Campionati Italiani Societari: la seconda giornata raccontata da Gluck

Addì 24 settembre 2010. Inizia il turno intermedio, il terzo, per definire le squadre che si affronteranno, sin da oggi, nella finale. Nell’open Angelini-Varese 69-44 e Torino Allegra-Villa Fabbriche 73-49, mentre nel femminile Catania-Posillipo 77-24 e Reggio Emilia-Ancona 62-34.

Con ancora 48 mani da giocare tutto è ancora da definire.

Primo Tempo

Seguiremo Angelini contro Varese ed in particolare si ripropone il turno iniziale di ieri con i norvegesi Helgemo-Helness opposti a Tosi-Pantusa. Fantoni Nunes, e Garbosi Bardin completano il tavolo di sala chiusa.

Si parte subito con una mano carina, dove Pantusa si presenta con Axxx AKJ10x xxx A e il compagno si presenta con vuoto Qxxxxxx Kxx 10xx, e la coppia decide di giocare 6cuori andando 1 down con l’A di quadri messo male. Ma il rammarico è di breve durata in quanto sull’altra linea erano fattibili 5picche. Mano comunque pari.

In uno degli incontri del femminile 6 cuori erano giocati dalla mano debole, che ha ricevuto l’attacco di A quadri per +980, mentre nell’altra sala sull’altra linea la stessa squadra ha giocato e fatto 4 picche +420, per 16 imps guadagnati.

Torniamo all’Open. Fino a metà incontro non ci sono né mani né situazioni che possano spostare molto, e dopo 8 board il punteggio del turno è 14-11 per Roma, ma poi una manche viene portata a casa da Garbosi sfruttando un errore dei Fantunes in controgioco e recuperano 12 imps, e subito dopo sempre i Fantunes contrano l’apertura di 4 picche in zona di Bardin che ha 11 prese. Nell’altra sala la licita più articolata suggerisce a Pantusa di non estrarre il cartellino rosso, per un guadagno di altri 8 imps. Punteggio parziale dopo 10 board 81-66. E ancora, al board 11, un altro contro a 4 picche che si fanno (stavolta senza surlevee) fa recuperare altri 5 a Varese, portando il punteggio ad uno swing di differenza con ancora 37 board da giocare.

Al board 12 i Varesini si spingono a 5 picche in attacco… a doppio morto vediamo che solo l’attacco in atout limiterebbe a 10 prese il dichiarante ma Fulvio dopo lungo ragionamento depone il 3 di picche sul tavolo. Grande attacco che vale 11 imps per Roma. E subito dopo i romani cavalcano l’onda lunga e chiamano un 5 quadri migliore del 3NT dell’altra sala, molto migliore in quanto 5 quadri si fanno e 3NT no. Altri +12 e 104-71 in imps il totale.

Un 4 picche sfortunato di Claudio che va 3 down (trova KJ10x in schiena ad AQxx) mentre di la viene mantenuto un parziale a fiori riporta 6 nelle casse varesine.

Una surlevee per Fulvio all’ultima mano, e 105-77 è il risultato finale.

Nell’altra semifinale un ottimo recupero di Villa Fabbriche porta le 2 squadre molto vicine (+7 per Torino a 1 board dalla fine), ci aspettano gli ultimi 2 turni molto intensi. Finale: Allegra 102 – Villa Fabbriche 97.

 

Secondo Tempo.

  A 2 turni da 16 mani dalla fine le 2 semifinali dell’open sono tutte da giocare con le 4 squadre molto vicine. 105-77 per Angelini su Varese e 102-97 per Allegra su Villa Fabbriche è il punteggio di partenza. Seguiamo questa volta Norberto-Agustin contro i giovani Mario D’Avossa e Riccardo Intonti.

Turno interessante, con al board 6 un grande slam chiamato di forza ed eleganza da Norberto, e lisciato dalla coppia Failla – Attanasio, schierati contro Duboin e Sementa nell’altra sala. In realtà su nessuno degli 8 tavoli di queste semifinali il 7 è stato chiamato, a parte Bocchi-Madala. Le carte erano xx Qxx AKQ10x Jxx per AKQ1098x A xxx Ax…. Scegliete col vostro compagno la sequenza che avreste utilizzato.

