudizio la domanda di Giampaolo verteva su una delle chiavi principali del pensare a bridge, e meritava molte risposte, non una sola; perciò l’ho inoltrata ad altri, ed ecco le prime risposte.

 

 

Welland - Auken (Elisabeth van Ettinger)Sabine Auken – Credo che nel ricordare le cose certe persone abbiano più talento di altre. Roy [Roy Welland, n.d.r.] per esempio, è incredibile coi numeri. Conosce ogni singolo numero della sua carta di credito a memoria, il numero di passaporto, il numero dei voli che prende più di frequente, numeri di telefono. Se è un numero, lui lo conosce. Anch’io sono piuttosto brava coi numeri, ma io sono totalmente senza speranza a ricordare per esempio nomi o visi, sempre in disperante imbarazzo.

Presumibilmente è una certa parte del proprio cervello che determina quanto uno sia bravo o no nel ricordare. Ci sono tecniche per migliorare le proprie capacità. Una tecnica potrebbe essere di costruire una storia sulle cose che devono essere ricordate. È più facile ricordare una storia coerente che singoli elementi.

Penso che per il bridge sia meglio tradurre in prese da ricordare invece che carte singole. Una presa racconta una storia. Qualcuno l’ha iniziata, gli altri giocano una carta che spesso ha un significato, qualcuno la vince. Chiedi agli avversari dei loro segnali difensivi e cerca di immaginare quale storia stanno raccontando le carte che loro stanno giocando in quel contesto. Questo in definitiva aiuterà a ricordare quali carte sono state giocate.
[Il titolo dell’articolo è stato ispirato da una frase in questa risposta.]

 

mike LawrenceMike Lawrence  La tua domanda non è così facile. Anche quelli come noi che hanno avuto anni di esperienza occasionalmente perdono una carta. Dire ad un nuovo giocatore come contare le carte è così difficile che io stesso non saprei cosa suggerire.

Forse potresti tentare questo. Prendi un intero seme e mischia. Scopri le carte una alla volta e poi rimettile coperte. Dopo che tre carte sono state tolte chiedi agli studenti quali carte erano state girate. Quindi ripeti l’esercizio con quattro carte. Infine mescola l’intero mazzo di 52 carte; girane tre; questa volta includono semi differenti. Man mano che lo studente migliora, scopri un numero sempre più elevato di carte.

Questo non è dimostrato. È un’idea che ho considerato in passato. Poggia sull’adagio che l’esercizio porta alla perfezione. Tu potresti, quando lo fai, giocare a bridge con gli studenti e alla fine della seconda presa chiedi agli studenti quali erano le quattro carte nella prima presa e quali nella seconda.

A questo punto spostiamoci su altre domande come chiedere ad uno studente quale cuori il compagno ha giocato per prima. Quindi chiediamo se riesce a vedere un messaggio nelle carte del compagno. Per esempio, il compagno attacca col due di cuori (la migliore quarta), alla quinta presa o lì intorno, chiedigli come è la distribuzione delle cuori al tavolo. Chiedigli come lo sa.

Se tutto questo funziona, fammelo sapere. Quello che so è che questo è il modo in cui ho imparato io stesso, una presa alla volta.

 

 

Rhoda_WalshRhoda Walsh  Quando sono impegnati in un contratto a colore, io insegno ai miei studenti a iniziare semplicemente col contare le atout. Quando è invece un contratto a NT,  insegno loro a decidere su un colore che sembra importante (tipicamente quello che stanno cercando di affrancare), e a contare le carte di quello. Dopo che hanno preso padronanza di ciò, a questo punto  suggerisco loro di muoversi sugli altri colori, aggiungendoli gradualmente, partendo dalle picche e scendendo giù giù fino alle fiori…

La cosa più importante che gli insegno è che quando la mano è finita, È FINITA. Se loro rimangono a pensare alla mano passata quando sono su quella successiva, succederà che andranno incontro a tempi duri qualsiasi cosa contino.

 

 

***

Memorizzare a Bridge – Una rubrica di Paolo Enrico Garrisi

 Parte I: “Una presa racconta una storia”

 

Ostend 2013: Pairs events

Tags:


Leggi in italiano »

Ostenda 2013 Open Pairs 400 x 2006th European Open Bridge Championships Ostend (Belgium) 15th June – 29th June 2013. Sabine Auken and Roy Welland won the gold medal in the Open Pairs. Silver medal went to Jan Jansma and Zia Mahmood; a pair from Norway grabbed the bronze medal: Nils Kåre Kvangraven and Terje Lie.

In the Women Pairs the Gold went to Catherine D’Ovidio (France) and Janice Seamon-Molson (US); silver medal went to Marion Michielsen and Meike Wortel from The Netherlands; a pair from France won the bronze medal: Véronique Bessis and Carole Puillet.

In the Seniors Pairs Nicholas Fitzgibbon and Adam Mesbur from Ireland grabbed the gold medal; the silver medal went to Michael Elinescu and Entscho Wladow from Germany; Stephan Cabaj (Switzerland) and Wlodzimierz Ilnicki (Poland) won the bronze medal.

That’s all: see you to Tromsø!

***

Open Pairs – Prize Giving ceremony’s video by Serge de Muller: click here >>

Women Pairs  – Prize Giving ceremony’s video by Serge de Muller: click here >>

Seniors Pairs –  Prize Giving ceremony’s video by Serge de Muller: click here >>

Ostenda 2013: Tornei a Coppie

Tags:


English version »

Ostenda 2013 Open Pairs 400 x 200VI Campionati Europei Open Ostenda (Belgio) 15-29 giugno 2013. Sabine Auken e Roy Welland hanno vinto l’oro nel Coppie Open. L’argento se lo sono aggiudicato Jan Jansma e Zia Mahmood; il bronzo è andato ad una coppia norvegese: Nils Kåre Kvangraven e Terje Lie.

Nel Coppie Women vincono Catherine D’Ovidio (Francia) e Janice Seamon-Molson (USA); l’argento è andato alla coppia olandese formata da Marion Michielsen e Meike Wortel; ancora Francia sul podio per il bronzo vinto da Véronique Bessis e Carole Puillet.

