Il vocabolario dei Senza Atout: una questione linguistica

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Neapolitan Club sta lavorando ad un nuovo trattamento del contro takeout. Nella traduzione dall’italiano in inglese è sorto un problema: sembra che la lingua inglese non abbia le parole per descrivere il tipo di fermo a Senza Atout che non solo ferma il seme, ma permette anche l’avoidance, cioè blocca la comunicazione. In Italia lo chiamiamo “controllo”, ma in inglese questo vocabolo (control) ha collocazione solo nel linguaggio dello slam, indicando asso o vuoto, re o singolo.

La questione quindi riguarda solo il lettore anglofono; quello italiano non ha particolare interesse per questa materia, sempre che abbia chiara la differenza tra “arresto” e “controllo”. In caso contrario, cioè se li considerava sinonimi, potrebbe essergli utile proseguire nella lettura.

Il nostro primo passo è stato di verificare sull’Official Encyclopaedia. Essa dice:

“STOPPER: una carta da cui ci si può ragionevolmente attendere che fermi un colore, o che lo fermi effettivamente…”

Cioè come A, Kx, Qxx, Jxxx. Le cartine che proteggono l’onore dalla battuta sono chiamate “guard” (custodie), ma alla voce “guard” c’è qualcos’altro:

“GUARD (or stopper): Una tenuta di onori in un particolare seme che possa o potrebbe fermarne la battuta…”, e prosegue: “Una tenuta può essere:

– Positiva: A, KQ, QJ10, J1098

– Probabile: KJx, K10x, QJx

– Possibile: Qxx, J9xx

– Posizionale: Kx

– Parziale: K, Qx, Jxx, 10xxx

Questa classificazione non aiuta. Quando noi tentiamo un contratto a 3NT, ciò avviene principalmente in due situazioni:

– abbiamo forza sufficiente, ma ci manca l’incontro nel nobile, oppure lo abbiamo ma debole, oppure le due mani sono bilanciate, senza capacità di taglio

– la forza non sarebbe sufficiente, ma abbiamo una fonte di prese quale un seme minore lungo e chiuso.

Nel primo caso il dichiarante dovrà concede la presa almeno una volta, quindi ha bisogno di un doppio fermo sul seme di uscita, come AK, AQ, AJ10, KQ10, oppure gli occorre un fermo singolo che possa però anche bloccare il seme, evitando che il lato pericoloso entri in presa.

Nel secondo caso, quello del minore chiuso, gli basta un arresto: A, Kx, QJx, Q9xx, J10xx. E’ da notare che il primo di questi arresti è classificato “positivo” dall’Enciclopedia; il secondo è “posizionale”, il terzo è “probabile”, e quarto el quinto non sono classificati. Cionondimeno, tutti e cinque soddisfano la necessità: fermare la corsa del seme d’attacco. Da qui la definizione di “Arresto”.

Combinazioni di onori quali Axx, AJx, KQx, KJ10, che sono arresti sicuri e hanno anche probabilità di impedire all’avversario indesiderato di entrare in presa, sono “Controlli” (in inglese abbiamo indicato “Avoiding Guard”, ma siccome “guard” è poco usato in questo senso, riteniamo ragionevole omettere avoiding).

Finalmente, useremo “Fermo” in senso generico (in inglese è “stopper”), e semifermo (part-stopper) per onori sguarniti quali Qx, Jxx, 10xxx.

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Queste definizioni derivano da Bertrand Romanet, campione del mondo nel 1956 [“Tutto il bridge”.1966 Mursia]:

“CONTROLLO: è dato da un onore alto, quasi sempre Asso o Re, affiancato da cartine che permettono di giocarlo al momento che voi riterrete opportuno. La terna Axx costituisce il controllo tipo. Il controllo è un’arma difensiva ma mobile, in contrapposizione all’arresto, puramente statico”.

“ARRESTO: è un insieme di onori minimi, sia in sequenza: QJx oppure J109x, sia distribuiti fra le due mani: Qx-Jxx oppure J9xx-10x. Come il controllo, rappresenta una presa nel seme avversario, ma una presa di cui “il momento favorevole” dipende solo dall’avversario. L’arresto è quindi essenzialmente statico. Un asso secco non è un controllo ma solo un arresto…”.

Paolo Enrico Garrisi

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