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Norberto Bocchi, Lei è ai vertici del bridge mondiale da anni: come ha accolto la convocazione in nazionale per gli Europei di Ostenda 2010? Un po’ di emozione ancora c’è? Naturalmente sono fiero di rappresentare L’Italia, ho cercato di lavorare con il mio compagno per poter fare una coppia che possa essere all’altezza di un campionato di questo genere.

 Mi sento preparato e questo mi dà un gran conforto. L’emozione  è  una questione naturale che non si puo’ evitare di avere, pero’ si tratta di un’ emozione sana e positiva che mi dà la forza dare di più.

Da qualche tempo gioca con il giovane Augustin Madala. Ne vuole tracciare un profilo umano e bridgistico?

Bridgisticamente mi ricorda il Versace di quando era giovane, solido mentalmente, fortissimo tecnicamente con le carte (uno dei piu forti), considerato anche dagli Americani uno dei pochi giovani in circolazione che possa fare la differenza. Magari arrivando in Italia non era il top in dichiarazione,  ma ora avendo giocato con Sementa e Ferraro,  che sono ottimi licitatori,  ha fatto un passo da gigante anche in quel ramo. Umanamente è giovane e dunque  possiede i peccati dovuti alla gioventù:  irascibile lo è  un po’,  però alcune volte riconosce di aver sbagliato e chiede scusa. E’  una persona molto divertente ed è per questo che è  molto amato  da chi lo conosce. 

Con Giorgio Duboin Lei ha formato una delle coppie più forti del mondo. Come si arriva a sciogliere un sodalizio tanto vincente?

Dopo 20 anni di gioco ci eravamo accorti che mancavano gli stimoli per continuare questo sodalizio. Avendo vinto tutto e di più, e dato che  Sementa e Madala erano 2 campioni disponibili per poter far sì di costruire 2 coppie - non dico altrettanto valide come Giorgio e me  ma suppergiu’ quasi allo stesso livello-  abbiamo provato. E  questa nuova esperienza ci ha portati ad avere un entusiasmo che da  molto tempo  nessuno dei due  aveva più .

 Ci vuole introdurre agli Europei di Ostenda? Quali squadre sono più temibili?

Sicuramente la Polonia e l’ Olanda sono le piu temibili, poi a ruota credo che la Svezia la Russia e la Norvegia,  che non si presentera’ con la coppia clou,   saranno le squadre più ostiche.

E ora: un breve profilo della nostra Nazionale?

Allora, Versace è un mostro di bravura, non me ne vogliano gli altri giocatori del mondo,  ma per me è  il piu forte di tutti. Lauria è il nostro faro,  lui indica il da farsi e con la sua esperienza mette soggezione positiva a noi e negativa agli avversari. Sementa e’ una delle persone che più trasmette la voglia di vincere che conosco,  oltre ad avere una tecnica molto accurata. Duboin è  un libro di bridge, per me è stato il compagno perfetto per 20 anni per la sua diligenza e tecnica sopraffina. Madala è l’ aria nuova di questa nazionale, giovane e voglioso di far bene ma senza frenesia (per fortuna che aveva il padre italiano).

E… Norberto Bocchi?

Io mi considero un po’ il discolo della compagnia, mi permetto di fare cose a bridge che non sono puramente tecniche e lo so,  ma vivo, bridgisticamente parlando,  di sensazioni che normalmente portano a buoni risultati.  I  i miei compagni lo sanno ed accettano,  anche se ultimamente mi sono calmato un po’. Tutti noi sei abbiamo difetti caratteriali ma questo è un segreto che non svelero’ mai! (sorridendo, n.d.r.)

Se La sente di fare un pronostico per questi Europei?

La formula danneggia un po’  l’Italia.  Se prima potevamo essere considerati favoriti naturali ora non lo siamo  più, credo che un posto in medaglia sia il giusto posto di questa nazionale,  ma l’ importante e’ assicurarsi la qualificazione per i mondiali arrivando nei sei. Ma questo non toglie che giocheremo per vincere.

Qualcosa di più personale: in una carriera bridgistica come la Sua credo sia difficile individuare la vittoria più bella o più importante, tuttavia Le vorrei chidere se c’è un evento che ricorda con particolare emozione.

Sicuramente le Olimpiadi di Maastricht nel 2000, per difficolta’, perchè era la mia prima olimpiade e sopratutto perchè ricordo la fatica di quei campionati dove il capitano ci fece giocare tutti i turni di gioco. Sottolineo: tutti!

C’è qualcuno che considera un suo maestro di bridge, voglio dire qualcuno a cui si sente legato con riconoscenza, che L’ha sostenuta nella Sua carriera? Insomma, se dovesse dire grazie a qualcuno: a chi e perchè?

Credo che la persona che mi abbia più sostenuto nella mia carriera bridgistica sia la Signora Lavazza. Sono ben 30 anni che gioco per i suoi colori, oltre ad avermi dato la possibilita di crescere bridgisticamente avendomi fornito fior di campioni da cui apprendere tipo Garozzo,  Belladonna,  Versace,  Pittala,  Ferraro e  Duboin,  Maria Teresa Lavazza mi ha dato la possibilità economica per dedicarmi e dunque vincere quello che ho vinto.

Quale lettura sul bridge consiglierebbe ai nostri lettori?

Leggere di bridge è sicuramente una cosa utile per apprendere, tutto va bene perchè ti fa pensare al bridge….

Quando non gioca a bridge, che fa Norberto Bocchi?

Mi dedico alla famiglia:  ho un figlio di 1 anno e una di 3,  si chiamano Luca e Adriana e sono molto orgoglioso di loro,  per non dire di mia moglie che è una santa che mi sopporta. (sorridendo n.d.r.)  Poi  ho la passione del golf e della buona cucina.

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