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La parola ad Antonio Sementa (intervista)

Posted on 28 December 2010

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Antonio Sementa, devo cominciare la nostra intervista porgendole i complimenti per la vittoria della Coppa Reisinger ad Orlando. E’ un trofeo importante in sè ma credo costituisca anche un momento importante per il consolidamento della sua partnership con Giorgio Duboin. Sono quasi tre anni ormai che gioco con Giorgio ed insieme abbiamo già colto altri successi: direi che questa vittoria è importante soprattutto come squadra dal momento che sono entrato da poco nella squadra di Cayne.

 Un momento del torneo di Orlando che le è rimasto impresso?

E’ un torneo particolare, dura molto poco. In genere i National americani durano una settimana mentre ad Orlando si è trattato di un torneo di soli tre giorni. Mi è rimasto impresso il primo giorno quando per poco non siamo stati eliminati (ridendo n.d.r.): infatti a due cambi dalla fine nella prima giornata eravamo quasi fuori, siamo stati al limite della qualificazione poi abbiamo vinto.

 La sua collaborazione con la squadra di Cayne andrà avanti dopo questo bel successo.

Certamente, ho un contratto per almeno un altro anno. Poi vedremo. Comunque mi trovo bene in questa squadra anche perchè gioco con i miei due compagni di nazionale, i due romani Lauria e Versace.

 E’ un piacere giocare sapendo che all’altro tavolo ci sono Lauria e Versace, vero?

Sì. Ho giocato con Lauria e Versace per tanti anni, sia nella squadra del dottor Angelini sia in Nazionale. E’ un piacere poi anche giocare con il mio compagno Giorgio Duboin.

 Parliamo un po’ della vostra coppia. Lei e Duboin siete stati definiti da Versace i migliori giocatori del mondo: i singoli non sono mai stati messi in discussione ma come coppia avete avuto qualche alto e basso. Una partenza alla grande alle Olimpiadi di Pechino poi però c’è stata qualche prestazione meno brillante. Mi vuole raccontare come nasce questa coppia e come prevede il vostro futuro?

Il nostro sodalizio non è in discussione. Ci vuole ancora qualche anno per fare una coppia di livello mondiale assoluto però i cosiddetti ‘bassi’ ce li hanno anche coppie affiatatissime e più consolidate della nostra. Forse non abbiamo fatto una grande prestazione agli Europei ma per il resto mi sembra che quest’anno abbiamo vinto veramente tutto: parlare di ‘bassi’ non è facile. Diciamo che agli Europei non abbiamo fatto la nostra migliore prestazione.

 Pertanto lei è soddisfatto di questo sodalizio?

Senz’altro. Inoltre tra me e Giorgio c’è una certa diversità. Io ho sempre giocato un sistema naturale non schematico mentre Giorgio con Norberto ha giocato per anni un bridge molto più schematizzato: giocavamo due diverse tipologie di bridge.

 Duboin è conosciuto per essere un giocatore estremamente regolare, lei invece è un artista, inventa…

No, non invento! Ma certo non ho mai giocato sotto schemi rigidi come era il sistema Bocchi – Duboin. Giorgio è molto regolare è vero, ma questa sua qualità mi aiuta molto e alla fine ci siamo trovato bene tutti e due.

 Come mai non si è trovato altrettanto bene con il giovanissimo Agustin Madala?

Questo non è vero. Mi sono trovato bene anche con Madala. Il fatto è che la rottura della coppia Bocchi – Duboin ha portato a rimescolare gli accoppiamenti all’interno del team Lavazza nel quale gioco ormai da quattro anni. Dopo il mio primo anno con Lavazza, si è sciolta la storica partnership tra Bocchi e Duboin: questo ci ha obbligato di conseguenza a rompere la nostra coppia che era appena nata. Giocavamo da soli otto mesi, e abbiam avuto pure qualche litigio per qualche mano non andata bene, però con Agustin mi trovavo molto bene.

 Ma lei e Agustin andavate davvero d’accordo?

Agustin è un ragazzo giovane e io ho il mio carattere. Comunque siamo molto amici. Certo che al tavolo abbiamo litigato qualche volta: anche lui da buon sudamericano ha un carattere forte. Però se avessimo proseguito credo che la nostra sarebbe diventata una coppia fortissima.

