Intervista allo sponsor della nazionale Senior inglese: Roger O’Shea

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Paul Hackett, Gunnar Hallberg, John Holland, David Price, Colin Simpson  e Tony Waterlow sono i membri della squadra nazionale inglese Seniores. Hanno uno sponsor. Il fatto singolare è che si tratta di uno sponsor non giocatore, vale a dire della società Pharon (Pharon Indipendent Financial Advisers) con sede a Canterbury nel Kent. La Pharon sponsorizzerà i Seniores inglesi sia agli imminenti  Campionati Europei di Dublino  che ai successivi Mondiali di Lille (ex Olimpiadi), gli World Mind Sports Games. Lo sponsor ha altresì garantito il suo supporto alla squadra per tutto il prossimo anno, il 2013.

Roger O’Shea, fondatore della Pharon e giocatore di bridge, è stato ospite, insieme a Paul Hackett nello show di domenica scorsa in onda in diretta su  BTCC (BridgeTopics.com) la nuova web tv prodotta da Neapolitan Club e BridgeTopics.com. Abbiamo avuto così modo di realizzare questa breve intervista, condotta da Jan van Cleeff e Laura Cecilia Porro.

Mr O’Shea, lei ha giocato in coppia con Paul Hackett e la sua compagnia è  sponsor della squadra inglese senior, giusto?

Sì gioco con Paul ogni tanto e la Pharon è  lo sponsor della squadra inglese Seniors nei prossimi Europei.

Sembra che lei trovi conveniente sponsorizzare una squadra di bridge. Ci può spiegare perché?

L’azienda ha bisogno di farsi pubblicità, che nei media tradizionali è costosa e inefficace, ma fare lo sponsor in questo modo ci permette di raggiungere un tipo di pubblico che è il nostro target naturale.

Di cosa si occupa la sua azienda?

Ci occupiamo di due settori: la gestioni delle pensioni in Gran Bretagna, e la  gestione del patrimonio, indirizzato a privati, non ad altre compagnie.

Tempi duri con la crisi?

Penso che i tempi duri siano per i governi, per i privati c’è lavoro e c’è ancora molto margine di profitto a disposizione.

Parlando di pensioni, forse il motivo per cui vi interessa il bridge senior è perché i bridgisti potrebbero essere interessati in farsi gestire le pensioni?

Questo è uno dei motivi. Inoltre i pensionati hanno statisticamente più soldi dei non pensionati, in Gran Bretagna.

Quindi il mondo del bridge e specialmente il mondo sei senior è l’ambiente in cui volete essere visti?

Sì, ci calza a pennello, e questa squadra è forse la migliore che abbiamo schierato in Inghilterra in molti anni.

Ma ad essere sinceri lei è anche un giocatore, forse la diverte essere coinvolto in questo modo?

Certo mi dà la possibilità di incontrare giocatori che ammiro molto e ogni tanto anche di giocare con alcuni di loro, giocare a bridge è una delle mie passioni così come l’avere successo in altri campi.

Cosa pensa che uno sponsor debba fare per quanto riguarda il bridge giovanile?

Questa e’ una materia delicata, perché la EBU potrebbe fare di più per incoraggiare gli sponsor invece che lasciare la cosa all’iniziativa individuale, ma la EBU non sta facendo niente per risolvere questo problema. Non ho dubbi che ci sarebbero sponsor per i giovani.

Lei sarà presente a  Dublino?

No, ma spero di andare a Lille.

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June 08, 2012

BTCC team

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