La replica di Sabine Auken alle dichiarazioni del Presidente Allavena

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DSC_0606Ieri abbiamo pubblicato le dichiarazioni  di Jean-Charles Allavena,  Presidente della federazione monegasca di bridge,  sul ricorso Auken a St. Louis (Vanderbilt Trophy 2013). L’esito di tale ricorso, come è noto,  ha portato alla sensazionale eliminazione della squadra di Monaco-Zimmermann  agli ottavi di finale (Round of 16).  Jan van Cleeff, editore di NewInbridge, ha chiesto a Sabine Auken, capitano della squadra che ha presentato e vinto il ricorso, di commentare le parole di Allavena: Sabine ha voluto ribattere punto su punto.

Jean-Charles Allavena: Questo appello suscita molti interrogativi. Prima di tutto mi chiedo come sia possibile presentare ricorso al termine di una partita per una mano giocata molte ore prima. E’ normale iniziare a giocare le ultime 16 mani di un match senza sapere se e come un risultato sia stato modificato, tenendo presente che ci sono in ballo ben 12 IMP da assegnare ad una squadra o all’altra?

Sabine Auken: Non abbiamo fatto ricorso alla fine della partita, ma subito prima dell’inizio della seconda metà. Onestamente ci siamo sentiti sciocchi perché in quel momento il risultato era 93-11 per i nostri avversari. L’arbitro sembrava essere d’accordo, si è quasi messo a ridere. Da quanto ho capito, la ACBL si occupa solo dei ricorsi che possono cambiare il risultato finale di una partita. Sono d’accordo che questo non sia ottimale, ed è meglio che una squadra sappia il punteggio prima di giocare l’ultimo set. Tuttavia, i comitati di ricorso ACBL non sono professionali e sono composti da volontari che investono il loro tempo. Non ci si può stupire che non vogliano sprecare il loro poco tempo prezioso su casi che non hanno conseguenze.

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Jean-Charles: In secondo luogo c’è da dire che i campionati americani diventano di anno in anno più internazionali, pertanto mi chiedo perché la ACBL non applichi i regolamenti WBF che autorizzano la Commissione di Appello ad assegnare un punteggio tenendo conto di molteplici risultati probabili.. Qui sembra che le sole possibilità fossero: contratto realizzato o un down, ma perché non si è considerato un punteggio basato su contratto talvolta fatto e talvolta down?

Sabine: Le regole ACBL non permettono di assegnare punteggi misti, quindi il comitato d’appello non aveva a disposizione questa opzione. A mio parere è una perdita di tempo chiedere che cosa sia normale. Non stavamo giocando un campionato del mondo, ma un torneo ACBL che segue le regole ACBL. Ci sono molte regole ACBL che personalmente non amo, o con cui sono in disaccordo. Ma ho solo due scelte. O non partecipo ai tornei ACBL o vi partecipo e mi attengo alle loro regole. Non posso aspettarmi di giocare e far cambiare le regole, solo perché non mi piacciono o non sono d’accordo.

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Jean-Charles: La decisione è stata molto dura per la squadra di Monaco, perché, nonostante il possibile danno recato dalle spiegazioni contraddittorie, la coppia avversaria ha avuto l’opportunità di trovare la difesa giusta e far cadere il contratto (e alcuni argomenti del tipo “Potevo attaccare a cuori” sono una vera presa in giro). E chiaramente le carte giocate da Sabine e Roy non erano le migliori per battere il contratto. Sono stato felice di vedere, ad esempio su Facebook, che molti giocatori, commentando un post di Roland Wald sulla sua pagina personale, hanno giudicato la decisione contro Monaco come uno scandalo.

Sabine: Nessuno ha mai detto che ci sia stato impedito di battere il contratto. Non è questo il punto. Il punto è che il mio compagno, a causa dell’informazione errata, non ha considerato una difesa che avrebbe potuto prendere in considerazione (n.b. l’”avrebbe potuto” è scritto nelle regole). Non ci è richiesto di pensare: “come difenderei, se l’informazione che mi è stata data fosse scorretta?”

Cercherò di fare un esempio più semplice. Stai difendendo uno slam dopo che gli avversari hanno licitato RKCB, e il morto ti dice che il dichiarante ha mostrato una keycard. Attacchi di asso e il morto ha tre keycard. Sai che il dichiarante ha l’altro asso. Quindi invece che cercare di incassare una presa nel seme senza l’asso, cerchi di far tagliare il compagno. Alla fine si scopre che il compagno aveva l’altro asso e la perdente del dichiarante in quel seme viene scartata sulla lunga del morto dopo il tuo ritorno inefficace, realizzando così il contratto. Sei stato informato male. La risposta del dichiarante mostrava zero keycard e quindi hai diritto ad essere ricompensato. Non hai il dovere di difendere pensando: dovrei forse mettere in mano al mio compagno l’asso mancante, in caso mi sia stata data un’informazione sbagliata? Hai il diritto di difendere “sapendo” che il dichiarante ha l’altro asso. Così come il mio compagno aveva il diritto di difendere “sapendo” che il dichiarante aveva solo tre picche.

Non so chi siano “quasi tutti i giocatori” che sulla pagina di Facebook di Roland hanno considerato la decisione uno scandalo, e non so che qualifiche abbiano per esprimere questa opinione. So però che sia Michael Rosenberg che Kit Woolsey hanno fortemente disapprovato i commenti contro la decisione del comitato d’appello e hanno dichiarato che in generale il comitato abbia fatto un buon lavoro. Ed io ritengo entrambi delle autorità in questo campo.

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Jean-Charles:  Ed infine tutto questo conferma che ci si dovrebbe muovere velocemente al fine di annullare le commissioni di Appello: quando si ha a disposizione un pool di direttori tecnici o arbitri molto validi, è assurdo avere una commissione per i ricorsi con arbitri e giocatori di livello più basso. Chi li conosce questi membri della commissione?!?

Sabine: Come Jean-Charles certamente sa, non ci saranno comitati d’appello quest’anno ai campionati europei di Ostenda. Recentemente sono rimasta molto colpita dallo standard delle decisioni prese dagli arbitri nei campionati europei. Tutti gli arbitri sono molto esperti e abili e considerano ogni caso seriamente, parlandone fra loro attentamente, a lungo e intervistando i migliori giocatori su tutti i punti rilevanti. Quindi sono contenta che non si potrà più fare ricorso.

Purtroppo non posso dire lo stesso delle decisioni arbitrali all’interno dell’ACBL. Non voglio dire che non ci siano buoni arbitri ACBL, ce ne sono molti. Ma in generale lo standard non è alto come nei tornei EBL. Personalmente non credo che l’ACBL sia pronta a togliere i comitati d’appello.

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Jan van Cleeff per NewInBridge e Neapolitan Club

[Edizione italiana a cura di Laura Cecilia Porro per Neapolitan Club]

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