Nel Coppie Seniores vincono gli irlandesi Nicholas Fitzgibbon e Adam Mesbur; l’argento è andato ai tedeschi Michael Elinescu e Entscho Wladow; completano il podio Stephan Cabaj (Switzerland) e Wlodzimierz Ilnicki (Poland) che hanno conquistato il bronzo.

E per quest’anno è tutto: arrivederci a Tromsø!

***

Open Pairs – Video della premiazione realizzato da Serge de Muller: clicca qui >>

Women Pairs – Video della premiazione realizzato da Serge de Muller: clicca qui >>

Seniors Pairs – Video della premiazione realizzato da Serge de Muller: clicca qui >>

2013 Vanderbilt: Sabine Auken’s reply to Allavena’s interview

Tags: ,


Leggi in italiano »

NIB logo

Yesterday we published the views of Jean-Charles Allavena, the President of the Monaco Bridge Federation on the Auken Appeal in St. Louis. The outcome of that appeal resulted in the sensational elimination of the powerful Monaco-Zimmermann team in the Round of 16 of the St. Louis Vanderbilt Trophy. Jan van Cleeff, publisher of NewInBridge,  asked Sabine Auken, who’s team eventually won the event, to share her views with us and we recieved them! In fact you will find Sabine’s answers in Jean-Charles’ wording.

Jean-Charles: Concerning the Vanderbilt appeal, I believe that it raises many problems: Why is it possible to appeal at the end of a match about a board played many hours before? Is it normal to start the last 16 boards without knowing if a result has been changed, possibly moving 12 IMPs from one team to another one?

Sabine: We did not appeal at the end of the match, but instead right before the start of the second half. Admittedly that felt a bit stupid as the score then stood 93-11 in our opponents’ favor. The director seemed to feel the same, he almost laughed.  It is my understanding that it is ACBL practice only to hear appeals that change the outcome of a match. I agree that is not optimal and preferably a team should know where it stands before playing the last quarter. However, ACBL AC’s are not professional and made up totally of volunteers donating their time. I can see how it would not be fair to expect them to spend a lot of their scarce and precious time on cases that don’t matter.

*

Jean-Charles: Is it normal, when the NABC Championships are year after year more international, that the ACBL doesn’t apply the WBF rules, which entitle an Appeal Committee to split a decision? Here the only possibilities contemplated by the Appeal Committee seemed to be just made or one down, but the option to assign a score based on contract sometimes made and sometimes down has not been taken into account at all.


Sabine Auken (NIB)Sabine:
ACBL rules do not permit split scores, so the AC did not have that option at hand. In my opinion it is futile to ask what is normal. We were not playing a world championship, but an ACBL tournament under ACBL rules. There are several ACBL rules I personally dislike or disagree with. But I have only two choices. I can either refrain from playing in ACBL events or I can play in ACBL events and adhere to their rules. I cannot expect to play and get the rules changed, only because I dislike or disagree with them.

*

Jean-Charles: The decision itself is very much against the Monaco Team, because despite the possible damage caused by misinformation, Auken-Welland had some opportunities to find the solution (and some arguments, such as “I may have lead a heart”, are simply a joke!) and clearly the cards played by Sabine and Roy were not the best ones to defeat the contract. I’ve been happy to see, for example on Facebook after a post of Roland Wald, that nearly all the players regarded the decision as a scandal…

Sabine: Nobody ever claimed we were prevented from beating the contract. That is not the point at all. The point is that my partner with the (mis)information given did not consider a defence he otherwise might (note that “might” is enough according to the laws) have considered. We are not required to think, what if the information I was given was not correct, how would I defend then?

I will try and give a different example that is maybe simpler. You are defending a slam after your opponents had a RKCB auction where you are told by dummy that declarer has shown 1 key card. You lead your ace and dummy hits with three key cards. You know that declarer has the missing ace. So instead of trying to cash a trick in the missing ace suit you try and give partner a ruff. Alas, it turns out partner had the missing ace after all and declarer’s loser in that suit disappears on dummy’s long suit after your unsuccessful continuation, so he makes his contract. You were given misinformation. Declarer’s response had in fact shown no aces and you are therefore entitled to redress. You are not required to defend thinking: what if I was given the wrong explanation, should I play my partner for the missing ace anyway? You are entitled to defend “knowing” that declarer has the missing ace. Just as my partner was entitled to defend “knowing” that declarer had only three spades. 

I do not know who “nearly all the players” on Roland Wald’s Facebook site are that considered the decision a scandal, nor do I know what their qualifications are. I do know that both Michael Rosenberg and Kit Woolsey expressed strong disapproval of the comments criticizing the AC decision and thought overall the committee had done a good job and I consider both of them authorities in the field.

 

Jean- Charles: And the last point is that all this confirms that we should move very fast in order to cancel the Appeal Committees : when there is a group of very good TDs, who discuss the case and take a decision after a long discussion, how is it possible to have an Appeal Committee with lower level TDs and lower level players?? Really a joke in this case (who knows the members of the Appeal Committee?), but it often happens…

Sabine: As Jean Charles undoubtedly knows there will not be an appeals committee at the European Championships in Ostend later this year. I have lately become very impressed with the standard of TD decisions at the European level. All the directors are very skilled and knowledgeable and they take every case seriously, discussing it thoroughly with one another for a long time and polling true top players on all the relevant questions. So I welcome that change to no appeals committee.

Sadly I cannot say the same thing about TD decisions in ACBL territory. That is not to say there aren’t any good ACBL directors, there actually are many. But the overall standard is simply not nearly as high as at EBL tournaments. Personally I do not feel ACBL is ripe for the no appeals committee era.

