Biglietti per l’inferno (recensione)

Biglietti per l’Inferno

di  Richard Powell

Richard Powell è stato uno dei più popolari romanzieri americani del secondo Novecento. Tra le sue opere segnaliamo “Pioneers, go home!”, pubblicato da Garzanti col titolo “Vacanze matte”, e “L’uomo di Filadelfia”, anche questo di Garzanti, dal quale è stato tratto un film interpretato da Paul Newman (titolo italiano: “I segreti di Filadelfia”).

Biglietti per l’Inferno racconta le vicende dei giocatori di bridge durante un campionato americano ambientato più o meno nel 1968. Il principale protagonista è Asso McKinley, un campione sul viale del tramonto che, in cerca di risultati, si abbassa a far coppia col losco Tony Manuto. Intorno a questa storia si intrecciano le altre: tristi, comiche, grottesche. Il romanzo si apre con l’anziana, dolce signora Rutledge: appena arrivata in albergo, scopre che la tariffa convenzionata non è di sei dollari al giorno; è di sedici, aveva letto male.

– Oh, povera me! Non avevo capito che costasse tanto!

L’impiegato la guardò incredulo – Le sembra tanto? Sedici dollari al giorno?

Ma lei è pensionata, e sedici dollari, nel 1968, erano tanti. Dovrà tornare a casa, non può permettersi la spesa. Davvero perderemo così il primo dei protagonisti? Ma no! Il buon cuore del direttore le concederà la camera a sei dollari. Ci cascano sempre.

Incontreremo Bubba (ma non lo chiamate così: è un soprannome); tutti cercano di avere Bubba ad un tavolo di partita libera ad alto tasso, egli infatti ha due belle qualità: è ricco ed è pollo. Incontreremo Runa, è una donna molto bella ma attenti a voi: Runa è estremamente pericolosa.

Faremo poi conoscenza con Mark ed Harvey che fanno coppia con le rispettive mogli e, tutti e quattro, formano una squadra mediocre; ma quando proveranno ad incrociare le coppie l’intesa migliorerà enormemente. E che ne pensate della convenzione Hoffman Senza? L’ha inventata il Ragionier Hoffmann, quel signore di origine tedesca, si sente dall’accento, che aggancia tutti per spiegarla. L’ha detta anche a noi: dunque, apre Sud alla nostra destra. Noi, in Ovest, abbiamo da nove a tredici punti con una bicolore, anche una 4432, e…ma non è il caso di rivelare qui tutte le trame.

Biglietti per l’Inferno. 1968 Richard Powell. 1988 Mursia. Romanzo. 235 pagine.

 

 

(Visited 867 times, 1 visits today)
Previous Entries La compagna (racconto)* Next Entries Helen Sobel (by Turbin)