La Replica di Brogeland al Messaggio di Allavena

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Boye Brogeland (Elisabeth van Ettinger) 200Boye Brogeland ha postato ieri su Bridge Winners la sua replica al messaggio di Jean Charles Allavena:

Caro Jean-Charles,

Temo di non poter rispondere con solo un breve inciso al tuo lungo messaggio che contiene varie “accuse” e inesattezze. Spero che tu abbia tempo di leggere tutto questo ed in seguito illuminare la comunità bridgistica.

 

(Sic) È importante precisare che, a questo momento, e durante diversi lunghi giorni, M. Brogeland non ci ha mandato alcuna mano né filmato.

 

Quello che stava succedendo fu espresso verbalmente molte volte prima della e-mail “principale” che ti ho mandato, Jean-Charles. Tu dicevi che preferivi che io la mandassi direttamente a te, e tu l’avresti inoltrata al resto della squadra. Alle 01.37 AM del 12 settembre ti ho mandato le mani e le analisi di tre incontri del Campionato Europeo 2014. Per essere sicuro che anche gli altri membri della squadra ricevessero le stesse informazioni ho mandato lo stesso allegato a Fantoni, Nunes, Helgemo, Helness e Zimmermann alle 13.20 PM del 12 settembre. Krzysztof Martens ha ricevuto le stesse informazioni alle 14.48 PM del 12 settembre. In una telefonata con me il giorno dopo tu hai confermato di aver ricevuto mani anche da altre fonti.

 

(Sic): – M. Brogeland non era tra questi giocatori che ebbero il coraggio di venire da noi e dire le cose, al contrario, qualche tempo dopo decise di giocare con loro a dispetto di quello che sapeva: l’etica in quel momento non era tanto importante quanto gli affari!!

 

È dura arrivare e dire qualcosa quando tu non sai qualcosa. Quando Richie Schwartz iscrisse Fisher & Schwartz nella sua squadra io non sapevo delle loro malefatte. Dopo aver giocato con loro per due anni divenni sospettoso, e fui contento quando ebbero una migliore offerta dalla squadra di Cayne, così che noi prendemmo nuovi compagni di squadra per questo ciclo. Quando guardai gli archivi di BBO dei quarti di finale Spingold e ho visto tutte le non logiche e misteriose azioni compiute da Fisher & Schwartz durante 30 mani contro Allan Graves e Richie Schwartz, io allora HO SAPUTO. Così mi sono mosso. Cosa c’è di così difficile da capire?

 

(Sic): – Se la squadra di M. Brogeland non avesse perso i quarti di finale a Chicago, nulla sarebbe dovuto avvenire, i giocatori preferendo le regole dell’omertà piuttosto che azioni coraggiose…

 

Se avessimo vinto l’appello (e mantenuto la vittoria di un IMP) che la squadra di Cayne aveva presentato nei quarti di finale dello Spingold, mi sarei concentrato sul dormire un po’ e prepararmi per la sfida contro Cayne del giorno dopo. Così non avrei avuto il tempo di studiare quello che era successo al tavolo Fisher-Schwartz/Graves-Schwartz. Sfortunatamente quello avrebbe comportato che io non avrei scoperto quelle non logiche e misteriose azioni degli israeliani. Cosa c’è di così difficile da capire? (Allan Graves mi ha detto, e lo ha anche scritto su Bridgewinners, che si sarebbe mosso contro Fisher & Schwartz indipendentemente dal risultato dei quarti di finale dello Spingold. Anche lui SAPEVA dopo aver giocato 30 mani con Lotan Fisher come compagno di sipario.

 

(Sic): – Appena abbiamo ricevuto il messaggio di M. Brogeland e le sue minacce illegali (lui non le chiama minacce, si suppone che siano amichevoli raccomandazione, grazie amico mio!!) gli abbiamo detto un certo numero di cose:

 

Minacce illegali? Ho contattato il mio amico Fulvio Fantoni per primo. Gli ho chiesto di fare la cosa giusta sulla base delle prove che avevamo. Non ha neanche offerto alla Federazione Bridge di Monaco di non andare a Chennai su queste basi? Allora ho parlato a Pierre Zimmermann, Geir Helgemo mi ha chiamato, ho telefonato a Tor Helness, e ho avuto un paio di conversazioni con te. Ho chiesto a tutti di fare la cosa giusta cosicché potessimo ripulire il gioco (ciò che era stata la mia sola motivazione dal primo momento in cui mi sono mosso contro Fisher & Schwartz) e andare avanti senza che nessuno rovinasse l’altrui carriera e la vita. Sì, l’ho fatto come amico. Non sono sicuro che chiunque avrebbe scelto lo stesso approccio, ma mi sento molto meglio sapendo che ognuno ha avuto una buona possibilità di fare la cosa giusta. Che voi abbiate scelto una strada diversa davvero non penso che sia un mio problema.

 

Perché non potremmo pubblicare il testo dei messaggi che ci siamo scambiati l’uno con l’altro così che la comunità bridgistica possa decidere chi sta minacciando chi in questa vicenda? Per piacere, fammi sapere se per te va bene. Oppure che ne dici del messaggio da uno dei giocatori monegaschi in cui si afferma che nel caso io avessi bisognoo di una sedia a rotelle voi ne avete un mucchio nel Sud… Per voi va bene che pubblichiamo anche quello?

 

(Sic): quando un giocatore USA, dopo molti anni di “si dice” affermò di aver scoperto il codice dei “Dottori” e decise di chiedere alla WBF di investigare, rifiutò forse la WBF? NO.

 

Perché la WBF è stata silente sia nel caso Fisher & Schwartz sia in quello Fantunes? È più opportuno dare la caccia a due medici tedeschi che a due superstar israeliane o a due italiani che capita che siano i numeri 1 e 2 del mondo? Se tu non puoi rispondere, spero che ci illumini la WBF.

Norman Schwarzkopf: “Il punto della questione è che tu sai sempre qual è la cosa giusta da fare. La parte dura è farla.”

 

(Sic): – A dispetto di tutto quello che M. Brogeland possa dire o credere, siamo in un mondo dove le organizzazioni di legge esistono e devono svolgere il loro ruolo, che è difficile.
Quando “sistema” appare aver fallito nel cogliere gli imbroglioni e metterli fuori dal gioco che amiamo, non ho visto altra alternativa per ripulire il gioco che andare in pubblico (e sperare per il meglio). Io sapevo che mi era stata data una buona mano, ma è sorprendente vedere come si è svolta. Con tutto quello che ho imparato nelle ultime quattro settimane, io ancora non credo che questa sia la fine, e non penso neanche che sia l’inizio della fine, ma potrebbe essere la fine di un brillante inizio.

 

Norman Schwarzkopf: “L’etica di un’organizzazione, il suo clima morale è stabilito al suo vertice, è proprio così semplice!”

Boye Brogeland

 

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