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Filadelfia 2010 – Rosenblum Cup: il quarto turno raccontato da Gluck

Riprendiamo la cronaca da Philadelphia con 3 round già giocati. Le nostre top pairs stanno avanzando con alterni risultati: il Team Lavazza (Bocchi-Ferraro, Duboin-Sementa, El Ahmady-Sadek) è primo del suo girone (D)  con 12 VP di vantaggio sulla 5° ovvero la prima delle escluse;

  Zimmermann in cui militano i Fantunes è seconda con 11 di vantaggio nel girone A ;  la squadra di Jimmy Cayne in cui militano Alfredo e Lorenzo sta faticando un po’, ed al momento è sesta, anche se a pochissimo dai primi posti essendo in un girone assai equilibrato (girone C).

Oltre a queste 3 squadre, comunque nell’open l’Italia è ben rappresentata da Italia Mista (con Franca Bracco e Pierino Dato, la coppia Rossano-Vivaldi, e Tiziana Di Martino con Alessandro Pavoletti); la classica e sempre forte Villa Fabbriche (Attanasio-Failla, D’Avossa-Intonti e i romani Sabatini-Gullotta, (con Mario e Riccardo che sono stati chiamati a dar manforte alla squadra Zaleski in future occasioni, a cominciare dalla Coppa Italia), ed infine l’italianissima Pauncz (con Leonardo Cima, Masoero, Pauncz e Niccolo Fossi), tutte e 3 con ampie possibilità di qualificarsi e veleggianti nelle posizioni che contano dei rispettivi gironi.

A guardare bene le varie formazioni, mi sembra che il gotha bridgistico ci sia quasi tutto. Vediamo infatti anche Zaleski (con la squadra francese che terminerà proprio con questo campionato la propria esperienza con Romain); ci sono poi le più forti squadre americane, quelle per intenderci che puntualmente si giocano i 2 posti liberi per la Bermuda Bowl, con gli immancabili Nickell (con i Meckwell) e Deutsch, la Meltzer e Rigal, Strul, Diamond e Granovetter (autore di splendidi libri)… vediamo anche la formazione Italian Stallions, però a parte il nome sono tutti americani. LOL Se proprio ci devono etichettare in qualche modo, preferisco questa di etichetta alla solita spaghetti pizza e mandolino…

Anche gli stranieri sono rappresentati ai massimi livelli; oltre ai nostri e agli americani indico tra le mie favorite anche la squadra Fredin (Sve), Martens (Pol), la cinese Hengyuanxian Hej (la Cina bridgistica ha un livello medio altissimo, e pensare che fino a pochi anni fa il bridge era disciplina sconosciuta o comunque scoraggiata. Oggi invece sono lanciatissimi, e tra l’altro organizzano uno dei più bei tornei a squadre ad inviti, la Yeh Bros Cup, ora a cadenza biennale), e i francesi di Pinot Noir. In totale sono rappresentate 47 nazioni, numero paragonabile a quello dei partecipanti alle Olimpiadi.

In questo round le nostre hanno fatto:

Girone A Zimmermann ad 1 board dalla fine perde di misura 14-16 contro Cafè de Colombia ed è terza in classifica

Girone B Pauncz perde 13-17 contro gli americani di Berg ma è ancora 4a

Girone C Cayne dopo inizio stentato spiega le vele e si piazza al 2° posto (giocava Charlie Weed al posto di Jimmy Cayne)

Girone D Lavazza vince 20-10 contro Himani ed è prima nel girone

Girone E Villa Fabbriche riposava (18 VP) e viene scavalcata, ora è 5a

Girone K Italia Mista perde di misura contro la nazionale indonesiana e resta in corsa

E per simpatia dello scrivente aggiungiamo:

Girone P Zaleski fa il pieno (25) contro Kranyak

 Tutto ancora da giocare. E da raccontare.

Gluck

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