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Il black-out di Nunes (2): la sentenza

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E’ stata oggi resa pubblica la sentenza del Giudice Sportivo Nazionale (avvocato Tommaso Toniolo) relativa al procedimento contro Fulvio Fantoni e Claudio Nunes.

Fantoni e Nunes sono stati accusati di “avere effettuato giocata anomala, tendente a far ritenere il possesso di informazioni non autorizzate sulla smazzata”, durante le finali del Campionato Italiano a Squadre Libere Eccellenza (Salsomaggiore Terme, 01/05/2015)

NUNES ITA

Il Giudice ha nominato due esperti: Carlo Totaro e Dano de Falco. Numerosi pareri sono stati inoltrati dalla Difesa, tra i quali si cita quello di Benito Garozzo.

Sia i periti del Giudice che i pareri della Difesa sono sostanzialmente d’accordo nel giudicare tecnico l’attacco di Asso di Quadri e giustificata la valutazione a priori di Nunes di uno chicane a fiori dell’avversario (da qui il mancato contro).

“Quello che rimane difficile da giustificare, visto da Nunes il morto all’apertura del sipario, è il rischiosissimo ritorno quadri: a seguito di minima riflessione, l’attaccante avrebbe dovuto rendersi conto che, valutati l’intervento a 2 fiori del compagno e la presenza del doubleton al morto, non poteva accreditare al Fantoni il possesso dell’ottava nel colore (con la quale questi avrebbe normalmente optato per un intervento ben più sbarrante), conseguendone che l’asso di fiori sarebbe passato, centrando il bersaglio grosso del down e rimandando al prosieguo eventuali altre prese.”

A fronte del comportamento anomalo, Nunes “sostiene di aver avuto un momento di obnubilamento tale da renderlo incapace di ragionare e di aver meccanicamente e senza pensarci proseguito a quadri, in quanto si era prefissato l’idea dello chicane fiori in mano al dichiarante”.

L’operatore vugraph fornisce la seguente tempistica: 10 secondi alla scelta dell’attacco -sipari chiusi- e soli due secondi tra questo e la prosecuzione nel colore.

I pareri pervenuti a difesa (“qualcuno più spontaneo, altri un po’…in fotocopia”) danno ovviamente pieno credito a tale linea difensiva. Più dubbiosi appaiono gli esperti incaricati dal Giudice: Totaro ritiene almeno plausibile la tesi del “blackout” mentre De Falco stigmatizza la linea posta a discolpa da parte Nunes lasciando comunque al giudice la valutazione sull’atteggiamento mentale del giocatore.

La Procura “pone l’indice accusatorio, oltre che sull’anomalia della giocata, anche sull’accesa reazione avuta dal Fantoni -una volta resosi conto che il compagno possedeva anche l’asso di fiori-  ritenuta strumentale e costruita”.

Chiarito che la giocata difensiva di Nunes è evidentemente anomala, spetta al Giudice stabilire se le giustificazioni avanzate da Nunes siano credibili, o comunque se vi siano elementi sufficienti a provare l’illecito contestato.

Il Giudice compie una breve digressione prima di pronunciare il verdetto, illustrando alcuni aspetti di carattere normativo che regolano sia il raggiungimento della prova di colpevolezza sia le garanzie degli incolpati.

Proprio a tutela degli incolpati, il Giudice dichiara di aver compiuto un “sommario approfondimento, appurando che fenomeni comportamentali simili a quello descritto dal Nunes, sono invero comunemente riconosciuti in psicologia e nella letteratura specifica, ove assumono anche il nome di chiusura (o, in forma minore, difficoltà) cognitiva”.

“A logica conseguenza delle considerazioni svolte”, conclude il Giudice, “non ritenendosi raggiunta la prova di illecite trasmissione di informazioni, la decisione non può che essere di proscioglimento”.

Il testo completo della sentenza in lingua italiana è disponibile sul sito della FIGB (Federazione Italiana Gioco Bridge): clicca qui »

La Procura Federale o la parte interessata possono ricorrere in appello contro la sentenza del Giudice Sportivo Nazionale. L’appello deve essere presentato entro 5 giorni dalla pubblicazione della sentenza.

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Il black-out di Nunes (1) »

Qui trovate il link della smazzata registrata da BBO: clicca qui »

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