Affaire Elinescu-Wladow: Parola alla Difesa

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Ulrich Wenning (Elisabeth van Ettinger)Il presidente della Federazione Tedesca (DBV), Ulrich Wenning, ha emesso un breve comunicato nel quale informa della sentenza della Commissione Disciplinare WBF e fa altresì presente che la documentazione fornita dalla stessa federazione tedesca non è stata riportata nella sentenza.

In tale documentazione sono presenti le motivazioni per cui i giocatori coinvolti, Elinescu e Wladow, non erano presenti all’udienza della Commissione Disciplinare che si è tenuta a Dallas il 21 e 22 marzo scorsi .(doc 1)

Inoltre, vengono evidenziate le linee guida della difesa che sostanzialmente sottolinea la debolezza delle prove fornite dall’accusa, che apparirebbero carenti ed in larga parte inconsistenti. (doc 2)

Ulrich Wenning faceva parte della nazionale senior tedesca che ha vinto la medaglia d’oro a Bali.

 

Documento n. 1

Lettera inviata dalla DBV (Federazione tedesca) alla Commissione WBF

Bonn, 13 marzo 2014

Cara Sig.a Heth, Caro Sig. Polisner,

 grazie per la vostra lettera datata 9 marzo 2014, mi e’ stata consegnata la lettera di Wladow e  Elinescu.

1. Posso solo ripetere che nonostante i nostri sforzi, nessuno dei membri del comitato WBF potrà partecipare all’udienza a Dallas. La data non e’ stata decisa d’accordo con noi.

2. Dato che non sappiamo quale evidenza il Sig. Polisner presenterà all’udienza, non possiamo decidere se la nostra presenza sia necessaria o meno.

Il 26 febbraio 2014 ho chiesto una conferma che i documenti inviati siano completi, senza ottenere risposta.

In conclusione, chiedo di cancellare l’udienza.

3. Ripeto la mia richiesta di cancellare le accuse contro la DBV. Questa decisione può essere presa dalla Commissione prima della data dell’udienza.

Sono completamente d’accordo con la Sig.a Heth che il codice disciplinare WBF sia la base legale di questa udienza (si vedano sezione 4 a) fino ad e) e sezione 5, sentenza 5).

Né il Sig Polisner né la squadra americana sostengono che la DBV sia coinvolta nelle azioni sotto accusa. Se lo fosse, sarebbe uno scandalo.

4. A seguito della nostra investigazione interna, alla luce dell’evidenza fornitaci, il sospetto di imbroglio non e’ stato confermato. Inoltre Wladow e Elinescu ci hanno ripetuto incontrovertibilmente che le accuse contro di loro sono false.

Ulrich Wenning

 

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Documento n. 2

Lettera inviata dalla DBV (Federazione tedesca) alla Commissione WBF

Bonn, 20 marzo 2014

Commissione disciplinare WBF

Cara Sig.a Heth, Caro Sig. Jafri, Caro Sig. Harris, Caro Sig. Polisner,

Mi riferisco alle mie lettere precedenti. A nome della Federazione Bridge Tedesca (DBV)  lamento nuovamente che la nostra richiesta di cambiare il giorno dell’udienza non sia stata accettata. La “proposta” di partecipare via Skype non e’ ammissibile. L’udienza inizia venerdì. Inoltre, la velocità nel raccogliere prove, date le circostanze, e’ un fattore importante nell’elaborare una versione dei fatti.

Vi offriamo i seguenti dati, che sono tra l’altro il risultato di una investigazione interna della DBV.

I. Dall’Articolo 14 del regolamento WBF emerge che siamo sotto la giurisdizione della legge svizzera e in particolare della legge procedurale svizzera.

II. Non c’è ancora conferma che i documenti forniti siano completi. Inoltre mancano i documenti che riguardano la quinta e sesta sessione (4 ottobre 2013), e che sono la base delle accuse. Riteniamo obiettivamente impossibile che documenti battuti a macchina dopo la partita possano riflettere ciò che e’ accaduto al tavolo, se non ci sono documenti scritti durante la sessione di gioco a fare da prova. Perché non ci sono stati mostrati questi documenti, se esistono? Per completezza: perché i documenti battuti a macchina non hanno data, autore e neanche una firma?

Inoltre, ai testimoni era stato detto cosa dovevano osservare e quindi non ci si può aspettare una testimonianza imparziale. Tra l’altro i testimoni – e questo e’ certo – avevano altri compiti da svolgere, che li hanno distratti dal gioco, come hanno sottolineato loro stessi. Le loro percezioni sono state condizionate da queste distrazioni.

III. Dalla sentenza emerge che la quinta e sesta sessione dovevano essere monitorate. C’è da chiedersi perché la sesta sessione non sia stata filmata: questo avrebbe offerto più chiarezza. I video disponibili non sono visibili in cinque casi. Solo tre parti sono visibili, e sorge il dubbio che il suono e le immagini corrispondano alla realtà.

IV. 1. Come può uno spettatore sapere chi sta tossendo dall’altra parte del sipario? Bisogna inoltre considerare che a causa del clima a Bali e l’aria condizionata quasi tutti i giocatori hanno avuto problemi di salute, il che ha portato a continui colpi di tosse in tutta la sede di gara. Sembra quindi ancora più difficile collegare il colpo di tosse a un giocatore specifico.

