Madala: Le cose sono diventate più difficili da quando i Fantunes sono usciti dalla Nazionale

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Agustin Madala ha parecipato al IV Festival Sudamericano transnazionale del Bridge  che si è svolto a Montevideo dal 26 maggio al 3 giugno. Il nostro amico Fernando Lema, editore di CSBNews e corrispondente di BridgeTopics per il Sudamerica,  ha colto l’occasione per fargli qualche domanda: naturalmente l’intervista ha toccato i temi di recente attualità come le dimissioni della Signora Lavazza e le aspettative per gli imminenti europei di dublino. L’intervista è stata registrata il giorno 8 di giugno a casa di Madala (Buenos Aires, Argentina).

Ci racconti le tua impressioni sul Festival Sudamericano al quale hai recentemente partecipato?

Sono molto contento di aver assistito a questo campionato, perchè erano molti anni che non avevo l’opportunità di andare ad un campionato sudamericano e giocare con tutti gli amici brasiliani, argentini, cileni… Più che altro sono molto contento dell’organizzazione e dell’ambiente: abbiamo giocato in un clima molto allegro e familiare. La mia squadra è arrivata in finale: abbiamo perso di poco, all’ultima mano. Sono un po’ triste per la sconfitta ma molto contento per l’esperienza vissuta. La mia impressione sull’evento è davvero molto, molto positiva.

Proprio durante lo svolgimento del Festival Sudamericano è arrivata dall’Italia la notizia delle dimissioni della Signora Maria Teresa Lavazza da commissario tecnico della nazionale open. Qual è stata la tua reazione?

Personalmente sono tanto triste, come tutti gli altri, perchè Maria Teresa è stata una persona davvero molto importante per me: nell’ambito del bridge mi ha dato delle grandi opportunità tanto nella squadra Lavazza come nella nazionale. Io ho avuto la Signora Lavazza come commissario tecnico della nazionale soltanto per due campionati e pertanto non ho con lei lo stesso rapporto degli altri ragazzi come Lorenzo, Norberto, Giorgino … che l’hanno avuta per moltissimi anni, raggiungendo con lei dei successi fantastici. Credo che insieme a lei abbiano creato probabilmente una delle squadre più forti del mondo.Ma capisco la sua scelta e sono d’accordo. Le cose sono diventate più difficili da quando Fantoni e Nunes sono usciti dalla nazionale: c’è stato da quel momento sempre un ambiente teso e la squadra non ha più avuto il supporto del tifo come prima. E credo che la Signora Lavazza sia un po’ stanca di tutto e preferisca avere un ambiente più tranquillo e rilassato, che ora non trova.

Qual è il miglior metodo per selezionare una squadra: fare le selezioni o avvalersi di un commissario tecnico?

Su questo punto concordo molto con l’opinione di Norberto Bocchi. In Italia abbiamo avuto per molti anni un commissario tecnico ovvero un capitano e selezionatore, e questo metodo è stato davvero molto buono ed ha portato ottimi risultati perchè ha consentito di portare alle competizioni internazionali sempre la squadra più forte. Quello che è dispiaciuto molto a Maria Teresa -e anche a noi – è proprio il fatto che dopo tantissimi successi sia stata messa in discussione la sua scelta di convocare me e Norberto in nazionale al posto di Fantoni -Nunes. In quel momento eravamo quattro coppie e tutte e quattro meritavamo la convocazione. Se a bridge si potesse giocare in 8 saremmo stati tutti molto contenti e nessuno sarebbe stato scontentato. E’ diverso in altri paesi come gli Stati Uniti o l’Argentina dove ci sono sempre stati moltissimi giocatori di alto livello: in questo caso la selezione è la cosa più giusta, anche se non ti so dire se sia meglio fare le selezioni a coppie o a squadre.

L’ultima domanda. Stai per andare a Dublino: cosa possono aspettarsi  i tifosi italiani?

Noi partiamo sempre con la voglia di vincere. Siamo dei bravi giocatori e dei seri professionisti e abbiamo sempre dato il cento per cento quando rappresentiamo la nazionale. L’obiettivo della nazionale italiana è qualificarsi per il Mondiale ma tutti noi sei giocatori e Maria Teresa andiamo a Dublino per portarci via una medaglia.

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Intervista realizzata da Fernando Lema

11/06/2012

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