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ACBL squalifica Sylvia Shi per cheating (self-kibitzing)

La American Contract Bridge League (ACBL) ha dichiarato Sylvia Shi colpevole di cheating. Le ha inflitto una sospensione di 3 anni (dal 23 luglio 2020 al 22 luglio 2023) e le ha assegnato un periodo di prova per tre anni (dal 23 luglio 2023 and 22 luglio 2026);  le ha tolto, inoltre,  il 25% dei masterpoint vinti fino ad ora.

Shi non potrà  riconquistare il titolo di Grand Life Master per un periodo di cinque anni dalla fine della sospensione. Nel 2028 Shi comunque non potrò ottenere il titolo a meno che l’ Appeals and Charges Committee  non ripristini la sua ideoneità. Per ottenere l’idoneità al titolo Shi dovrà dimostrare  di aver fatto ammenda ‘attraverso un contributo alla comunità bridgistica e la dimostrazione di comportamenti modello’.

La sentenza così emessa è frutto di un patteggiamento. La direzione della ACBL ha offerto a Shi una negoziazione, che la giocatrice ha accettato. inoltrando una  una dichiarazione scritta, in cui ha ammesso l’uso di informazioni illecite durante partite online.

 

Dichiarazione scritta di Sylvia Shi, in cui ammette l’uso di informazioni illecite durante partite online

 

Nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 ho ottenuto e usato informazioni illecite durante partite online. La maggior parte si è verificata in un torneo a squadre settimanale, che era una competizione ACBL. Ci sono state due altre occasioni, una volta in una partita a coppie privata organizzata da Walt Schafer e un’altra in un evento di due giorni a squadre (13-14 giugno).

Per ottenere le informazioni illecite, ho usato l’opzione ‘guarda anonimamente’ sul telefono e ho guardato il mio tavolo: ovvero ho fatto ricorso alla pratica del “self-kibitzing”. In alcuni casi, ho usato un’altra finestra del mio browser invece del telefono. Ho fatto questo da sola, nessun altro lo sapeva. Mio marito, pure giocatore di bridge, vive con me, ma giochiamo in stanze diverse e non interagiamo durante le partite. Non ci sono altri metodi che ho considerato o usato in partite online o di persona.

Ho riflettuto sulle mie azioni. Non ci sono scuse o giustificazioni per quello che ho fatto. Sapevo che era sbagliato. Sono piena di vergogna e rimpianto per averlo fatto, e provo senso di colpa per il dolore e dispiacere che ho causato. Amo il bridge e a 32 anni ho una grande esperienza come insegnante, mentore e sostenitrice del gioco. Però ho lasciato che questo succedesse. Dal 23 luglio ho iniziato a vedere uno psicologo per capire i miei pensieri e le mie motivazioni nascoste. Questa lettera non vuole scusare la mia condotta illegale e non cerco giustificazioni. Sto solo cercando di dimostrare che riconosco di dover esaminare le mie azioni seriamente.

Ho pubblicato una dichiarazione e lettera di scuse su BridgeWinners il 23 luglio, dopo aver ammesso la mia colpa su BBO. Non posso cambiare il passato, ma posso assicurarmi di non farlo più in futuro. Ho iniziato a collaborare con la commissione anti-cheating di Boye Brogeland e sto offrendo il mio aiuto per ripulire il gioco online. Riconosco i miei errori e farò tutto il possibile per migliorare. Mi sto preparando per tornare a giocare. Sono mortificata e tormentata dal rimorso, mi vergogno a mi scuso.

 

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Sylvia Shi: Sono colpevole di Self-Kibitzing »

 

[Si ringrazia il Bollettino ACBL per la foto/ Traduzione italiana a cura di Neapolitan Club/ Il testo originale è reperibile qui]

 

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