Messaggio dalla Federazione Bridge di Monaco

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Jean-Charles AllavenaAbbiamo ricevuto il seguente messaggio da Jean- Charles Allavena, Presidente della Federazione Bridge di Monaco:

Una settimana fa, la Federazione Bridge di Monaco (FMB) è stata contattata da M. Boye Brogeland col seguente messaggio “Abbiamo studiato una gran quantità di mani di Fantoni-Nunes, i filmati dimostrano che sono stati scambiati segnali. Se i giocatori non pubblicheranno un comunicato stampa di conferma che loro imbrogliano, e se la FMB non si ritira dalla Bermuda Bowl, tutto verrà messo su Internet, con i devastanti effetti che potete immaginare”: come se fosse possibile, nel nostro mondo di oggi, nascondere questo genere di informazioni quando esistono, Dio stesso non può, figurarsi M. Brogeland… È importante precisare che, a questo momento, e durante diversi lunghi giorni, M. Brogeland non ci ha mandato alcuna mano né filmato.

Noi abbiamo pieno rispetto per il lavoro dei giornalisti che cercano di trovare informazioni nascoste, e in questo caso il lavoro dell’intero team che ha analizzato filmati e mani e prodotto materiale convincente. Tuttavia è una strana concezione del mondo credere che la giustizia possa essere fatta pubblicamente, in Internet, da persone che in larga maggioranza non hanno la capacità di giudicare, e questo per conto di un piccolo gruppo di persone che nessuno ha eletto a svolgere questo ruolo. Quando Jeff Meckstroth applaude stamattina in Bridgewinners, con le parole “Boye Brogeland, c’è un nuovo sceriffo in città”, non sono convinto che sia una buona cosa per tutti noi tornare indietro alla selvaggia legge del Far West e dimenticare che, anche negli USA, la polizia lascia il posto alla giustizia dopo aver stabilito i fatti!!

Noi abbiamo scambiato molti messaggi con M. Brogeland durante l’ultima settimana, ed è chiaro che la ragione di questa azione è che lui non ha più fiducia che gli organismi ufficiali (WBF, EBL, ACBL) intraprendano una vera azione contro gli imbroglioni, e perciò è convinto che la comunicazione pubblica sia il solo modo di agire. Io credo che questo principio sia totalmente sbagliato, e i fatti lo provano:

* quando un giocatore USA, dopo molti anni di “si dice” affermò di aver scoperto il codice dei “Dottori” e decise di chiedere alla WBF di investigare, rifiutò forse la WBF? NO. Furono avviate azioni concrete, da molti direttori di torneo, per trasformare i forti sospetti in prove, con l’ultimo passo al Cavendish di Monaco 2013, dove tutto fu definitivamente accertato. Dopo di che giustizia è stata fatta, su basi solide.

* quando alcuni giocatori vennero a dirmi i loro dubbi sui vincitori del Cavendish 2012, noi prendemmo la decisione di non invitarli più per proteggere il Torneo. M. Brogeland non era tra questi giocatori che ebbero il coraggio di venire da noi e dire le cose, al contrario, qualche tempo dopo decise di giocare con loro a dispetto di quello che sapeva: l’etica in quel momento non era tanto importante quanto gli affari!!

* quando la ACBL prese la decisione enormemente severa contro Mike Passell quest’estate, chi potrebbe dire che la ACBL sia un organismo disinteressato e dormiente?

* e come abbiamo letto su Bridgewinners, se M. Brogeland non avesse perso i quarti di finale a Chicago, nulla sarebbe dovuto avvenire, i giocatori preferendo le regole dell’omertà piuttosto che azioni coraggiose… ma quando il lavoro fu fatto dai giocatori la federazione israeliana (IBF) e quindi la EBL hanno avviato le loro azioni e stanno indagando sul caso. Può essere deludente per M. Brogeland e i suoi amici, ma sembra che abbiano deciso di fare le cose sul serio, compresa l’audizione dei giocatori. Spiacente per lo sceriffo, ma è finito il tempo in cui la gente veniva impiccata senza processo.

Appena abbiamo ricevuto il messaggio di M. Brogeland e le sue minacce illegali (lui non le chiama minacce, si suppone che siano amichevoli raccomandazione, grazie amico mio!!) gli abbiamo detto un certo numero di cose:

* naturalmente, non accettiamo alcun tipo di minacce, e se lui vuole pubblicare o altro sono problemi suoi, non nostri.

* naturalmente siamo in attesa di “prove” e analisi (e abbiamo ricevuto le prime solo nella notte fra venerdì e sabato)

* naturalmente, anche se le prove possono apparire reali e forti per un mucchio di gente, abbiamo bisogno di tempo per studiarle ed esprimere la nostra opinione.

E naturalmente, meno di un giorno dopo l’arrivo dei documenti, la FMB ha ufficialmente trasferito tutto alle EBL e WBF, chiedendo loro di aprire un’inchiesta ufficiale (abbiamo ricevuto oggi la risposta del Presidente EBL con la conferma che agirà). Siamo consci della situazione, dei problemi che tutto questo causerà al bridge e della necessità di tornare alla serenità: questo significa che, dopo una discussione tra FMB, Pierre Zimmermann e i giocatori, finché la EBL e, oppure la WBF non chiuderanno il caso con un verdetto, Fulvio Fantoni e Claudio Nunes non prenderanno parte a nessun futuro evento nella squadra di Monaco.

 

A dispetto di tutto quello che M. Brogeland possa dire o credere, siamo in un mondo dove le organizzazioni di legge esistono e devono svolgere il loro ruolo, che è difficile.

È facile capire che è impossibile avere un direttore di torneo dietro ogni tavolo, o chiedere che sia esaminato ogni film di ogni incontro: questo può essere fatto solo dopo un primo esame fatto dai giocatori, e se I giocatori rimangono silenziosi nulla è possibile. È facile accusare le organizzazioni ufficiali, ma i giocatori avranno anche da spiegare perché tutti questi che adesso dicono che loro “sapevano”, “sentivano”, “sospettavano” sono rimasti silenziosi per anni: tutto quello che è venuto fuori quest’estate poteva essere apparso molto tempo fa. Per questa ragione, abbiamo detto a M. Brogeland che potremmo usare l’imminente Cavendish di Monaco (dove lui è ancora invitato, noi non mischiamo le cose) per avere un primo incontro di un gruppo di top players (alcuni coinvolti in tutta la vicenda), con membri delle organizzazioni ufficiali (i Presidenti della WBF e EBL, membri, del Comitato), con i giornalisti, che anche loro hanno una funzione: questo è il modo costruttivo di trattare le cose, e noi lo sosterremo pienamente, ma naturalmente lui non otterrà da queste azioni lo stesso livello di autopromozione di Internet…

Jean-Charles Allavena
Presidente FMB

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