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La parola a David Gold (intervista)

Posted on 14 June 2012

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La scorsa domenica (10 giugno 2012) il  campione inglese David Gold è stato ospite del Bridge Live Show, il programma trasmesso in diretta da BTCC (BridgeTopics.com Channel), la nuova web tv prodotta da Neapolitan Club e BridgeTopics.com. Gold è attualmente membro della nazionale open Inglese ai Campionati  Europei che si stanno giocando a Dublino. E proprio gli Europei di Dublino sono stati l’argomento principale dell’intervista,  condotta da Jan van Cleeff e Laura Cecilia Porro che, come di consueto, ha  raccolto alcune domande proposte dal pubblico. Ne riportiamo qua una sintesi  in traduzione italiana.

David, qual è la tua previsione sugli Europei che stanno per iniziare? Sii sincero…

La mia previsione sinceramente è: Italia, Olanda, Monaco, Polonia, Israele e forse Svezia, ma ci sono almeno 10 o 12 altre squadre che potrebbero prendere il quinto o sesto posto in sostituzione di quelle che ho elencato. E’ un torneo di altissimo livello, ma queste sono le più probabili onestamente.

Ma a Dublino giocherete per vincere? E’ da molto che l’Inghilterra non ha avuto successo, forse è giunta l’ora.

Ci siamo qualificati alla Bermuda Bowl nel 2004, ma non abbiamo vinto medaglie negli ultimi 20 anni. E’ possibile ma sarà difficile.

Di quale squadra hai più paura?

L’Italia. Poi l’ Olanda, che di solito non gioca così bene negli Europei, ma il mio record personale contro di loro è scarso. Ma ci sono molte squadre forti, come Monaco o la Polonia.

Sarà difficile arrivare nei primi sei, vero?

Molto difficile, arrivare nei primi sei è secondo me un grande risultato.

Alcuni giocatori pensano che gli Europei siano più difficili dei campionati del mondo, cosa ne pensi?

E’ difficile fare confronti, gli Europei sono solamente round Robin, invece la Bermuda Bowl include anche il testa a testa. Se uno prende il round Robin degli Europei e della Bermuda Bowl, vincere il round Robin degli Europei è molto più difficile, di gran lunga. Tuttavia vincere la Bermuda Bowl richiede anche vincere i testa a testa, quindi in generale non direi che vincere gli Europei sia più difficile che vincere la Bermuda Bowl, ma il round Robin di per se’ è molto più difficile.

Hai fatto una previsione sul risultato degli Europei, ma non hai nominato il tuo Paese, l’Inghilterra!

Quando ho scritto la mia previsione per Bridgetopics.com ho inserito l’Inghilterra, perché vado sempre ai tornei con quel tipo di mentalità, e credo che abbiamo una chance, ma mi è stata fatta una domanda onesta e ho dato una risposta onesta, indicando le squadre che più probabilmente si qualificheranno. Questo non vuol dire che non ci qualificheremo, ma quelle hanno più possibilità.

Pensi che questa sia la migliore squadra che l’Inghilterra potesse schierare? E’ questa la tua squadra ideale?

Sono molto contento, è una buona squadra, forse è la migliore, forse no; ci sono ovviamente alcune coppie che alcuni pensano dovessero far parte della squadra. La forza di questa squadra, e il motivo per cui è stata selezionata, è che noi giocatori andiamo d’accordo, tiriamo fuori il meglio degli altri, e ci supportiamo a vicenda. Ci siamo preparati di più di quanto abbiamo fatto in passato con altre squadre: analizziamo le mani in grande dettaglio tutte le sere. E’ stata una buona scelta del comitato selettivo e non vedo l’ora di giocare.

David, tu hai giocato anche a scacchi: quali sono le somiglianze e differenze tra i due giochi?

Non penso ci siano molti aspetti comuni, il bridge e’ molto diverso, e’ un gioco di coppia, ha un elemento di comunicazione, mentre i giocatori di scacchi non sono dei buoni comunicatori. La principale differenza e’ la comunicazione, ma non vedo somiglianze a parte la strategia. Il bridge e’ molto piu’ interessante e piu’ difficile: anche se non e’ un gioco di sola intelligenza, piu’ abilita’ sono coinvolte.