2. Nell’appendice “A”, che sono le note del giocatore Wold e il file Excel, è evidente che ci siano stati cinque colpi di tosse, che non si allineano con il presunto “codice”.

3. Nella seconda mano, dopo la licita, Wold avrebbe chiesto a Wladow il significato di una licita (4 Picche). Questo e’ incompatibile con la realtà dei fatti, perché Wold e Wladow erano seduti in lati opposti del sipario.

4. Wold sostiene che Wladow avrebbe scritto un risultato, ma questo non e’ possibile perché i punteggi erano scritti e registrati nei Bridgemate dal capitano della squadra tedesca.

Questo documento e’ scorretto anche in altri punti.

Conclusione: I gravi errori riportati sollevano seri dubbi sulla validità della testimonianza di Wold, al punto da non avere valore contro Wladow e  Elinescu.

V. L’analisi delle mani nella quinta sessione rivela che:

1. Mano 1 – presunti colpi di tosse 1+1, questo non si conforma al presunto codice (3 colpi di tosse per mostrare la corta a cuori). Distinguere tra due colpi di tosse consecutivi o no e’ difficile e non dimostrabile, a causa dei problemi di percezione sottolineati sopra.

2. Mano 3 – nessun colpo di tosse nonostante il singolo a picche. Questo contraddice l’accusa che il colpo di tosse sia dato prima della licita per segnalare la corta a picche.

3. Mano 5 – 1+1 colpi di tosse, si veda mano 1.

4. Mano 7 – 1+1 colpi di tosse, nonostante il singolo a cuori (si veda sopra).

5. Mano 8 – 2+2 colpi di tosse. Anche qui non si capisce come questo faccia parte di un codice. Nel video si vede Wladow togliersi la giacca e parlare con un organizzatore, probabilmente a proposito dell’aria condizionata che era troppo fredda per molti giocatori.

6. Mano 10 – il documento contiene prove deboli in questo caso.

7. Mano 11 – 4+5 colpi di tosse, perché questo dovrebbe mostrare l’attacco a picche? Perché sud vuole l’attacco a picche? L’attacco a picche di nord e’ ovvio dopo l’apertura fiori forte.

8. Mano 13 – 1+1 colpi di tosse, presunta corta a cuori. Nel documento si parla di corta a picche, quindi questo non corrisponde ne’ alla mano ne’ al presunto codice.

9. Mano 16 – 1 colpo di tosse, nonostante corta sia a fiori che cuori. Perché non ha parlato con l’operatore BBO del suo stato di salute a questo punto?

Conclusione: dato che il presunto codice non e’ stato dimostrato, le mani della quinta sessione non sono una prova adeguata che ci fosse un accordo illegale. Le mani della sesta sessione sono simili quindi anche in questo caso non si può dimostrare un codice illegale.

VI. Per quanto riguarda l’accusa che il modo di muovere i board fosse un codice illegale, il video non dimostra che questo sia vero. Le mosse dei giocatori con i board sono normali, inclusa la ricerca delle mani, occasionalmente. Questa ulteriore accusa dimostra ancora una volta che gli spettatori erano influenzati dallo scopo per cui erano li’.

I giocatori Elinescu e Wladow hanno partecipato a competizioni internazionali per circa vent’anni, inclusi campionati del mondo, europei e Bermuda Bowl. A causa del loro stile parzialmente originale, sono già stati osservati più volte e ogni osservazione si è conclusa senza accuse.

Il capitano, che non solo è un giocatore di fama mondiale ma è anche membro del comitato della DBV, ha sempre seguito  Elinescu e Wladow al tavolo, dato che Wladow parla poco inglese. Inoltre, il capitano prende nota dei punteggi e gestisce il Bridgemate. Durante il torneo il capitano non ha notato nessuna anomalia nel comportamento dei giocatori.

Bisogna assumere che seguire questo presunto codice richieda una certa quantità di attenzione, che il capitano avrebbe certamente notato.

Il Dr Wladow soffre di tosse asmatica, quindi il clima a Bali era particolarmente fastidioso per lui.

Infine, i giocatori non hanno ottenuto nessun risultato particolarmente positivo a conseguenza del presunto codice. Non si può assumere che la difesa nella mano 2 (terza sessione) – attacco da asso quinto di cuori, per il re secondo del compagno – sia stata dovuta a una violazione della Legge 73B.

Ulrich Wenning

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 Laura Cecilia Porro

 

30 aprile 2014. E’ da oggi online un nuovo sito dedicato al caso Elinescu-Wladow. Il sito, destinato a lettori di lingua tedesca, oltre ad una rassegna dei principali articoli pubblicati dalla stampa tedesca e internazionale, raccoglie la documentazione ufficiale sul caso: tra questa un’ inedita lettera aperta (“Offener Brief”) scritta da tre membri della DBV. La finalità che l’autore si propone è principalmente quella di documentare la gestione del caso da parte della DBV. L’autore del sito è un giocatore tedesco: Karl Junk. Il link : http://karljunk.de/

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