Read full Allavena’s interview >>

 ***

Jan van Cleeff for NewInBridge & Neapolitan Club

La replica di Sabine Auken alle dichiarazioni del Presidente Allavena

Tags: ,


English version»

DSC_0606Ieri abbiamo pubblicato le dichiarazioni  di Jean-Charles Allavena,  Presidente della federazione monegasca di bridge,  sul ricorso Auken a St. Louis (Vanderbilt Trophy 2013). L’esito di tale ricorso, come è noto,  ha portato alla sensazionale eliminazione della squadra di Monaco-Zimmermann  agli ottavi di finale (Round of 16).  Jan van Cleeff, editore di NewInbridge, ha chiesto a Sabine Auken, capitano della squadra che ha presentato e vinto il ricorso, di commentare le parole di Allavena: Sabine ha voluto ribattere punto su punto.

Jean-Charles Allavena: Questo appello suscita molti interrogativi. Prima di tutto mi chiedo come sia possibile presentare ricorso al termine di una partita per una mano giocata molte ore prima. E’ normale iniziare a giocare le ultime 16 mani di un match senza sapere se e come un risultato sia stato modificato, tenendo presente che ci sono in ballo ben 12 IMP da assegnare ad una squadra o all’altra?

Sabine Auken: Non abbiamo fatto ricorso alla fine della partita, ma subito prima dell’inizio della seconda metà. Onestamente ci siamo sentiti sciocchi perché in quel momento il risultato era 93-11 per i nostri avversari. L’arbitro sembrava essere d’accordo, si è quasi messo a ridere. Da quanto ho capito, la ACBL si occupa solo dei ricorsi che possono cambiare il risultato finale di una partita. Sono d’accordo che questo non sia ottimale, ed è meglio che una squadra sappia il punteggio prima di giocare l’ultimo set. Tuttavia, i comitati di ricorso ACBL non sono professionali e sono composti da volontari che investono il loro tempo. Non ci si può stupire che non vogliano sprecare il loro poco tempo prezioso su casi che non hanno conseguenze.

*

Jean-Charles: In secondo luogo c’è da dire che i campionati americani diventano di anno in anno più internazionali, pertanto mi chiedo perché la ACBL non applichi i regolamenti WBF che autorizzano la Commissione di Appello ad assegnare un punteggio tenendo conto di molteplici risultati probabili.. Qui sembra che le sole possibilità fossero: contratto realizzato o un down, ma perché non si è considerato un punteggio basato su contratto talvolta fatto e talvolta down?

Sabine: Le regole ACBL non permettono di assegnare punteggi misti, quindi il comitato d’appello non aveva a disposizione questa opzione. A mio parere è una perdita di tempo chiedere che cosa sia normale. Non stavamo giocando un campionato del mondo, ma un torneo ACBL che segue le regole ACBL. Ci sono molte regole ACBL che personalmente non amo, o con cui sono in disaccordo. Ma ho solo due scelte. O non partecipo ai tornei ACBL o vi partecipo e mi attengo alle loro regole. Non posso aspettarmi di giocare e far cambiare le regole, solo perché non mi piacciono o non sono d’accordo.

*

Jean-Charles: La decisione è stata molto dura per la squadra di Monaco, perché, nonostante il possibile danno recato dalle spiegazioni contraddittorie, la coppia avversaria ha avuto l’opportunità di trovare la difesa giusta e far cadere il contratto (e alcuni argomenti del tipo “Potevo attaccare a cuori” sono una vera presa in giro). E chiaramente le carte giocate da Sabine e Roy non erano le migliori per battere il contratto. Sono stato felice di vedere, ad esempio su Facebook, che molti giocatori, commentando un post di Roland Wald sulla sua pagina personale, hanno giudicato la decisione contro Monaco come uno scandalo.

Sabine: Nessuno ha mai detto che ci sia stato impedito di battere il contratto. Non è questo il punto. Il punto è che il mio compagno, a causa dell’informazione errata, non ha considerato una difesa che avrebbe potuto prendere in considerazione (n.b. l’”avrebbe potuto” è scritto nelle regole). Non ci è richiesto di pensare: “come difenderei, se l’informazione che mi è stata data fosse scorretta?”

Cercherò di fare un esempio più semplice. Stai difendendo uno slam dopo che gli avversari hanno licitato RKCB, e il morto ti dice che il dichiarante ha mostrato una keycard. Attacchi di asso e il morto ha tre keycard. Sai che il dichiarante ha l’altro asso. Quindi invece che cercare di incassare una presa nel seme senza l’asso, cerchi di far tagliare il compagno. Alla fine si scopre che il compagno aveva l’altro asso e la perdente del dichiarante in quel seme viene scartata sulla lunga del morto dopo il tuo ritorno inefficace, realizzando così il contratto. Sei stato informato male. La risposta del dichiarante mostrava zero keycard e quindi hai diritto ad essere ricompensato. Non hai il dovere di difendere pensando: dovrei forse mettere in mano al mio compagno l’asso mancante, in caso mi sia stata data un’informazione sbagliata? Hai il diritto di difendere “sapendo” che il dichiarante ha l’altro asso. Così come il mio compagno aveva il diritto di difendere “sapendo” che il dichiarante aveva solo tre picche.

Non so chi siano “quasi tutti i giocatori” che sulla pagina di Facebook di Roland hanno considerato la decisione uno scandalo, e non so che qualifiche abbiano per esprimere questa opinione. So però che sia Michael Rosenberg che Kit Woolsey hanno fortemente disapprovato i commenti contro la decisione del comitato d’appello e hanno dichiarato che in generale il comitato abbia fatto un buon lavoro. Ed io ritengo entrambi delle autorità in questo campo.

*

Jean-Charles:  Ed infine tutto questo conferma che ci si dovrebbe muovere velocemente al fine di annullare le commissioni di Appello: quando si ha a disposizione un pool di direttori tecnici o arbitri molto validi, è assurdo avere una commissione per i ricorsi con arbitri e giocatori di livello più basso. Chi li conosce questi membri della commissione?!?

Sabine: Come Jean-Charles certamente sa, non ci saranno comitati d’appello quest’anno ai campionati europei di Ostenda. Recentemente sono rimasta molto colpita dallo standard delle decisioni prese dagli arbitri nei campionati europei. Tutti gli arbitri sono molto esperti e abili e considerano ogni caso seriamente, parlandone fra loro attentamente, a lungo e intervistando i migliori giocatori su tutti i punti rilevanti. Quindi sono contenta che non si potrà più fare ricorso.

