Maria Teresa Lavazza: Ecco perchè mi dimetto (intervista)

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Mercoledì 20  giugno 2012 il Commissario Tecnico della Nazionale italiana open,  Maria Teresa Lavazza,  è stata ospite  del  Bridge Live Show, il programma trasmesso su BTCC (BridgeTopics.com Channel) in diretta da Dublino, dove si stanno svolgendo i Campionati Europei. BTCC è  la nuova web tv prodotta da Neapolitan Club e BridgeTopics.com.  Riportiamo una breve sintesi dell’intervista condotta da Jan van Cleeff e Laura Cecilia Porro.

Come al solito le nostre interviste cominciano proponendo agli ospiti dei dilemmi e l’ospite deve scegliere fra le due alternative proposte. Torino o Montecarlo?

Senz’altro Torino, perchè è la mia città. Vado spesso in Francia ma non a Montecarlo. Comunque preferisco Torino. Forse per vivere anche Montacarlo non è male, ma comunque la mia città è Torino.

 

Olimpiadi o Bermuda Bowl?

Le Olimpiadi ci sono state sempre molto favoreli perché le abbiamo vinte ben tre volte, però preferisco la Bermuda Bowl che invece abbiamo vinto una sola volta. Trovo che quest’ultima sia la competizione in assoluto più importante e più significativa, dove veramente si dimostra di essere i migliori.

 

Che cosa preferisci: giocare o allenare?

Per tanti anni ho fatto il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana e questo mi ha riempito di grossissime soddisfazioni. Mi sono anche divertita moltissimo a vedere, a partecipare, a formare delle nuove coppie e tutto questo mi ha dato soddisfazioni eneormi. Ma oggi vorrei anche ricominciare a giocare. E questa è una delle ragioni per cui questo sarà il mio ultimo campionato come selezionatore della nazionale azzurra.

 

Il bridge italiano e mondiale è rimasto molto sorpreso  dalla notizia delle tue dimissioni diffusa una paio di settimane fa. Vuoi spiegarci le ragioni della tua decisione?

Ho già scritto in una lettera pubblicata sul sito della Federazione Italiana le ragioni della mia decisione. Una delle motivazioni che mi ha spinto alle dimissioni  è stata la “nuova” politica della della Federazione italiana. Nel prossimo luglio sarà eletto un nuovo presidente e tutti e due i candidati in corsa nel loro programma dichiarano di preferire il criterio delle selezioni all’americana (trials)  piuttosto che quello di avere un Commisario Tecnico che sceglie di sua iniziativa la formazione. Da parte mia ho sempre osteggiato le selezioni perché ritengo che con questo criterio in Italia  non può venir fuori la squadra più forte. Questo è il motivo per cui io sono sempre stata contraria alle selezioni e continuerò ad esserlo. Un’altra ragione è quella che abbiamo avuto tantissimi successi finora ed io penso che bisogna ritirarsi quando si è all’apice. Anche se penso che naturalmente la squadra italiana potrà avere in futuro ancora molti altri successi. Infine, vorrei seguire il mio team: ho una squadra molto forte e siamo tutti amici, pertanto desidero divertirmi un po’ e girare il mondo con la mia squadra e giocare.

 

Dunque tu continuerai comunque a occuparti di bridge e a seguire il tuo team, il team Lavazza…

Certamente. Seguirò la mia squadra e magari cercherò di formare un’altra coppia giovane. Ma non so ancora quali saranno i miei programmi futuri: li deciderò in accordo con i giocatori della mia squadra. Non ho idea di cosa farò in futuro, ma una cosa è certa: la squadra Lavazza esisterà ancora.  Ed io continuerò a occuparmi di bridge perché è una cosa che mi diverte molto.

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BTCC team

22/06/2012

 

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