 Allora la separazione da Madala è dovuta proprio allo scioglimento della coppia Bocchi-Duboin e non al fatto che voi due non riuscivate ad andare d’accordo?

Ma certo, Agustin ed io ci siamo divisi solo perchè si erano separati Norberto e Giorgio nella stessa nostra squadra: c’era da rifar le coppie! Diciamo che quello mio con Madala è stato un divorzio non scelto obbligato dalle circostanze. Strategia di squadra.

 Che ne pensa della coppia formata da Bocchi e Madala?

Hanno cominciato a giocare insieme quando io ho cominciato a giocare con Giorgio. All’inizio forse hanno faticato più di noi ma adesso si trovano veramente bene e hanno sempre reso molto. L’unico problema è che Agustin non può venire ancora con noi negli Stati Uniti. Come coppia li vedo molto molto molto bene! Agli Europei hanno giocato benissimo, son stati la coppia portante della squadra. In questo ultimo anno li definirei senza dubbio ottimi.

 Di lei Antonio di dice sia un artista nel gioco della carta e la stessa cosa si comincia a dire del giovane Madala che in Argentina già chiamo il ‘mago Agus’. Lei che ne pensa?

Agustin gioca davvero molto bene, è giovanissimo, è il più grande talento che c’è in giro oggi sotto i 30 anni. Da quando è arrivato in Italia poi è migliorato in molti aspetti del gioco. E senz’altro un grandissimo talento, e ce ne son pochi di talenti nuovi in giro. Siamo in presenza senza alcun dubbio di un talento grandissimo a livello mondiale. Oggi non è facile trovare un giocatore così giovane e già così forte. Deve solo mettere a posto un po’ il carattere, come del resto ho dovuto fare io.

 Le va di parlare proprio degli ultimi campionati europei e soprattutto delle tante polemiche che si son trascinati? Polemiche forse sterili visto che poi la squadra scelta dalla Lavazza ha vinto?

Il problema è che ci sono quattro coppie e una doveva rimanere fuori. Purtroppo una coppia esclusa doveva esserci, ma chiunque avrebbe meritato di essere convocato. La scelta è stata del selezionatore, la signora Lavazza, che ha deciso di portare Bocchi e Madala per la prima volta come coppia in nazionale: e penso che non abbia sbagliato dato che, come le ho appena detto, sono stati la coppia portante in questo campionato europeo.  Per il resto ha scelto di tenere Lauria e Versace e su questa scelta credo che nessuno possa obiettare niente. Rimaneva poi da scegliere fra me e Duboin oppure i Fantunes. Noi avevamo appena vinto le Olimpiadi a Pechino giocando davvero molto bene e la signora Lavazza ha scelto noi. E’ ovvio che una coppia doveva rimanere fuori, non penso siano state giuste tutte le polemiche che hanno accompagnato le scelte del nostro selezionatore.

 Come valuta la reazione degli esclusi? La reazione dei Fantunes e di Angelini mi è sembrata molto dura.

Sì, perchè i Fantunes hanno sempre pensato che ci fossero delle cose contro di loro ma non è così. E’ solo che in 8 non si può giocare, e, pertanto, qualcuno doveva pur rimanere fuori.

 Vi aspettavate questo tipo di reazione? C’è stata un’intervista molto dura di Nunes e Fantoni rilasciata proprio a BridgeTopics.com nella quale sostengono che la signora Lavazza avrebbe privilegiato i “suoi ” e Angelini ha parlato di un inaccettabile conflitto di interessi.

Queste prese di posizioni mi sembrano sbagliate. Ma ognuno reagisce a seconda di come sente le cose. Non capisco proprio come si faccia ad attaccare in questo modo Maria Teresa (Lavazza n.d.r), dopo quello che ha vinto con la nostra nazionali negli ultimi dieci anni fra Europei Olimpiadi e Mondiali?

 Ma ne avete parlato fra voi? Intendo lei ha mai parlato con Fulvio e Claudio riguardo questa esclusione dalla nazionale?

Sì, io ne avevo parlato prima con Claudio e Fulvio che conosco da tanti anni e con i quali ho giocato per molto tempo nella squadra Angelini. Avevo fatto loro un certo discorso assicurandoli che non c’era nessuna preclusione contro di loro e che magari avrebbero potuto essere richiamati per i mondiali. In sostanza ho detto le cose che ho spiegato ora a lei, che una coppia doveva restar fuori e che chi restava fuori doveva rimanere tranquillo. Ho naturalmente parlato a titolo personale esprimendo quella che era la mia idea. Evidentemente non mi hanno ascoltato.

