Campionati Europei 2014: Il giudizioso Passo di Caterina Ferlazzo

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52 european bridge team championship - logoArchiviato il Campionato Senior, vinto dall’Inghilterra (l’Italia, 21a su 24, non andrà neanche alla Senior D’Orsi Bowl del 2015), i campionati Donne e Open stanno andando verso finali molto combattuti.

Nel femminile l’Inghilterra è al comando, ma l’Italia è vicina, ancora racconta la sua bella storia. La classifica: Inghilterra 251,44 – Italia 241,59 – Olanda 238,67 – Francia 230,09. Quindi seguono Svezia e Romania, troppo lontane per vincere ma ancora nel campo delle qualificate per la Venice Cup del 2015. Settima è la Turchia.

Nell’Open Monaco sembra determinata a tenersi il titolo, ma la Germania sta ancora lottando, e anche le successive tre hanno ancora possibilità di vittoria: Monaco 155,40 – Germania 147,36 – Israele 140,31 – Norvegia 136,39 – Inghilterra 134,45 – Francia 125,08. Settima, ottava e nona, non qualificate per la Bermuda Bowl, ma molto vicine, vengono Danimarca, Polonia e Bulgaria ad un VP e spiccioli. L’Italia è 17asu 18 squadre.

La mano. Essere aggressivi mette gli avversari sotto pressione; spesso non sono in grado di stabilire a chi appartiene il contratto, e non raramente chiamate bizzarre si risolvono in buoni contratti. D’altro canto, però, lo stesso nostro compagno non capisce cosa sta succedendo, e (più frequentemente), i contratti bizzarri risultano essere esattamente i disastri che ci si poteva aspettare che fossero.

Nella mano che segue si confrontano la giudiziosa italiana Caterina Ferlazzo e l’aggressiva svedese Kathrine Bertheau (hanno lo stesso primo nome).

Squadre Donne. Incontro Svezia-Italia. E-O in zona.

In sala chiusa Nord apre 2♠; Kathrine – in zona – interviene a 3♣ con queste carte:

A4 K5387 ♣AJ6543

Andiamo adesso nell’altra sala, dove Nord apre 1NT, che mostra 9-13 punti (da buoni 8 a cattivi 13). Che ha fatto la Caterina italiana? Riscriviamo le carte, e cerchiamo di approfondire la materia pensando come (suppongo), ha pensato lei.

A4 K5387 ♣AJ6543

Lei non aveva modo di approdare al contratto di 2♣: nelle sue convenzioni, la chiamata diretta mostrava i nobili, e il contro mostrava una generica apertura di 12 o più, con ben poche possibilità che la compagna rispondesse 2♣. Inoltre, la compagna poteva rispondere 2 o 2♠, e, se il contratto appartneva agli avversari, avrebbero facilmente trovato il contro punitivo, e poi? Era meglio giocare 2 o 2♠ contrati in un fit 5-2 (ma 2♠ poteva ben essere 4-2), oppure togliere con 3♣?

La risposta – sul rischio di dichiarare questa mano a livello tre – ancora una volta si trova nel Blue Book di Ely Culbertson (1930-1934).

In quel libro Culbertson stabilì la “Regola del due e del tre”: un intervento a livello due deve essere fatto con l’aspettativa di mantenere il contratto se il compagno che non ha ancora parlato porta due o tre vincenti; due in zona o tre in prima.

Perciò Est dovrebbe avere sei vincenti, o sette per salire a livello tre; invece ne conta solo cinque o cinque e mezza. Dal punto di vista di un giocatore aggressivo la carenza non è così grave, ma deve essere notato che, per arrivare a cinque e mezza, Est ha bisogno di trovare tre ingressi al morto per i tre impasse, uno a cuori e due a fiori.

Tornando a Culbertson, lui aggiunse: “Oltretutto, in zona, le prese nel colore di atout devono essere vincenti sicure, cioè calcolate con una distribuzione ragionevolmente sfavorevole invece di una ‘media’”. Il corsivo è suo.

Riassumendo: la giudiziosa Caterina è passata per evitare il rischio di dover ridichiarare a livello tre; l’aggressiva Kathrine a livello tre ci si è messa subito. Questa era la mano completa:

Mano Ferlazzo

In sala aperta le svedesi in N-S, non disturbate da Caterina, hanno raggiunto un facile 4♠+1, +450 per la Svezia. Invece in sala chiusa le Italiane, disturbate dal 3♣ di Kathrine, non hanno trovato il loro contratto di manche, ma neanche l’hanno cercato: hanno contrato 3♣, affondandolo a -5, 1400 punti e 14 IMP per l’Italia.

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Paolo Enrico Garrisi

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