Una incomprensione porta D’Avossa e Intonti a giocare 4 cuori (3 down) in luogo di un facile 3NT. La perdita è comunque contenuta dal momento che Giorgino e Antonio si fermano a 2 cuori per 7 prese.

Un po di mani piatte, poi nel board 10 tutti in zona Villa Fabbriche azzarda la manche su tutte e due le linee con risultato 4 cuori – 4 lisce in una sala e 4 picche dbl -2 nell’altra. Subito dopo un goulash con AJxxx K108xxxx vuoto x a fronte di Kx AQJx Qxxx xxx per Mario e Riccardo. Si farebbero 6 cuori, ma in aperta ne contrano 5 =750 per VF. In chiusa una corretta valutazione di Duboin e Sementa gli fa chiamare lo slam, +6 per Torino.

Nelle ultime 5 mani un parzialino di 8-0 per VF tiene ancora aperta la serie, che ora vede Allegra in vantaggio per 140-115.

 Nell’altra semifinale Angelini allunga ancora, anche se il match è ancora da giocare, ma abbiamo visto molto in forma i norvegesi, e non dimentichiamo che Varese gioca con solo 2 coppie dato il problema di salute accusato da Astore al primo turno di gioco ieri. Forse un po’ di stanchezza potrebbe manifestarsi, anche se stanno tenendo il campo egregiamente..

Nel femminile invece c’è stato un importante recupero di Posillipo nei confronti delle catanesi e con 16 mani da fare è apertissimo. Diversa la situazione nell’altra semifinale perché Reggio Emilia incrementa in modo importante, ed oserei dire quasi definitivo, il già congruo vantaggio su Ancona.

 

 Terzo e ultimo Tempo

 

Ultimo turno di finale con 2 semifinali già decise a meno di miracoli (Angelini nell’open e Reggio Emilia nel femminile), una ancora da vedere (Allegra – Villa Fabbriche, 140-115) ed una in pieno combattimento con Catania a +5 su Posillipo.

Seguiamo l’open ancora in bilico, con in aperta Bocchi – Madala opposti a D’Avossa – Intonti, mentre in chiusa contro Duboin – Sementa subentrano Pulga – Rinaldi in sostituzione di Failla – Attanasio.

Torino parte concentratissima, guadagna 2 al primo e 2 al secondo, e pareggia il terzo. Più board scorrono e meglio è per loro. Poi al 4° Giorgino e Antonio chiamano un buonissimo slam a cuori, non facile da trovare e da giocare comunque con attenzione, mentre Mario e Riccardo si accontentano della manche. 42 i punti di distacco ora, a 12 dalla fine iniziano ad essere tanti, forse troppi considerato che andrebbero recuperati ai 4/6 della nazionale italiana.

La parola fine la mette probabilmente il board 7 dove un altro slam, stavolta chiamato ottimamente da Bocchi e Madala e lisciato nell’altra sala, porta la distanza a 55 imps. E a questi livelli tale distanza è da considerarsi siderale.

Incontro quindi senza più storia, mentre dall’altra parte del tabellone Angelini vince anche questo segmento, e si presenteranno ai nastri di partenza della finale le 2 squadre favorite alla vigilia.

Inutile dire l’interesse che susciterà questo incontro, tra i Fantunes ed Helgemo-Helness da una parte, e 2 delle 3 coppie della nostra nazionale dall’altra.

Sempre che non ci sia un seguito alla richiesta di chiarimenti da parte di Varese, sugli stranieri schierati dalla squadra Angelini. Del fatto se ne occupa il c.n.g. (Comitato Nazionale Gare) che deciderà sicuramente per il meglio.

Che vinca il migliore.

Angelini-Varese 173-97

Allegra-Villa Fabbriche 188-124

 

Gluck

 

 

 

 

 

 

 

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