Purtroppo non posso dire lo stesso delle decisioni arbitrali all’interno dell’ACBL. Non voglio dire che non ci siano buoni arbitri ACBL, ce ne sono molti. Ma in generale lo standard non è alto come nei tornei EBL. Personalmente non credo che l’ACBL sia pronta a togliere i comitati d’appello.

***

Jan van Cleeff per NewInBridge e Neapolitan Club

[Edizione italiana a cura di Laura Cecilia Porro per Neapolitan Club]

2013 Vanderbilt: Monaco President unhappy with Auken ‘s Appeal

Tags: ,


Leggi in italiano »

Jean-Charles AllavenaVanderbilt 2013 – Round of 16, Auken vs. Monaco. At the end of the round of 16, the score is 137-131 for Monaco, but after an appeal filed by team Auken, the final result is changed to 131-126 for Auken. The problematic hand is number 21, second round.

Yesterday we published an article summarizing the fact and the appeal full text. Today we publish a brief interview with the President of Monaco Brige Federation, Mr Jean-Charles Allavena. Tomorrow we will post the  Sabine Auken’s reply.  

 

Jean-Charles, what is your view about the appeal and its outcome?

Concerning the Vanderbilt appeal, I believe that it raises many problems. Why is it possible to appeal at the end of a match about a board played many hours before? Is it normal to start the last 16 boards without knowing if a result has been changed, possibly moving 12 IMPs from one team to another one?

Is it normal, when the NABC Championships are year after year more international, that the ACBL doesn’t apply the WBF rules, which entitle an Appeal Committee to split a decision? Here the only possibilities contemplated by the Appeal Committee seemed to be just made or one down, but the option to assign a score based on contract sometimes made and sometimes down has not been taken into account at all.

 The decision itself is very much against the Monaco Team, because despite the possible damage caused by misinformation, Auken-Welland had some opportunities to find the solution (and some arguments, such as “I may have lead a heart”, are simply a joke!!!) and clearly the cards played by Sabine and Roy were not the best ones to defeat the contract. I’ve been happy to see, for example on Facebook after a post of Roland Wald, that nearly all the players regarded the decision as a scandal…

 And the last point is that all this confirms that we should move very fast in order to cancel the Appeal Committees : when there is a group of very good TDs, who discuss the case and take a decision after a long discussion, how is it possible to have an Appeal Committee with lower level TDs and lower level players?? Really a joke in this case (who knows the members of the Appeal Committee?), but it often happens…

 

Have you had the opportunity to talk to Mr Zimmernann – or other Monaco players – and what are their views?

I’ve talked to Pierre Zimmermann just after the Appeal and to some players after the decision, they totally share the points just raised. In any case they don’t forget that, despite this decision, they should have never lost this match, and that conceding 70 points during the last segment is not normal! But well, that’s life, and Pierre sent his congratulations to Roy and Sabine after the decision, after the semifinal and after the final. So did I after the final.

***

Laura Camponeschi  for Neapolitan Club and NewInBridge

 Read Auken’s reply >>

Vanderbilt 2013: Il Presidente della Federazione di Monaco parla dell’appello Auken

Tags: ,


English version »

Jean-Charles AllavenaVanderbilt 2013 – Ottavi di finale, incontro Auken contro Monaco. Al termine degli ottavi (Round of 16) il tabellone segnava 137 a 131 per Monaco, ma a seguito del ricorso inoltrato e vinto dalla squadra Auken il risultato finale viene corretto: 131 a 126 in favore del team Auken. La mano della discordia è stata la n. 21 del secondo round.

Abbiamo proposto nel nostro articolo di ieri una sintesi dell’accaduto e la traduzione integrale del testo dell’appello. Pubblichiamo oggi le dichiarazioni del Presidente della federazione monegasca di bridge, Jean-Charles Allavena. Domani pubblicheremo la replica di Sabine Auken.

 

Jean-Charles, qual è la tua opinione sull’appello e soprattutto sull’esito dell’appello?

Questo appello suscita molti interrogativi. Prima di tutto mi chiedo come sia possibile presentare ricorso al termine di una partita per una mano giocata molte ore prima. E’ normale iniziare a giocare le ultime 16 mani di un match senza sapere se e come un risultato sia stato modificato, tenendo presente che ci sono in ballo ben 12 IMP da assegnare ad una squadra o all’altra?

In secondo luogo c’è da dire che i campionati americani diventano di anno in anno più internazionali, pertanto mi chiedo perché la ACBL non applichi i regolamenti WBF che autorizzano la Commissione di Appello ad assegnare un punteggio tenendo conto di molteplici risultati probabili.. Qui sembra che le sole possibilità fossero: contratto realizzato o un down, ma perché non si è considerato un punteggio basato su contratto talvolta fatto e talvolta down?

La decisione è stata molto dura per la squadra di Monaco, perché, nonostante il possibile danno recato dalle spiegazioni contraddittorie, la coppia avversaria ha avuto l’opportunità di trovare la difesa giusta e far cadere il contratto (e alcuni argomenti del tipo “Potevo attaccare a cuori” sono una vera presa in giro). E chiaramente le carte giocate da Sabine e Roy non erano le migliori per battere il contratto. Sono stato felice di vedere, ad esempio su Facebook, che molti giocatori, commentando un post di Roland Wald sulla sua pagina personale, hanno giudicato la decisione contro Monaco come uno scandalo.

Ed infine tutto questo conferma che ci si dovrebbe muovere velocemente al fine di annullare le commissioni di Appello: quando si ha a disposizione un pool di direttori tecnici o arbitri molto validi, è assurdo avere una commissione per i ricorsi con arbitri e giocatori di livello più basso. Chi li conosce questi membri della commissione?!?

Hai avuto occasione di parlare con Pierre Zimmermann e con altri giocatori del team? Quali erano le loro impressioni?

