JACOBY

by Turbin

 createde by esme 01  OSWALD JACOBY  (1902-1984). E’ stato il più dotato giocatore di bridge di tutti i tempi.  Aveva un carattere impulsivo e generoso: nel 1917, quindicenne, si arruolò nell’esercito mentendo sull’età; combatté nella Prima Guerra Mondiale. Il 7 dicembre 1941 stava giocando – e vincendo – i campionati americani a Richmond, Virginia, quando lo speaker diede un drammatico annuncio: l’aviazione giapponese aveva attaccato la flotta americana a Pearl Harbour. Lui si alzò dal tavolo, tornò immediatamente a New York, dove abitava, e la mattina dopo andò ad arruolarsi.

 Riprese a giocare solo alla fine della guerra; in pochi mesi tornò ad essere il numero uno. Jacoby non riuscì mai a vincere il campionato del mondo open, ma non per suo demerito: nel 1937 fu disputata la prima edizione a Budapest; la sua squadra aveva vinto le selezioni ma fu ingiustamente esclusa da Culbertson, all’epoca responsabile della nazionale.

Nel dopoguerra il campionato fu ripreso solo nel 1950; Jacoby fu chiamato, ma qualche giorno dopo l’Unione Sovietica attaccò la Corea, e figurarsi se lui poteva mancare: rinunciò alla convocazione e per la terza volta andò ad arruolarsi volontario. Non vinse mai il titolo mondiale ma ebbe una soddisfazione più grande, un premio che gli Dei concedono a pochi: nel 1970 e nel 1971 l’ambita coppa fu vinta da suo figlio Jim. Oswald Jacoby ha inventato le transfer su 1NT, si chiamano infatti “Jacoby Transfers” – noi italiani le chiamiamo “Texas” a causa di un errore di attribuzione. L’altra convenzione da lui ideata, in collaborazione col figlio, fu il Salto Jacoby, cioè la risposta 2NT sull’apertura nel nobile: appoggio e forzante a partita.

IL SALTO JACOBY. Questa convenzione risolve un problema del rispondente: descrivere una mano forte in cui l’unico seme dichiarabile è quello d’apertura; per esempio il compagno apre 1, noi abbiamo:

AJ63 AQ5 9742 A4     

Non disponiamo di una licita accettabile: 3 sarebbe invitante, non forcing, e il cambio di colore a livello due richiede seme quinto o, se quarto, molto bello. Il salto a 2NT mostra appunto un buon appoggio quarto e visuale di slam. Il Salto Jacoby, essendo forzante, può essere fatto con qualsiasi mano con l’appoggio; la norma però è di limitarlo alle 4333 o 4432 con appoggio quarto. Nella convenzione originale l’apertore ridichiara così:

– Nuovo seme a livello tre: singolo nel seme nominato.

– Nuovo seme a livello quattro: vuoto nel seme nominato.

– Ripetizione del seme d’apertura a livello tre: 17 o più punti senza singoli o vuoti.

– Ripetizione del seme d’apertura a livello quattro: 12-14 punti senza singoli o vuoti.

– 3NT: 15-16 punti senza singoli o vuoti.

Esistono molte varianti: la più diffusa è quella dell’americano Charles Martel, detto “Chip”, vincitore di tre titoli mondiali. Nella variante Martel, l’apertore ridichiara così:

– 3: Apertura minima.

– Ripetizione del seme d’apertura: singolo a fiori con mano non minima.

– Nuovo seme a livello tre (escluso fiori e seme d’apertura): singolo o vuoto e mano non minima.

– Nuovo seme a livello 4: seme reale con mano buona.

 jacoby2Altre varianti (Bergen, Rigal, Svedese, Walker), sono più complesse. E’ sconsigliabile giocare il Salto Jacoby con compagni occasionali; non solo c’è il rischio di non intendersi sulla variante, c’è anche da risolvere il problema del “recupero”: bisogna accordarsi su cosa fare quando il rispondente ha la mano in cui ci sarebbe stato bisogno della risposta 2NT naturale, cioè la bilanciata 4432 con due carte nel seme d’apertura e 11-12 punti.

 

GLOSSARIO:

BERMUDA BOWL . E’ il nome della coppa che viene assegnata alla nazione vincitrice del campionato del mondo open; si disputa negli anni dispari. La prima edizione del dopoguerra fu disputata alle Bermude; il governatore delle isole donò una coppa ai vincitori, e quella coppa, che passa ancor oggi di mano in mano, dà il nome alla sfida. Gli USA l’hanno vinta 17 volte, tre delle quali, però, come lega USA-Canada; L’Italia ha vinto 14 volte, la Francia due volte; Gran Bretagna, Brasile, Olanda, Islanda e Norvegia hanno vinto una volta. Come si vede, la Bermuda Bowl è una faccenda quasi privata tra Italia ed USA. L’edizione 2009 è stata vinta dagli USA battendo in finale l’Italia; l’ultima nostra vittoria è del 2005: abbiamo battuto in finale gli USA. Occorre dire che il primo campionato del mondo non fu quello del 1950 ma del 1937, in Ungheria: vinse l’Austria, sia il titolo open sia quello femminile.

VENICE CUP . E’ la coppa del campionato del mondo femminile – ma le donne possono anche giocare nella Bermuda Bowl, che è open. La prima edizione del dopoguerra si disputò a Venezia nel 1974, da qui il nome; non risulta, però, che il sindaco di Venezia abbia donato coppe. Oggi si disputa anch’essa negli anni dispari, in contemporanea con la Bermuda Bowl. Nel femminile il dominio USA è incontrastato: hanno vinto dieci delle diciassette edizioni; due volte hanno vinto Gran Bretagna e Germania; una volta Francia, Olanda e Cina (attuale detentrice). L’Italia ha ottenuto solo due secondi posti, e in tempi antichi: 1974 e 1978.

 Fonti: 1) ACBL Official Encyclopedia of Contract Bridge.VI ed. 2001. 2) “A Different Kind of Game-Forcing Raise” by Jim Jacoby – 1969. From ACBL.org “In their own words” 3) Amalya Kearse’s “Bridge convention complete”. 1991 Devyn Press.

 

 

 

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