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XL Campionato Mondiale di Bridge 2011: Intervista a Marek Wojcicki

Posted on 22 September 2011

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Marek Wojcicki, classe 1957, è ingegnere chimico ed è anche un ben noto giornalista e scrittore di bridge. Gioca dal 1970, agonista dal 1973; tra i suoi successi ci sono molti trofei nazionali e internazionali. Marek è oggi uno degli editori della più antica rivista polacca di bridge –”Brydż” – ed era coach della squadra polacca agli Europei di Ostenda, dove ha ottenuto la qualificazione alla Bermuda Bowl:  gli abbiamo chiesto di presentarci la squadra che rappresenterà la Polonia ai prossimi Mondiali di  Veldhoven, in Olanda.

 

Il 40° campionato del mondo di bridge a Veldhoven è imminente. Marek, vorresti presentare ai nostri lettori la squadra polacca che giocherà la Bermuda Bowl?

È una miscela bilanciata di esperienza ed energia giovanile… Buras-Narkiewicz, ambedue di poco più di trent’anni, sono stati molto efficaci ad Ostenda; sono ambedue professionisti a tempo pieno…ci aspettiamo il meglio.

Martens-Jassem sono nomi che non hanno bisogno di commenti; ambedue molto esperti, solidi nel gioco e con profonde conoscenze teoriche, tecnicamente perfetti, ma nei fatti sono tigri un pochino sazie… Se giocherano il loro miglior bridge saranno difficili da battere anche per i migliori del mondo, ma lo faranno? Io me lo aspetto.

Gawryś-Kalita: il “Diabolic” degli anni ottanta [Gawrys] con una delle giovani speranze del bridge polacco… Non è possibile fare previsioni, ma sicuramente giocheranno ad uno standard molto alto. Sono ambedue veri guerrieri.

 

E cosa ne pensi della squadra femminile nella Venice Cup?

Brewiak-Sarniak sono da qualche anno in testa alla classifica Butler europea; Harasimowicz-Pasternak hanno diversi successi nei campionati misti; Żmuda-Kazmucha sono nuovi arrivi con impressionanti risultati tra gli juniores. E’ la prima qualificazione alla Venice Cup nella storia del bridge polacco… Spero che continuino a giocare nella VC e costruiscano le basi per la prossima generazione di donne polacche che hanno già dominato il campo juniores e ragazze in Europa (e nel Mondo). Żmuda e Kazmucha avranno subito la loro chance, e in seguito verranno Taczewska (Krawczyk da ragazza), Sakowska, Grabowska…

 

Vorresti ora delinearci un profilo della squadra Seniores (D’Orsi Bowl)?

Penso che delle tre squadre polacche a Veldhoven questa abbai la più alta probabilità di vincere il titolo.

Kowalski-Romański: tutti e due hanno vinto diversi titoli europei e mondiali, e tutti e due giocano al top del bridge dagli anni ’80. Ancora “beginners” tra i seniores, sono ambedue tecnicamente perfetti, probabilmente potrebbero giocare nella squadra open di molte federazioni…a mio parere sono la coppia seniores più forte del mondo.

Lasocki-Russyan:  ambedue tecnicamente perfetti, veri combattenti, molto esperti ma leggermente orientati verso il formato in MatchPoints. Quando sono nella giusta vena, sono pericolosi per tutti.

Klukowski-Markowicz:  numeri uno del mondo nella classifica senior col loro partner preferito. Non occorrono altri commenti.

 

Come è stata selezionata la nazionale? Intendo dire: c’è stato qualche genere di selezione (come negli USA), o un direttore tecnico ha deciso le convocazioni (come in Italia)?

È stata scelta dal npc (Capitano non giocatore).

 

Balicki-Zmudzinski sono I più forti polacchi nella classifica WBF del 2010. Non giocheranno a Veldhoven: perché?

Sono ambedue professionisti che vivono di bridge. A quanto so io, erano ingaggiati da Zimmerman per i transnational già da parecchio tempo prima di Ostenda.

 

In Italia non abbiamo trials. Come tu sai, la scelta fatta dalla TD Maria Teresa Lavazza, per Ostenda, ha generato una seria polemica per la sensazionale esclusione di Fantoni e Nunes, numeri uno e due nella classifica WBF. Di fatto, l’Italia ha vinto il titolo, ed ora la stessa squadra andrà a Veldhoven. Negli USA i Trials hanno portato all’’esclusione di Rodwell-Meckstroth e Hamman-Zia, due coppie tra le più forti del mondo. Così, secondo te: quale metodo garantisce la migliore rappresentativa?

Credo che tutto dipenda dalle risorse a disposizione. Se hai molte coppie di livello simile, come in USA, i trials sono il meglio. Quando il campo è limitato, probabilmente la chiamata individuale rende di più. Nel profilo di una politica a lungo termine, i trials sono più vantaggiosi, ma normalmente le federazioni vogliono successi immediati.

 

Infine, qual è il tuo pronostico per l’imminente Bermuda Bowl?

Spero che vinca la mia squadra, ma la vita reale ha qualche diritto di precedenza… dovessi scommettere, punterei su Italia, USA1, Polonia.

 Grazie mille Marek!

***

Laura Camponeschi  

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