Ho parlato con Pierre Zimmermann subito dopo l’appello e con alcuni giocatori dopo la decisione, e tutti loro hanno pienamente condiviso le osservazioni che ti ho appena riportato. In ogni caso, non dimenticare che, nonostante l’esito dell’appello, Monaco non avrebbe mai dovuto perdere l’incontro e che concedere 70 punti nell’ultimo round non è una cosa normale! Ma la vita è così e Pierre ha inviato messaggi di congratulazioni a Roy e Sabine sia dopo l’esito dell’appello che dopo la semifinale e la finale, come del resto ho fatto anche io.

***

Laura Camponeschi

Leggi la replica di Sabine Auken >>

 

 

2013 Vanderbilt Appeal case: Auken vs Monaco

Tags:


Leggi in italiano »

Vanderbilt 2013 – Round of 16, Auken vs. Monaco. At the end of the round of 16, the score is 137-131 for Monaco, but after an appeal filed by team Auken, the final result is changed to 131-126 for Auken. The problematic hand is number 21, second round.

Heer is a brief summary of Auken’s appeal against Monaco. Auken won the appeal and this determined Monaco’s elimination from Vanderbilt in the round of 16, by 5 IMPs.

 

appeal case 6Thor Helness (Monaco), bids and makes 3NT on a spade lead, which was encouraged by misinformation provided by Geir Helgemo, who claimed declarer did not have four spades. Not only did declarer, Helness, have four spades, but also dummy (Helgemo), so the lead made by South (Roy Welland) hits the defender’s 3-2 fit. At the end of the play Welland calls TD and argues that without misinformation he would have lead from Jxx of hearts, a five card suit bid by dummy. TD asks five experts, who all deny the possibility of a heart lead, so he dismisses the complaint and let the result stand. During lunch break, between the second and third round, Welland prepares an appeal, arguing that knowing the spade situation would have allowed him to find the winning line, even after a spade lead; he claims that misinformation helped declarer in two respects, lead and switch. However Welland had not mentioned this second way of beating the contract when he first summoned the TD at the table. The Appeal Committee agrees with Welland and turns the TD’s decision to 3NT -1.

Red the full text of appeal from ACBL Bulletin  Number 9 (volume 56)  March 23, 2013: open >>

***

 

Vanderbilt 2013 – Appello Auken contro Monaco

Tags:


English version »

Vanderbilt 2013 – Ottavi di finale, incontro Auken contro Monaco. Al termine degli ottavi (Round of 16) il tabellone segnava 137 a 131 per Monaco, ma a seguito del ricorso inoltrato e vinto dalla squadra Auken il risultato finale viene corretto a 131 a 126 in favore del team Auken. La mano della discordia è stata la n. 21 del secondo round.

A beneficio dei nostri lettori presentiamo una breve sintesi dell’appello di Auken contro Monaco, vinto dalla prima, che è costato alla seconda l’eliminazione negli ottavi della Vanderbilt per cinque IMPS.

 

appeal case 6Thor Helness, per Monaco, dichiara e mantiene 3NT dopo attacco picche indotto da una spiegazione di Geir Helgemo che negava il possesso della quarta di picche da parte del dichiarante. Non solo aveva il colore, ma oltretutto ce l’aveva anche il rispondente, per cui l’attacco di Sud (Roy Welland per Auken), approda in un imprevedibile fit 3-2. Al termine della mano Welland chiama il direttore e afferma che senza l’erronea spiegazione avrebbe attaccato da Jxx di cuori, un colore dichiarato dal morto ma certamente quinto. Il direttore consulta cinque esperti; tutti negano la possibilità di attaccare cuori, quindi respinge il reclamo e conferma 3NT mantenuti.

Nell’intervallo del pranzo, tra il secondo ed il terzo turno, Welland prepara un ricorso in appello affermando che la conoscenza della situazione a picche gli avrebbe permesso di trovare comunque la linea vincente anche dopo l’attacco picche; afferma cioè che l’informazione sbagliata aveva prodotto due volte situazione favorevole al dichiarante, in attacco e nel rinvio. A questa seconda possibilità di battere il contratto, però, Welland non aveva accennato nel reclamo al tavolo.

Il Comitato d’Appello gli ha dato ragione, ribaltando la decisione del direttore.

*

Questa è la traduzione – a cura di Laura Cecilia Porro – del il testo integrale del ricorso, pubblicato sul bollettino ACBL  n. 9 del 23 marzo 2013:

Per tenere il pubblico prontamente informato sui risultati degli appelli, lo staff del bollettino giornaliero dei NABC pubblica articoli. Ci sforziamo di essere accurati e completi. Tuttavia, prima della pubblicazione nel Libro degli Appelli NABC, questi articoli sono soggetti a revisione.

 

Ricorso in appello numero 6.

Evento: Vanderbilt

Sessione: pomeriggio, 21 marzo, 2013

Oggetto: disinformazione

 

Mano: 21

N/NS

Ovest Nord Est Sud

Passo 1Q Passo 1C

Passo 2NT Passo 3Q(1)

Passo 3NT(2)Tutti passano

(1) mostra cinque cuori, e secondo la spiegazione di est, nega quattro picche, forzante

(2) ovest dice a sud: non ha né tre cuori né quattro picche. Est dice a nord: non ha tre cuori

Contratto: 3NT di est

Attacco: 5 di picche

Risultato al tavolo: contratto realizzato, NS -400

Risultato arbitrale: contratto realizzato, NS -400

Risultato del comitato di appello: un down, NS +50

I fatti: l’arbitro è stato chiamato alla fine della mano. Ovest ha detto a sud che 3NT negava tre cuori e quattro picche. Est ha detto che ovest poteva avere quattro picche o non averle. Sud ha detto che avrebbe potuto attaccare a cuori, se gli fosse stata data l’informazione corretta.

Cinque giocatori esperti sono stati interpellati e tutti hanno dichiarato che l’attacco a cuori non era concepibile.