 Dopo ci ha più riparlato?

No, ci ho parlato solo prima, dopo non ho più avuto occasione di riparlarci.

 La Lavazza ha più volte ribadito che le sue scelte sono state determinate dalla volontà di creare un buon clima all’interno della squadra. Secondo lei i Fantunes avrebbero creato problemi nel gruppo a livello di amicizia e spirito di squadra?

I Fantunes non hanno mai avuto nulla da ridire quando erano in squadra e sotto questo punto di vista sono una coppia perfetta. Però poi quando non sono stati convocati hanno creato tutte queste polemiche…

 Ma è vero che quando i Fantunes giocavano in nazionale non c’era un buon clima fra i giocatori?

Questo era in quel momento un problema più che altro relativo alla ai rapporti all’interno della squadra Angelini. C’erano dei problemi tra le coppie della squadra Angelini: tra Lauria-Versace e Fantoni-Nunes. La Signora Lavazza non voleva che i problemi interni della squadra Angelini fossero riportati anche nella nazionale. Problemi che c’erano effettivamente visto che poi Lauria e Versace sono usciti dal team Angelini.

 Abbiamo appreso da qualche giorno anche della clamorosa decisione dei Fantunes di chiedere la residenza a Monaco di MonteCarlo e di andare a giocare all’estero con Zimmermann. Quanto pesa secondo lei in questa loro decisione l’esclusione dagli Europei?

Non conosco bene questa faccenda e credo che per ora siano solo voci.

 Veramente la notizia è stata data da Tor Helness che ha illustrato molto bene i dettagli del progetto e Fulvio Fantoni ha confermato di aver già chiesto la residenza a Monaco… Sono stati pubblicati diversi articoli su questo e non sono stati affatto smentiti. Poi chissà che non ci ripensino…

Davvero non le so rispondere, la trovo una cosa del tutto al di fuori da quello che avrei fatto io.

 Cambiamo argomento, volevo parlare con lei del trofeo ‘Citta di Milano’ l’ex -Campari per intenderci. Torneo che avete vinto e con larghissimo margine.

Penso che sia ancora il migliore torneo italiano per numero delle squadre e livello dei partecipanti. Abbiamo vinto facile e giocando in formazione rimaneggiata perchè il mio compagno non stava bene: hanno giocato davvero bene Agus e Norberto. Io ho giocato senza alcuna difficoltà con Guido Ferraro. E’ stato un bel torneo.

 Il prossimo impegno per lei e i suoi compagni saranno i Campionati Italiani di Primavera. Credo che la squadra Lavazza parta favorita. Ma quest’anno oltre al team Angelini scenderà in campo la nuova formazione di Zaleski. Non abbiamo idea di quale formazione schiererà Angelini, invece conosciamo bene quella di Zaleski: Zaleski stesso giocherà con Versace, Lauria con Valario Giubilo. Lei consce bene Valerio Giubilo, che giocatore è?

Giubilo è stato per tanti anni vicino a Lorenzo ed Alfredo. E’ un giocatore che oramai ha imparato a giocare ad alti livelli e conosce il loro sistema alla perfezione quindi può essere un giocatore intercambiabile fra loro.

 Il nuovo team Zaleski vi darà filo da torcere?

Senz’altro. Lorenzo e Alfredo filo da torcere lo danno sempre. Lorenzo poi sembra in particolare sintonia poi con il computer che distribuisce le mani a Salsomaggiore (ridendo n.d.r), è sempre un brutto avversario! Comunque son degli amici: Lorenzo e Alfredo saranno nostri avversari ma rimangono sempre degli amici.

 E Angelini chi porterà per i Campionati di Primavera?

Penso porterà degli stranieri. Angelini avrò senz’altro l’intenzione di vincere e vorrà fare una squadra molto forte. Suppongo che giocherà ancora con Brogeland. Comunque non so nulla della formazione che sarò schierata.

 In che rapporti siete rimasti lei e Angelini?

E’ un amico, una persona alla quale rimarrò sempre affezionato.

