Giorgio Duboin: A Guido

English version »

Guido Ferraro 01Ieri ti abbiamo dato l’ultimo saluto e, forse, riuscirò a scrivere qualcosa senza finire nella disperazione. Ti ho conosciuto al circolo di Torino quando eravamo due ragazzi di 18 anni con la passione per il bridge.

Come due animali selvatici ci siamo scrutati ed annusati, pronti a dare battaglia per stabilire chi dovesse comandare il territorio. Per qualche strana alchimia, però, è successo uno di quegli eventi che nella vita capitano solo a pochi fortunati: ci siamo scelti, sì, in maniera naturale, senza doverne parlare, siamo diventati fratelli. Da allora per quasi 40 anni abbiamo vissuto le nostre vite in simbiosi. Continuano a ripassarmi nella mente tutte le cose che abbiamo fatto insieme come in un film, ho scoperto che non esiste nessun brutto ricordo. Anche quando abbiamo avuto qualche problema il tuo sorriso, il tuo sarcasmo, la tua intelligenza, il tuo modo di dire le cose in maniera scanzonata e volutamente volgare ma mai offensiva o maleducata, hanno sempre trasformato anche questi momenti in meravigliosi ricordi.

Eri un personaggio e ti volevano tutti bene, per gli amici eri il punto di riferimento per il buon umore e l’allegria , per quelli che conoscevi marginalmente avevi sempre una  battuta, un’attenzione come a voler dire mi ricordo di voi, mi fa piacere vedervi, io sono Guido, tutti mi conoscete ma anch’io vi conosco e siete parte del mio mondo.

A bridge eri un campione con molto talento ma sicuramente diverso dagli altri, le peculiarità del tuo carattere venivano esternate anche al tavolo e quelli che sarebbero stati per altri  difetti o punti di debolezza erano in realtà le tue armi vincenti.

So che tu vorresti che tutti i tuoi amici continuassero a vivere  come quando eri con noi e tu saresti stato proprio l’unico che avrebbe potuto aiutarci a superare un momento come questo, ma ci hai lasciati portando con te per sempre parte delle nostre vite.

L’unica consolazione che ho è che sarai sempre presente nei nostri ricordi ed io ti porterò sempre con me nel mio cuore spezzato.

Arrivederci.

Giorgino

***

 

(Visited 897 times, 1 visits today)
Previous Entries Norberto Bocchi: A Guido Next Entries Giorgio Duboin: To Guido