Nord ha vinto l’attacco con l’asso di picche ed è tornato 8 di quadri (la seconda carta, come da accordo). Est ha fatto la presa e sud ha giocato il 6. Est ha quindi giocato il 9 di cuori per la dama, perdendo la presa al re di cuori di nord. Nord ha rigiocato quadri. Est rigioca cuori, Sud gioca il fante e il dichiarante liscia, realizzando così il contratto. Dopo la pausa per il pranzo, sud ha detto che avrebbe giocato il 10 di quadri (conto rovescio) sulla prima quadri, se avesse avuto l’informazione corretta dalla spiegazione della licita.

La decisione: il direttore ha ritenuto improbabile che sud attaccasse a cuori. Nonostante ulteriori discussioni su come giocare la mano e il tentativo dell’arbitro di parlare della mano durante la sessione, sud non ha mai nominato la giocata del 10 di quadri. Quindi l’arbitro ha classificato la giocata del 10 di quadri come improbabile e il risultato è confermato, 3NT fatte, EW +400.

Il ricorso: sud ha sostenuto che la sua difesa fosse basata sull’informazione che est avesse al più tre picche. Tutti i suoi sforzi erano incanalati ad evitare che il compagno non giocasse un’altra piche. L’8 di quadri promette una carta più alta, quindi sud sapeva che il dichiarante non poteva incassare nove prese senza aiuto difensivo. Nord-sud chiamano il seme nel primo giro del colore giocato dal dichiarante, quindi sud era preoccupato che coprire l’8[sic] di cuori col fante potesse essere interpretato come un segnale di preferenza a picche. Sud era inoltre preoccupato che scoraggiare con il 10 di quadri potesse portare la compagna a giocare picche. Sud ha anche dichiarato che nonostante i giocatori interrogati dall’arbitro avessero escluso l’attacco a cuori, egli attacca nel seme corto del dichiarante più spesso della media. Ha aggiunto che se avesse coperto l’8 di cuori o scoraggiato con il 10 di quadri, il contratto sarebbe stato quasi certamente battuto, e che entrambe queste giocate sarebbero state più attraenti avendo ricevuto informazioni corrette.

Est-ovest hanno detto al comitato di ricorso che, anche se non hanno note al sistema, il loro accordo è ciò che est ha detto a nord, e cioè che 3Q chiede solo del fit a cuori, e che la spiegazione di ovest a sud era sbagliata. Est-ovest hanno anche dichiarato che nord avrebbe dovuto sapere che la sua difesa sarebbe stata inefficace. Stava giocando come se il dichiarante avesse tre picche. Est-ovest aprono 1F con la 4-4 nei minori, quindi est doveva logicamente essere 3253. Il 6 di quadri di sud era quindi probabilmente una giocata forzata, e non poteva essere preso come un segnale. Est-ovest hanno anche osservato che coprire il 9 di cuori poteva essere pericoloso, risparmiando al dichiarante di indovinare la cuori quando ha 10-9 secchi e ha bisogno solo di una seconda presa a cuori per il contratto. Nord-sud hanno ribattuto che con RDFx di picche, il dichiarante si sarebbe sbloccato prima di giocare cuori, e che con 10-9 di cuori avrebbe giocato il 10 per cercare di farlo coprire.

La decisione: Il comitato non ha motivo di dubitare la testimonianza di est-ovest che la spiegazione di est fosse corretta, mentre quella di ovest scorretta. I fatti rendono chiaro che la spiegazione erronea ha reso l’attacco a cuori meno attraente di quanto lo sarebbe stato con l’informazione corretta, ma il comitato è d’accordo con l’arbitro che l’attacco a cuori sia improbabile in ogni caso. I fatti mostrano anche che la difesa vincente sarebbe stata più attraente se sud avesse ricevuto la spiegazione corretta. In pratica sud stava difendendo in uno scenario in cui il dichiarante ha tre picche e non ha considerato la possibilità che ne avesse quattro.

Il comitato ha discusso se il ricorso di nord-sud fosse stato fatto in tempo, dato che l’argomento basato sulle carte giocate da sud dopo l’attacco è stato sollevato solo dopo la pausa pranzo, mentre inizialmente sud aveva fatto riferimento solamente alla possibilità di attaccare diversamente. Abbiamo ritenuto che nord-sud non dovessero rendere nota la base del loro ricorso all’arbitro, ma solo la volontà di fare ricorso. Nord-sud si sarebbero potuti rendere conto solo a pranzo delle conseguenze dell’informazione erronea sulla difesa di sud, ma l’argomento che hanno sostenuto è valido o no indipendentemente. Sud avrebbe avuto una base più solida se avesse subito detto all’arbitro come e perché avrebbe difeso diversamente, se in possesso di informazioni differenti, ma non è su questo che un giocatore si concentra (o si dovrebbe concentrare) durante una sessione o anche prima della breve pausa pranzo. Est si sarebbe dovuto rendere conto quando ha visto il morto che sud probabilmente aveva ricevuto l’informazione sbagliata. A quel punto, avrebbe potuto, e probabilmente dovuto, informare sud degli accordi di est-ovest. Non molti giocatori si renderebbero conto di questa situazione, e il comitato ritiene che il fatto che est non l’abbia fatto non sia motivo per assegnare una penalità procedurale. La difesa di nord e sud potrebbe non essere la migliore, persino con le informazioni a disposizione, ma le Leggi non richiedono gioco perfetto per ricevere compensazione. In particolare, gli errori, se ce ne sono, non arrivano al livello di “errori seri”, secondo la Legge 12.

Il comitato ritiene che sia stata data erronea informazione e che abbia provocato un danno. Abbiamo valutato che in presenza di informazione accurata, il risultato più probabile per nord-sud sarebbe stato +50, e che questo sarebbe anche stato il più probabile peggior risultato per est-ovest. Di conseguenza, abbiamo modificato il punteggio in 3NT E -1, EW -50, secondo la Legge 12.

DIC: Olin Hubert

Chairperson: Adam Wildavsky

Committee members: Michael Huston, Craig Allen, Craig Ganzer and Chris Moll

***

 

Auken won Vanderbilt Trophy: A Synergic Effect

Tags: , ,


Leggi in italiano »

Sabine AukenThe Auken Team, 2013 Vanderbilt’s winner, was by four players: Sabine Auken nee Zenkel, Roy Welland, Morten Bilde, Dennis Bilde. Sabine is German living in Denmark; Roy is a New Yorker; Morten and Dennis are Danish, father and son.