C’e’ molta psicologia nel bridge?

Si’ la psicologia e’ necessaria in molti modi diversi: ad esempio quando giochi una lunga partita di bridge puoi entrare nella testa degli avversari e confonderli, o dare loro un’immagine di te che non corrisponde al vero. Nel gioco della carta si puo’ confondere gli avversari sia quando difendono, sia nella licita, ci sono molte aree tattiche, mentre negli scacchi non c’e’ niente dietro cui nasconderti, e’ un gioco piu’ puro.

Torniamo al bridge. Preferisci essere un giocatore professionista o insegnare?

Non mi piace insegnare, preferisco giocare.

Qual e’ la vittoria che ti e’ piaciuta di piu’ e la sconfitta che brucia tutt’ora?

Sono entrambe nella stessa occasione, i Giochi della Mente 2008 quando abbiamo perso di poco contro l’Italia: e’ il mio risultato migliore, ma sono ancora dispiaciuto di non aver vinto l’oro. La percepisco come un’occasione persa.

Cosa pensi delle dimissioni della Signora Lavazza da Commissario Tecnico della nazionale open italiana?

Penso che le dimissioni della signora Lavazza potrebbe influenzare molto i risultati italiani, penso che ne soffriranno. Non ci sono cosi’ tanti buoni giocatori come negli Stati Uniti, quindi credo che questo cambiera’ i risultati, e che gli Italiani vinceranno meno.

Puoi dirci che giocatore e’ il vostro sponsor?

Allfrey gioca da una decina d’anni, e 4 o 5 con Robson. E’ un buon giocatore, sono stati selezionati perche’ sono una delle coppie piu’ forti in Inghilterra, come coppia hanno avuto i risultati migliori negli ultimi 5 anni. Forse Allfrey non e’ bravo come Andrew, ma pochi lo sono. Sono anche amici, e lavorano sodo, Andrew ha aiutato Allfrey a migliorare, vedrai.

Che sistema preferisci?

Preferisco Acol, molti inglesi ora giocano 2/1. Giochiamo un sistema piuttosto inusuale, in generale ci sono elementi di 2/1 e quinta nobile, ma la struttura delle risposte e’ originale. Rispondiamo con colori quinti, e funziona molto bene.

C’è qualche giocatore che ti ha ispirato?

Gli Italiani, Meckwell, Helness, contro cui amo giocare, e il mio compagno Tony Forrester che mi ha insegnato molto.

David cosa pensi del fatto che gli Stati Uniti possano mandare due squadre alla Bermuda Bowl?

Non ho una opinione decisa sull’argomento, ma dipende da che cosa è la Bermuda Bow. Se è un campionato del mondo allora ci dovrebbe essere una sola squadra statunitense, se invece la Bermuda Bowl è solo la Bermuda Bowl la presenza di due squadre è più giustificata, potrebbero mandare 3 o 4 squadre in grado di vincere il torneo. Se uno vuol fare riferimento alle statistiche, credo che queste non abbiano molto senso quando un Paese ha avuto due chances in ogni Bermuda Bowl, mentre tutti gli altri Paesi ne hanno avuta una sola.

Sei stato il capitano non giocatore  della squadra inglese juniores:  che cosa hai detto ai ragazzi? Cosa gli  hai raccomandato?

Credeteci o no, il mio consiglio principale (e questo è un consiglio per questa squadra che potrebbe non valere per altre) è stato di non licitare slam in nessun caso, e se mi avessero dato retta si sarebbero qualificati per i campionati mondiali junior. A parte questo cerco di mantenere un buon clima, controllo che vadano a letto presto, senza aver bevuto più di un bicchiere. In questi tornei la mia esperienza è che lo slancio conta molto. Quando inizi a vincere, continui a vincere, quando inizi a perdere diventa più difficile vincere. Cerco di motivare i ragazzi. Pensavo che avrebbero avuto un risultato migliore se non avessero licitato nessuno slam.

 ***

BTCC team

14/06/2012

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