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Selezioni Open in Germania: Ci sarà un “Affaire Welland”?

Posted on 08 April 2014

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Buchlev-nb-bLa squadra di Jörg Fritsche ha vinto in febbraio le qualificazioni per il campionato europeo che si giocherà ad Opatija. In questa squadra ci sono Sabine Auken, Josef Piekarek, Alexander Smirnov, Roland Rohowsky, e Roy Welland, cittadino americano.

A Neapolitan Club è arrivata ieri una lettera di Nedju Buchlev, un giocatore della squadra di Schlicker, sconfitta in finale da Fritsche. In questa lettera (inviata a noi e ad altri, giornalisti e federazioni), Buchlev esprime il dubbio che Roy Welland non sia residente in Germania, e perciò non possa giocare nella squadra tedesca. Su questo argomento, Buchlev aveva scritto un mese fa la seguente lettera Yves Aubry, Presidente della European Bridge League (EBL):

4 marzo 2014.

Dear Monsieur Aubry

Mi chiamo Nedju Buchlev, sono un cittadino tedesco che vive in Germania, sono membro della Deutscher Bridge- Verband (DBV; la federazione tedesca. ndr], e sono stato membro della IBPA (International Bridge Press Association).

Sto scrivendo questa lettera per aiutarla a prevenire uno scandalo che coinvolgerebbe principalmente la EBL, permettendo ad un cittadino americano non residente in Germania, e senza alcun collegamento evidente con la Germania, di rappresentare questa nazione al 52° campionato a squadre di quest’anno ad Opatija.

Mr Welland e la sua compagna Ms Auken erano stati ammessi dalla DBV a giocare le qualificazioni nazionali per Opatija. Come membri della squadra Fritsche hanno vinto le qualificazioni e sono in attesa di rappresentare la Germania in Croazia.

È stato chiesto a Mr Harsanyi, segretario dello sport nella DBV e quindi la persona responsabile della questione, come questo sia stato possibile.

Mr Harsanyi, che è anche membro del Comitato Esecutivo della EBL, ha replicato che gli erano stati presentati documenti che attestavano la residenza di Welland in Germania e che il Comitato delle Credenziali EBL aveva dato la sua approvazione.

A questo riguardo vorrei ricordarle il suo proprio regolamento EBL, il Codice di Eleggibilità approvato dal Comitato Esecutivo EBL il 30 marzo 2012 e in vigore dal 1 aprile 2012.

“La Bona Fide Residence è la reale e vera residenza, mantenuta in buona fede, e non include una residenza temporanea o superficiale stabilita per convenienza o allo scopo di eludere le condizioni di partecipazione rappresentativa”.

I seguenti criteri si applicano per quei giocatori che vogliono dimostrare di essere effettivamente residenti:

1. il giocatore deve stabilire la sua residenza nella nazione che vuole rappresentare per almeno due anni prima dell’inizio dell’anno in cui desiderano giocare; et

2. il giocatore deve avere un visto o un permesso che lo autorizzi a rimanere in quella nazione per un periodo di almeno un anno; oppure

3. la legge di quella nazione permette al giocatore di rimanere in quella nazione per un periodo di almeno un anno.”

Qualcosa che probabilmente Mr. Harsanyi non le ha detto nel presentarle qualsiasi cosa le abbia presentato, e che in Germania è noto anche ai bambini, è che:

In Germania abbiamo il “gesetzliche Meldepflicht” [obbligo giuridico di riferire. ndr], che è la registrazione obbligatoria della residenza in caso di trasferimento o di nuova residenza all’interno della Nazione, e che è obbligatoria anche per la seconda residenza nel caso uno trascorra il suo tempo in 2 luoghi differenti.

Questo implica che per la legge tedesca bisogna presentarsi al municipio del luogo di residenza entro una settimana dal trasferimento per registrare la nuova residenza, e così ottenere un “Meldebescheinigung”, cioè un certificato di residenza e una prova di essa, l’unica prova legale di essere residente. Mancare di farlo è soggetto a sanzione.

In Germania ci sono più di 80 milioni di abitanti (compresi Mr Harsanyi e me stesso, naturalmente), che hanno il Meldebescheinigung. Se qualcuno non ha il Meldebescheinigung possono essere tratte solo due conclusioni: che viva illegalmente in Germania o che non ci viva affatto, e ambedue questi casi non soddisfano i Criteri di Eliggibilità della EBL, presumo.

Così l’ovvia domanda diventa: ha Mr Welland dato prova di essere residente in Germania presentando il suo “Meldebescheinigung”, datato non oltre il 01.01.2012? (…per almeno due anni prima dell’inizio dell’anno nel quale vorrebbe giocare; vedi punto 1 sopra).

Per via di queste norme la Germania è probabilmente la nazione in cui è più facile dare legalmente prova della propria residenza, se uno ce l’ha.

Inoltre, per vivere legalmente in Germania un cittadino di stato non membro UE ha bisogno di un “Aufenthaltsgenehmigung”, cioè un permesso di soggiorno, che dovrebbe essere applicato sul passaporto.

Con un passaporto USA non c’è bisogno del visto per entrare nella UE e in Germania, e si può rimanere fino a 90 giorni; quando uno esce dalla UE può rientrare per altri 90 giorni, ma non oltre fino alla fine dell’anno.

Uno non può risiedere in Germania con l’autorizzazione turistica di 90 giorni per i 183 giorni all’anno che gli sarebbero necessari, occorre un “Aufenthaltsbescheinigung” (vedi sopra il punto 3); le leggi tedesche non ti permettono di vivere qui col visto turistico.

E così l’ovvia domanda è: ha Mr Welland mostrato il permesso che gli consente di rimanere in Germania per il periodo in cui egli dichiara di esservi residente? (vedi sopra il punto 2)

Dal momento che le norme di eleggibilità della EBL, valide dal 1 aprile 2012, non sono un pesce d’aprile, vorrei chiederle di ritirare l’approvazione che Mr Welland rappresenti la Germania nel prossimo campionato in Croazia, fin quando i documenti summenzionati non siano stati esibiti.

Le chiedo cortesemente anche di confermare il ricevimento di questa lettera e di darmi risposta entro il 21 marzo 2014.

A seconda della sua risposta informerò o no le 20/25 più grandi federazioni in Europa di quello che io considero essere veramente uno scandalo nel bridge.

Inoltre, e con lo stesso criterio, informerò o no i principali giornalisti d’Europa e d’America di questo caso.

Con osservanza,

Nedju Buchlev

 

[ndr: Yves Aubrey, Presidente della EBL, non ha risposto. E’ attesa a breve una replica da parte di Sabine Auken]

 

***

 

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