The Bildes hadn’t great international pedigree (they now have it, of course); they are quoted by Worldbridge’s people finder, but not by Official Dennis BildeEncyclopedia. This is the first victory of a Danish team, and Dennis, 23 yo, is the younger winner of all time, with Bobby Levin.

Sabine Auken is famous; she won four pair and two team European ladies championships, and two Venice Cups (the Ladies World Team championship). Sabine wrote two books: “Preempts”, with Ron Andersen (as Sabine Zenkel, 1993 Magnus books), and “I love this game” (2006 Master point press. Reviewed), the story of her victory in 2001 Venice Cup, with Daniela von Arnim, in the German Team.

welland-jvc-246x223Roy Welland won a Cavendish Invitational Team (2001) and all the three main NABC’s team events: Reisinger 2001, Spingold 2003 and Vanderbilt 2007. In 2007 he won with his wife Christal; in that squad there was also Antonio Sementa.

The pair Auken-Welland is new, but well known by the BBOers: it’s easy to meet them in their training, in partnership bidding or in free tables always Morten Bildeopened to kibitzers, accepting to be judged for their misunderstanding and misplaying.

 

Here’s the list of the team defeated by Auken, starting from the round of sixty-four to final, with their seeding number (lower the number, stronger the team; Auken started 20th).

45th Runar Lillevik, Ovind Ludvigsen, Jostein Sorvoll, Erik Bolviken

13th Mary Ann Berg, Mark Lair, Huub Bertens, Ton Bakkeren, Simon De Wijs, Bauke Muller

4th Pierre Zimmermann, Franck Multon, Tor Helness, Geir Helgemo, Fulvio Fantoni, Claudio Nunes

5th Les Amoils, Joe Grue, Fred Gitelman, Brad Moss, Thomas Bessis, Peter Bertheau

1st Andrew Rosenthal, Aaron Silverstein, Bjorn Fallenius, Peter Fredin, Fredrik Nystrom, Johan Upmark. (Rosenthal defeated Nickell, the original first numbered)

6th Ricco Van Prooijen, Louk Verhees, Kevin Bathurst, Dan Zagorin, Bas Drijver, Sjoert Brink

 

All these teams, but the Norwegians of Lillevik, had continental or world champions; Van Prooijen, defeated in final, had four winners and two runner up of 2011 Bermuda Bowl.

We have reported these names not so much to underline Auken’s victory – the Vanderbilt is underlined by itself – but because it confirms what we always have said: “Strong Team” means a squad whose strength is higher than the sum of its pairs’ strengths; synergic effect. If this is true, as it is, it is also true that pair trials for team events, which somebody is thinking to make in Italy, are bridge nonsense.

***

Paolo Enrico Garrisi

 

Auken vince la Coppa Vanderbilt 2013: Un effetto sinergico

Tags: , ,


English version »

Sabine Auken (by Elisabeth van Ettinger)La squadra Auken, vincitrice del Vanderbilt Trophy del 2013, era composta di quattro giocatori: Sabine Auken nee Zenkel, Roy Welland, Morten Bilde, Dennis Bilde. Sabine è tedesca e vive in Danimarca; Roy è newyorkese; Morten e Dennis sono danesi, padre e figlio.

Dennis BildeI Bilde non avevano grande pedigree internazionale – ora ce l’hanno, ovviamente. Sono citati dal “cercatore di persone” di Worldbridge, ma non dall’Official Encyclopedia. Ci sono due record da registrare: Dennis, 23 anni, è il più giovane vincitore di tutti i tempi, insieme a Bobby Levin. Un altro record è la prima vittoria di una squadra danese.

Sabine Auken è famosa; ha vinto quattro campionati europei femminili e due Venice Cup (il campionato del mondo femminile). Ha scritto due libri: “Preempts”, insieme a Ron Andersen (1993 Magnus books) e “I love this game”, la storia della sua vittoria nella Venice Cup del 2011, in coppia con Daniela Von Arnim, nella squadra tedesca (2006 Master point press. Recensito.)

welland-jvc-246x223Roy Welland ha vinto un Cavendish Invitational Team (2001) e tutti e tre i grandi eventi a squadre dei campionati americani: Reisinger nel 2001, Spingold nel 2003 e Vanderbilt nel 2007. Nel 2007 vinse con la moglie Christal; in squadra aveva anche Antonio Sementa.Morton

La coppia Auken-Welland è nuova, ma ben conosciuta dai frequentatori di BBO; è facile incontrarli nei loro allenamenti, in sala licita o in tavolo libero sempre aperti agli angolisti, accettando di essere giudicati per le loro incomprensioni ed errori.

Questa che segue è la lista delle squadre sconfitte da Auken, partendo dai sessantaquattresimi fino alla finale, con il loro numero di partenza (più basso era il numero, più forte la squadra; Auken era partita 20a).

45th Runar Lillevik, Ovind Ludvigsen, Jostein Sorvoll, Erik Bolviken

13th Mary Ann Berg, Mark Lair, Huub Bertens, Ton Bakkeren, Simon De Wijs, Bauke Muller

4th Pierre Zimmermann, Franck Multon, Tor Helness, Geir Helgemo, Fulvio Fantoni, Claudio Nunes

5th Les Amoils, Joe Grue, Fred Gitelman, Brad Moss, Thomas Bessis, Peter Bertheau

1st Andrew Rosenthal, Aaron Silverstein, Bjorn Fallenius, Peter Fredin, Fredrik Nystrom, Johan Upmark. (Rosenthal aveva sconfitto Nickell, l’originale numero uno)

6th Ricco Van Prooijen, Louk Verhees, Kevin Bathurst, Dan Zagorin, Bas Drijver, Sjoert Brink

 

Tutte queste squadre, esclusa quella norvegese di Lillevik, avevano campioni continentali o mondiali; Van Prooijen, sconfitta in finale, aveva quattro vincitori e due finalisti della Bermuda Bowl 2011.

