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John Carruthers: La nuova scala VP in azione a Bali

Posted on 05 November 2013

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ibpa logoLa WBF continua a migliorare i regolamenti di gara. Uno dei lodevoli miglioramenti, adottato a Bali, e’ stato consentire al quarto classificato (tra gli otto qualificatisi ai testa a testa) di dichiararsi disponibile ad essere scelto dal primo, secondo o terzo classificato. Inoltre, il terzo e secondo in classifica si sono potuti dichiarare disponibili ad essere scelti dalle squadre sopra di loro. Questo accorgimento compensa la posizione spesso svantaggiosa della squadra quarta in classifica, che in precedenza doveva giocare contro la migliore tra le squadre classificate da quinta a ottava. Si era spesso detto che fosse meglio arrivare quinti piuttosto che quarti.

Un’altra miglioria e’ rendere meno rigide le regole di partecipazione alla Bermuda Bowl e Venice Cup per le NBO in difficolta’ economiche. Ora dovranno o mandare una squadra ai World Bridge Games, o mandare una coppia alle National Open Pairs.

Tuttavia, il passaggio dalla scala VP 0-25 a quella 0.00-20.00 va in direzione contraria a questi passi avanti. La motivazione dietro questo cambiamento e’ il motto “Ogni IMP conta”. Questa frase, anche se suona bene, non ha nessun valore. Nel bridge non e’ vero che tutti i punti hanno uguale valore per vincere IMP, quindi perche’ tutti gli IMP dovrebbero avere uguale valore per vincere VP? Fa parte del gioco che non tutte le prese abbiano uguale valore, e che ogni IMP copra una gamma di punti. Perche’ i VP dovrebbero essere diversi?

La nuova scala scoraggera’ i principianti, con la sua apparente complessita’, e spingera’ gli editori a tagliare o arrotondare i punteggi, o peggio, ad ignorarli del tutto. Non stiamo piu’ cercando di attirare i giovani al gioco? Non ci interessa piu’ diffondere i risultati bridgistici nei giornali? Reazioni negative contro queste scale sono state registrate in dichiarazioni ufficiali del comitato esecutivo IBPA, e in commenti informali di autori come Ron Klinger, Brian Senior, Tim Bourke, Paul Marston e me stesso.

Dato che sono curioso, ho confrontato i risultati ufficiali della Bermuda Bowl a Bali, con i risultati che si sarebbero ottenuti usando sei metodi alternativi (vedi tabella). Tutti questi metodi mostrano che (almeno per la Bermuda Bowl a Bali) indipendetemente dal metodo usato, i risultati sono gli stessi (ci sono solo un paio di differenze marginali). Stando cosi’ le cose, bisognerebbe semplificare il punteggio VP, invece di complicarlo. Sembra che i VP siano un’illusione. Ad esempio, perché non usare una scala semplice di 8 VP, con 16 IMP (per gare di 16 mani), 8-0 per la vittoria e scalini di 5 IMP per i VP, cioè 11-15 IMP = 7 VP, 6-10 IMP= 6 VP, 1-5IMP = 5 VP. Se si pareggia in IMP, si pareggia anche in VP. Gli scalini e il massimo di 8 VP puo’ essere modificato, se si vuole. A parte vittoria/sconfitta, cosa può essere più semplice? Un’altra opzione è contare la differenza di IMP, forse con un limite massimo. Non servirebbe la conversione in VP, e questo semplificherebbe le cose ancora di più. Uno di questi metodi sarebbe migliore di quello attualmente in uso ed entrambi produrrebbero gli stessi risultati. Anche se la nuova scala e’ matematicamente solida, può essere migliorata da un punto di vista sociale.

 Comparative

Note

1. Risultato finale delle prime 12 squadre classificate a Bali (quelle sopra media)

2. Punteggi e classifica secondo la precedente scala VP della WBF, usata dalla fine degli anni sessanta fino al 2013.

3. La scala VP originale usata, ad esempio, nelle Olimpiadi del 1964 (partite di 18 mani): 18+ IMP = 7-0 VP; 10-17 IMP = 6-1 VP; 4-9 IMP = 5-2 VP; 0-3 IMP = 4-3 VP. I pareggi in IMP venivano sciolti cosi’: (i.) numero di board in cui sono stati vinti IMP, (ii.) punti totali.

4. IMPVP sono calcolati con una scala 1:1 fino a un massimo di 100 VP per partita, quindi 50 IMP e’ il cappotto (100-0). Secondo questa scala, servono 3 IMP a mano per fare cappotto.

5. La maggior parte degli sport professionali usa un sistema vittoria/sconfitta per creare i risultati – questi sono i risultati se il bridge facesse lo stesso.

6. Per migliorare il sistema sconfitta/vittoria si puo’ fare cosi’ 1 = vittoria per 5 o piu’ IMP; ¾ = vittoria per 1-4 IMP; ½ = pareggio; ¼ = sconfitta per 1-4 IMP; 0=sconfitta per piu’ di 5 IMP. Le frazioni 1- ¾ – ½ – ¼ – 0 sono trasformate in numeri interi moltiplicando per quattro. La gamma di vittorie o sconfitte frazionarie (¾ o ¼) e’ calcolata moltiplicando 1/4 degli IMP per il numero di mani nella partita.

7. Se si considerasse il Round Robin come un’unica lunga partita, si potrebbe calcolare la classifica usando gli IMP solamente, senza VP. Questo potrebbe essere difficile da digerire per le squadre in fondo alla classifica (13-22) dato che i loro punteggi sarebbero tutti negativi. Questo metodo e’ come IMPVP, con limite massimo a +50 e minimo a -50.

***

John Carruthers

Bollettino IBPA (International Bridge Press Association) N. 586 – Novembre 2013

Edizione italiana a cura di Laura Cecilia Porro per Neapolitan Club

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