Michał Klukowski: La nuova stella del bridge polacco (intervista)

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Michał Klukowski 01Michał Klukowski, a soli 17 anni, è uno dei più esperti bridgisti polacchi.  Il suo più importante risultato è la vittoria ai Campionati mondiali a squadre junior (Taicang, China, 2012). In questi giorni è a Bali dove sta giocando il Transnazionale con la squadra Polish Students.  Laura Cecilia Porro ha intervistato questa stella nascente del bridge internazionale per capire cosa lo ha spinto a dedicarsi al bridge.

 

Quando hai iniziato a giocare e perché?

Ho iniziato a giocare a bridge a nove anni, i miei genitori giocano da sempre. Sono stati loro a incoraggiarmi ad iniziare un corso per principianti nella mia città natale.

 

Perché ti piace il bridge?

Amo il bridge per lo più per la sua complessità. Non basta diventare esperto in un solo aspetto del gioco, ma bisogna anche essere competenti nel gioco col morto, licita e attacco. Inoltre il bridge offre una gamma quasi infinita di distribuzioni – non basta imparare a memoria nel bridge, come si fa negli scacchi o a dama. Ad esempio, il bridge è anche molto più interessante del poker.

 

Qual è stato il tuo miglior risultato finora?

Ho ottenuto molti risultati. Non potrei sceglierne uno anche se ci provassi. Andando per risultato finale forse sceglierei i Campionati a squadre junior a Taicang (Cina), nel 2012.

 

Se potessi scegliere compagni di squadra e partner, chi sceglieresti?

Provo grande stima per molti giocatori, sia in Polonia che in giro per il mondo. Per non lasciare fuori nessuno direi che la squadra dei miei sogni ha almeno cento giocatori. Per quanto riguarda il compagno, sono molto contento con il mio partner attuale: Piotr Zatorski.

 

Come lavori sul tuo bridge? Hai un allenatore? Leggi molto? Quante mani giochi a settimana?

Lavoro molto sul mio bridge, gioco quasi tutti i giorni. Passo la maggior parte dei miei weekend a giocare tornei. Lavoro costantemente sul sistema e sui miei errori. Quando ero più giovane leggevo molto, e questo mi ha aiutato a costruire delle basi solide e ampliare la conoscenza che avevo già.

 

Qual è la parte del gioco che preferisci: difesa, gioco col morto, attaccare, licitare?

Come ho già accennato, amo il bridge per la sua complessità, quindi non c’è un aspetto del gioco che preferisco sugli altri. Il gioco col morto è quello che mi dà più senso di responsabilità, perché so che tutto dipende da me.

 

Cosa fai quando non giochi a bridge?

Sono al secondo anno di scuola superiore. Studiare occupa la maggior parte del mio tempo libero quindi non ho temo per un altro hobby a parte il bridge.

 

Vorresti diventare un giocatore professionista o consideri il bridge solo un hobby?

Tutti vorrebbero fare ciò che amano da grandi, quindi se mi dovesse capitare di diventare un giocatore professionista, lo farò.

 

Vorresti andare all’università? Cosa vorresti studiare all’università? 

All’università mi piacerebbe studiare qualcosa di correlato ai miei interessi scolastici, storia e letteratura polacca.

 

I tuoi genitori sono contenti che passi così tanto tempo a giocare a bridge?

I miei genitori sono giocatori di bridge, quindi spesso mi accompagnano, mi supportano e sono felici che il bridge sia il mio hobby.

 

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Laura Cecilia Porro

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