Abbiamo riportato questi nomi non tanto per sottolineare la vittoria di Auken – un Vanderbilt si sottolinea da solo – ma perché essa conferma ciò che abbiamo sempre detto: “Squadra Forte” significa squadra la cui forza è superiore alla somma delle forze delle sue coppie; effetto sinergico. Se questo è vero, com’è vero, risulta anche vero che selezioni a coppie per eventi a squadre, che qualcuno sta pensando di fare in Italia, sono bridgisticamente insensate.

***

Paolo Enrico Garrisi

 

Parla con Lei: Intervista alle Signore del Bridge Europeo

Tags: , , , ,


read english version >>

In occasione degli ultimi Campionati Europei (Ostenda 2010) Neapolitan Club intervistò cinque giocatrici: Catherine D’Ovidio (Francia),  Sabine Auken (Germania), Montserrat Mestres Rodriguez (Spagna), Gabriella Olivieri (Italia), Elena Mihova (Bulgaria). La particolarità di quell’intervista fu che riuscimmo a sottoporre le stesse domande invitando poi ciascuna giocatrice a commentare anche le risposte delle altre. Ne riproniamo qui una sintesi significativa. Read the full story

Talk to Her: Interview to the Ladies of European Bridge

Tags: , , , ,


leggi in italiano »

On the occasion of last European Women Championship (2010’s Ostend) Neapolitan Club interviewed five women: Catherine D’Ovidio (France), Sabine Auken (Germany), Montserrat Mestres Rodriguez (Spain), Gabriella Olivieri (Italy), Elena Mihova (Bulgaria). The singularity of the interview was that we had submitted the same questions and invited them also to discuss the answers of each other.  We propose again here some interesting excerpts. Read the full story

E ora parliamo di bridge! (intervista a Norberto Bocchi)

Tags: , , , , , , , , , ,


read english version »

 bocchi by leone Norberto Bocchi  ci ha cortesemente concesso una lunga intervista: abbiamo proposto una serie di argomenti, ciascuno corredato da una citazione, e abbiamo, dunque, invitato il Campione italiano a discuterli con noi. Read the full story

And now let’s talk about bridge! (interview to Norberto Bocchi)

Tags: , , , , , , , , ,


leer en español »                                   leggi in italiano »

bocchi by leoneNorberto Bocchi has kindly given  us a long interview:  We have  referred a number of topics, each accompanied by a quote, and we therefore invited the Italian Champion to discuss with us. Read the full story

2010’s Europeans – Five Queens for Ostenda’s throne

Tags: , , , , ,


leggi in italiano »

Ostenda European Women Championship. Neapolitan Club has interviewed five women: Catherine D’Ovidio (France), Sabine Auken (Germany), Montserrat Mestres Rodriguez (Spain), Gabriella Olivieri (Italy), Elena Mihova (Bulgaria).One question per one player, five questions. All the players had to answer their own question; four of five have answered the others’ too. In the last days we have published the individual questions and responses; today we publish the collective question. Read the full story

Europei 2010 – Cinque regine per il trono di Ostenda

Tags: , , , , ,


read english version » 

Ostenda. Campionato Europeo Femminile. Neapolitan Club ha intervistato cinque donne: Catherine D’Ovidio (Francia), Sabine Auken (Germania), Montserrat Mestres Rodriguez (Spagna), Gabriella Olivieri (Italia), Elena Mihova (Bulgaria). Una domanda per ogni giocatrice, cinque domande. Tutte dovevano rispondere alla propria domanda; quattro di loro hanno risposto anche a quelle altrui. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato le domande individuali e le risposte; oggi tutte le campionesse risponderanno ad una domanda collettiva. Read the full story

Cinque regine per il trono di Ostenda: Elena Mihova

Tags: , , , , ,


read english version»

 Ostenda. Campionato Europeo Femminile. Neapolitan Club ha intervistato cinque donne:Catherine D’Ovidio  (Francia), Sabine Auken  (Germania), Montserrat Mestres Rodriguez  (Spagna), Gabriella Olivieri  (Italia), Elena Mihova (Bulgaria). Una domanda per ogni giocatrice, cinque domande. Tutte dovevano rispondere alla propria domanda; quattro di loro hanno risposto anche a quelle altrui. Pubblicheremo le domande individuali in cinque giorni, ognuno dedicato ad una giocatrice. Nel sesto giorno, le cinque campionesse risponderanno ad una domanda collettiva. Read the full story

Giorgino Duboin’s column

Italian style 02The Neapolitan Club staff is honoured to welcome a new illustrious contributor: Giorgino Duboin. The great Italian champion will write a series of articles mostly dedicated to his international bridge activities. Duboin’s Column »

Norberto Bocchi’s column

MyWay-logoThe great Italian champion Norberto Bocchi contributes articles on a regular basis to Neapolitan Club. Norberto refers in his column ‘My Way’ to political issues which may arise in the bridge world and sometimes he describes interesting hands. Read Bocchi’s column»   Read Bocchi’s interviews»

Rhoda Walsh Notes

Rhoda_WalshWalsh No Trump Notes by Rhoda Walsh: a study on No Trump openings with their developments  in uncontested and contested auctions. Table of Contents »
Annotations by Rhoda Walsh on the 1 Notrump game forcing  response in the "2 over 1 game forcing system" (Walsh System).Table of Contents»

Simply the Best

Best articles by Paolo Enrico Garrisi: open »

Let’s talk to the Champions!

Best interviews run by Laura Camponeschi: open »

Momorizing at Bridge

Are there techniques to develop some specific memory? Could be possible to make a choice of what might be more useful to memorize? Read what the champions say: open »

Silvio Sbarigia

 

SILVIO SBARIGIA is a pharmacist; he was born in Rome and lives there. He has won the European championship in 1975 with legendary Blue Team, runner up at 1974’s and at Olympic games of 1976.  Sbarigia is member of Neapolitan Club Technical Commettee. His bridge problems aren’t difficult; just we need to think on a plan and to avoid the instinctive playing. Bridge quizzes by Sbarigia »

Laura Cecilia Porro

Laura-Cecilia-Porro 142
Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.