 La squadra Angelini ultimamente si è frantumata: sono stati licenziati prima Lauria-Versace e ora Fantoni – Nunes…

Be’ prima di tutti Angelini ha licenziato me! (ridendo n.d. r.), poi uno dietro l’atro gli altri con i quali Angelini ha davvero in tanti anni ha vinto tutto. Ma nello sport succede, è difficile da spiegare. Francamente non mi aspettavo proprio questa decisione di Claudio e Fulvio, cioè che se ne andassero a Monaco. E’ una cosa proprio che mi sorprende. Soprattutto dopo che erano andati via Lauria e Versace pensavo che loro rimanessero con Francesco e non avrei mai pensato che in così poco tempo anche loro se ne andassero. Non lo avrei mai immaginato, mi creda.

 Ma secondo lei non c’erano proprio possibilità che la Lavazza li convocasse per i prossimi Mondiali? Nella nostra ultima intervista la signora Lavazza aveva dichiarato che ancora non aveva deciso la formazione e che tutte e quattro le coppie erano ancora in ballo.

Oramai sembra che la formazione l’hanno decisa i Fantunes, se lasciano l’Italia la formazione penso sia ovvia. Oltre a Fantoni e Nunes in questo momento non credo ci siano altre coppie che possono competere ai Mondiali oltre a quelle già schierate ad Ostenda. Non credo vi fosse una preclusione contro di loro, nè c’è mai stata: hanno giocato in nazionale tantissimi anni. A Pau non avevano giocato in nazionale solo per lasciare il posto al loro sponsor, Angelini.

 A voi la Lavazza ha mai detto che non avrebbe convocato i Fantunes per i mondiali?

No. Non c’è mai stata, ripeto, alcuna preclusione verso i Fantunes. Sembra che siano loro che abbiamo deciso invece di togliersi dalla nazionale italiana andando all’estero. Se lo facessero davvero si taglierebbero le gambe da soli.

 Io mi chiedo come si possa lasciar andar via due fuoriclasse del genere: ma la Federazione Italiana non può far nulla per trattenerli o convincerli a rimanere?

Non so cosa la Federazione possa fare. E comunque credo che dietro ci sia una questione di interesse, non credo che i Fantunes vadano a Monaco solo per fare i portabandiere di Monaco.

 Prima di salutarci, torniamo indietro ai Campionati societari disputati a Bologna, dove avete vinto all’ultima mano per un solo punto, battendo la squadra Angelini. E chi sei li scorda quei cinque fiori!

Non è la prima volta che questo torneo si decide all’ultima o alla penultima mano. Io ancora ricordo un contratto di due picche un paio di anni fa, sempre all’ultima mano, con il quale abbiamo perso. Stavolta lo abbiamo vinto.

 Lei è certo a conoscenza del ricorso inoltrato dalla squadra Varese durante i societari…

Certo. Trovo strano che abbian fatto giocare i tre Norvegesi. Francamente non conosco bene i dettagli tecnici del regolamento ma sarebbe stato meglio non farli giocare da subito piuttosto che squalificarli dopo. Credo che la Federazione si sia fatta sorprendere, non era pronta ad affrontare una questione del genere. Nessuno si aspettava che Angelini si presentasse con tre stranieri a una finale dei campionati societari. Personalmente comunque io cambierei questo regolamento, mi piacerebbe che anche gli stranieri potessero giocare. Al giorno d’oggi poi, se Fantoni e Nunes vanno a giocare per Montecarlo trovo giusto che anche i Norvegesi possano giocare i campionati italiani.

 I suoi prossimi impegni di gioco quali saranno?

Prima di marzo non credo ci siano manifestazioni importanti, a parte una fase dei societari. Ma in squadra siamo tanti non so giocherò o quali turni.

 Allora aspettaremo con ansia la primavera per vederla in pista! La saluto ringraziandola per la disponibilità che ci ha voluto riservare.

Prego, prego. Ma spero che ci incontreremo presto!

 ***

Laura Camponeschi

 

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SILVIO SBARIGIA is a pharmacist; he was born in Rome and lives there. He has won the European championship in 1975 with legendary Blue Team, runner up at 1974’s and at Olympic games of 1976.  Sbarigia is member of Neapolitan Club Technical Commettee. His bridge problems aren’t difficult; just we need to think on a plan and to avoid the instinctive playing. Bridge quizzes by Sbarigia »

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